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15 novembre

San Fintano

Recluso

Aggiornato il 15 settembre 2026

Dalla schiavitù al pellegrinaggio

San Fintano nacque agli inizi del secolo nono, precisamente intorno all'anno 800, nella provincia irlandese del Leinster. Durante la sua giovinezza fu catturato dai Vichinghi, che lo deportarono come schiavo nelle isole Orcadi. Riuscì tuttavia a fuggire da quella condizione di oppressione e, secondo la tradizione riferita da un'incisione del diciottesimo secolo, riuscì a compiere l'attraversamento del mare per sfuggire ai nemici utilizzando il proprio pallio come una nave. La tradizione popolare tramandata dall'incisione settecentesca narra infatti di questa traversata miracolosa che lo condusse a raggiungere a nuoto la costa scozzese di Caithness. A Caithness il santo visse per due anni presso un vescovo del luogo. Considerando la sua salvezza e il ritorno alla libertà come un dono divino, Fintano offrì tutta la sua vita al Signore. Si consacrò interamente al servizio divino, facendo promessa di un pellegrinaggio a Tours e a Roma per venerare la tomba degli Apostoli. Dopo aver adempiuto e sciolto il suo voto, si recò dapprima in Germania, dove dimorò in stato clericale presso un nobile signore.

Il monaco recluso a Rheinau

Intorno ai cinquant'anni d'età, Fintano andò a farsi monaco nell'abbazia benedettina di Rheinau, che sorge su un'isola del Reno, sotto Schaffhausen nella diocesi di Costanza. San Fintano trascorse tutto il resto della sua vita in questo monastero svizzero. Non ricevette mai la sacra ordinazione e visse per amore di Dio in questa comunità. In una lista conservata nell'abbazia svizzera dei fratelli di Rheinau, il suo nome è accompagnato dalla qualifica abbreviata di monachus, mentre altri nomi nella medesima lista sono seguiti dalle abbreviazioni dei titoli di abbas, presbyter, diaconus o subdiaconus. Nell'anno 856 Fintano compì un passo di radicale austerità, facendosi rinchiudere in un'angusta celletta situata nella parte settentrionale della basilica di Santa Maria. Come attesta il Martirologio, visse a lungo come recluso in questa piccola cella accanto alla chiesa. Secondo la Vita anonima scritta intorno all'anno 900, probabilmente da un altro recluso di Rheinau che sembra aver conosciuto personalmente il santo, Fintano domò il suo corpo per ventidue anni in modo incomparabile all'interno della cella. Fintano morì il quindici novembre dell'anno 878.

Il culto e la memoria

Il culto liturgico di san Fintano è pochissimo diffuso, ma la sua memoria è rimasta custodita in diversi antichi documenti della Chiesa. La sua festa è iscritta al quindici novembre in tre calendari alsaziani, di cui uno risale al secolo decimo e due al secolo dodicesimo. La festa è iscritta anche in un messale del secolo dodicesimo usato nei pressi di Bressanone, e compare inoltre in un calendario di Strasburgo del 1520. Dal secolo tredicesimo san Fintano fu venerato come compatrono di Rheinau, e nel 1573 esisteva ancora nel luogo una cappella dedicata al suo nome. Nel sigillo dell'abbazia di Rheinau, il santo è raffigurato in abito di pellegrino. La devozione e il patrimonio storico subirono una grave perdita quando le reliquie di Fintano, ad eccezione della testa, furono distrutte nel 1529 in un incendio appiccato dai luterani. La sua figura continua a essere ricordata con gratitudine nella tradizione della Chiesa per la sua ferma fedeltà al Signore.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Fintano?

La festa di san Fintano si celebra il 15 novembre, giorno della sua morte avvenuta nell'anno 878.

Di cosa è patrono San Fintano?

San Fintano è venerato come compatrono di Rheinau a partire dal secolo tredicesimo.

A Rheinau nell’odierna Svizzera, san Fintano, che, originario anch’egli dell’Irlanda, visse a lungo per amore di Dio in un monastero e, ancor più a lungo, come recluso in una piccola cella accanto alla chiesa. — Martirologio Romano