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17 febbraio

San Flaviano

Patriarca di Costantinopoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero patriarcale e la prova del concilio

Il patriarca Flaviano si oppose con fermezza alle pressioni del potere politico e religioso, rifiutando di assecondare le spinte eretiche che minacciavano l'unità della Chiesa. L'imperatore Teodosio convocò un nuovo Concilio riunitosi a Efeso nell'agosto del quarto e quarantesimo nono anno del secolo, un'assemblea segnata da gravi forzature. Al concilio di Efeso del 449 parlarono soltanto i sostenitori di Eutiche, soffocando ogni voce dissenziente. I delegati di papa Leone I giunsero da Roma al concilio per portare la voce della Sede Apostolica, ma ai delegati del papa fu impedito di leggere il messaggio in difesa della dottrina e del patriarca Flaviano. Durante quei giorni di violenza, San Flaviano fu destituito dalla carica di patriarca, aggredito fisicamente e percosso a pugni e calci dai seguaci dell'empio Dioscoro per aver difeso la fede cattolica a Efeso. Subito dopo, Flaviano fu avviato all'esilio in Lidia, sotto stretto controllo, portando nel corpo e nello spirito i segni della persecuzione subita per amore del Vangelo.

Il martirio e la riabilitazione conciliare

L'esilio in terra straniera durò poche settimane, segnate dalla sofferenza e dalla preghiera. San Flaviano morì in Lidia in Asia Minore tra il 449 e il 450, dopo qualche settimana dall'inizio dell'esilio, sigillando la sua esistenza con il martirio per la fede. Nel 450 morì l'imperatore Teodosio II, mutando così gli equilibri politici della corte imperiale. Pulcheria, sorella di Teodosio II, si sposò e fece proclamare imperatore il senatore Marciano. Subito dopo questi avvenimenti, Pulcheria ordinò di riportare il corpo di Flaviano nella capitale per rendere giustizia al vescovo immolato. Il corpo di Flaviano fu sepolto nella chiesa dei Santi Apostoli con grande onore. Nel 451 si riunì il Concilio di Calcedonia in terra imperiale, pietra miliare nella storia della Chiesa. A Calcedonia i legati pontifici lessero il messaggio di papa Leone I che era stato censurato a Efeso. I padri conciliari applaudirono il messaggio dicendo che Pietro ha parlato per bocca di Leone, e lo stesso Concilio cancellò le accuse lanciate a Efeso contro Flaviano. Oggi San Flaviano viene onorato come santo e martire, ricordato con commemorazione nel Martirologio il diciassette febbraio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Flaviano?

San Flaviano viene ricordato con la commemorazione nel Martirologio il diciassette febbraio.

Commemorazione di san Flaviano, vescovo di Costantinopoli, che, per aver difeso ad Efeso la fede cattolica, fu percosso a pugni e calci dai seguaci dell’empio Dióscoro e, condannato all’esilio, finì poco dopo la sua vita. — Martirologio Romano