23 marzo
San Fingar (Guignero)
Martire in Bretagna
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza in Irlanda
San Fingar nacque in Irlanda come figlio di Dito, un re di stirpe pagana che nutriva profonda avversione per il cristianesimo. La vita del giovane cambiò radicalmente quando ebbe la grande fortuna di conoscere san Patrizio, dal quale ricevette l'annuncio del Vangelo. A causa della sua ferma adesione alla fede cristiana, il padre lo disprezzò profondamente, arrivando a diseredarlo e a cacciarlo dal regno. Numerosi compagni, che amavano sinceramente Fingar e condividevano il suo stesso credo, decisero di non abbandonarlo nel momento della prova, unendosi a lui in un doloroso esilio che portò il gruppo di credenti a recarsi nell'Armorica. Alla morte del padre, Fingar decise di fare ritorno in Irlanda, ma dinanzi all'offerta della corona regale decise di rifiutarla categoricamente, preferendo trasferirsi in Cornovaglia per continuare la sua testimonianza evangelica.
Il martirio e la tradizione della Passio
La vita terrena di san Fingar si concluse tragicamente in Cornovaglia, dove il re pagano della contrada, di nome Teodorico, ordinò di fare massacrare il santo insieme a sua sorella Piala e a tutti i suoi seguaci, fissando la sua morte intorno all'anno 460. I corpi di questi martiri furono successivamente raccolti con pietà dai cristiani del luogo e debitamente onorati. La memoria di questi eventi fu affidata a uno scritto intitolato Passio Guigneri sive Fingaris, composta da un chierico di Cornovaglia chiamato Anselmo. L'opera fu in seguito erroneamente attribuita a sant'Anselmo di Aosta, arcivescovo di Canterbury, generando un equivoco che resistette a lungo. Nel secolo diciottesimo lo studioso G. Lobineau scoprì finalmente l'errore di attribuzione, criticando severamente l'opera e definendola ricca di favole ridicole e di fatti storicamente inattendibili. L'anonimo chierico autore della Passio aveva infatti perseguito un chiaro fine di edificazione spirituale, finendo per privilegiare l'eroismo e il meraviglioso a scapito della rigorosa precisione geografica e storica.
Identificazioni e memorie locali
La figura di san Fingar risulta strettamente legata ad altre tradizioni locali attraverso complesse identificazioni onomastiche e devozionali. Il santo si identifica infatti con san Eguiner, venerato come patrono della località di LocEguiner nel Finistère, e si identifica anche con san Guiner, illustre patrono di Pluvigner che fu festeggiato nella diocesi di Vannes fino all'anno 1914. La somiglianza dei nomi e l'autorità attribuita a sant'Anselmo facilitarono notevolmente questa sovrapposizione di identità. Una prova manifesta di tale confusione si riscontra nella cappella di Langon, situata in Ille-et-Vilaine, un edificio di epoca gallo-romana che risultava dedicato a san Guigner almeno dal secolo nono e lo era ancora nell'anno 1674. All'interno di questa cappella, sotto differenti strati di pitture religiose, fu scoperto un affresco raffigurante Venere anadiomene, accompagnata da Eros a cavallo di un delfino e circondata da pesci. Il sito archeologico e devozionale mostra chiaramente un processo di cristianizzazione avvenuto per analogia, nel quale la figura di Venere fu di fatto sostituita da un santo dal nome simile sebbene privo di reali legami storici con il luogo. Nonostante nel secolo diciassettesimo l'affresco pagano non fosse più visibile da tempo, il nome di san Guigner non era riuscito a cancellare del tutto la figura di Venere nella memoria popolare. Le donne del paese, infatti, continuavano a compiere pellegrinaggi nella cappella con il desiderio di diventare buone nutrici. A causa della scarsa utilità liturgica di san Guigner per tale specifico scopo, fu successivamente sant'Agata, martirizzata con l'ablazione dei seni, a diventare la nuova patrona della cappella. Il Martirologio ecclesiastico continua comunque a ricordare fedelmente san Fingar o Guignero nella sua identità di martire in Cornovaglia.
La vita
La vicenda terrena di San Fingar ha inizio nel contesto delle corti irlandesi del quinto secolo. Nato come figlio di un sovrano dedito al paganesimo, il giovane Fingar trovò nel messaggio cristiano una verità superiore, tale da indurlo a percorrere la strada difficile dell'esilio. Questa scelta non fu per lui un ripiego, ma una vocazione che lo portò a viaggiare intensamente tra l'Irlanda, la Bretagna e la Cornovaglia. Accompagnato da un gruppo di compagni nel suo pellegrinaggio, egli portò con sé la propria testimonianza di fede in terre lontane, vivendo con coerenza il distacco dai beni e dal potere del mondo.
Il momento decisivo della sua esistenza si manifestò alla morte del padre, quando gli fu offerta la corona d'Irlanda. In quel frangente, San Fingar dimostrò la purezza delle proprie intenzioni rifiutando il trono regale, preferendo la fedeltà al Vangelo rispetto al dominio temporale. Il suo cammino si concluse nell'anno quattrocentosessanta in Cornovaglia. In quel luogo, egli subì il martirio insieme alla sorella Piala, vittima della furia del re pagano Teodorico. La loro morte suggellò, nel dono totale di sé, una vita spesa nel nome di Cristo, lasciando un segno indelebile nelle comunità che accolsero il loro passaggio e la loro testimonianza di coerenza spirituale.
Il culto
Il ricordo di San Fingar è vivo in diverse regioni che custodiscono con devozione la sua memoria. Egli è particolarmente venerato come santo patrono nelle località di LocEguiner e Pluvigner, dove il suo nome continua a essere invocato. La sua figura è iscritta nel Martirologio inglese, che ne fissa la commemorazione liturgica al ventitré marzo, giorno che invita i fedeli a riflettere sul significato del suo martirio.
La tradizione liturgica ha riservato al santo onori particolari nel corso dei secoli. A Vannes, in Bretagna, la sua memoria è stata celebrata con solennità nel giorno quattordici dicembre fino all'anno millenovecentoquattordici. Questo culto, radicato nelle tradizioni locali, testimonia come il sacrificio di San Fingar non sia stato dimenticato, ma sia diventato parte integrante della spiritualità dei luoghi che egli attraversò nel suo cammino di fede. Ancora oggi, la sua figura rimane un punto di riferimento per quanti cercano nel coraggio dei martiri una guida per la propria vita cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Fingar?
San Fingar è festeggiato il 23 marzo nel Martirologio inglese, mentre la tradizione di Vannes lo ha celebrato fino al 1914 alla data del 14 dicembre.
Di cosa è patrono San Fingar?
San Fingar è patrono delle comunità di LocEguiner e di Pluvigner, dove è storicamente identificato con le figure di san Eguiner e san Guiner.
In Cornovaglia, san Fingar o Guignero, martire. — Martirologio Romano