18 aprile
San Galdino
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e il tempo dello scisma
San Galdino nasce a Milano nel 1096 all'interno di una famiglia di piccoli nobili. Fin dalla giovinezza, Galdino si avvia alla vita ecclesiastica, distinguendosi per zelo e preparazione. Nel 1160, egli riveste la carica di arcidiacono della cattedrale e si trova con l'arcivescovo Oberto al campo dei milanesi, schierato fermamente con papa Alessandro III. La Chiesa attraversa in quegli anni un grave scisma, poiché nel 1159 papa Alessandro III è stato eletto da una parte dei cardinali, mentre altri cardinali hanno eletto il filo-tedesco Ottaviano de' Monticelli con il nome di Vittore VI. Di conseguenza, a Milano l'arcivescovo Oberto proclama la scomunica di Federico I Barbarossa in quanto responsabile dello scisma, legando indissolubilmente la vita di Galdino alle lotte di Milano e di altre città lombarde contro lo stesso imperatore.
Nel 1162, Galdino assiste in prima persona alla drammatica distruzione di Milano ordinata dall'imperatore. Successivamente, nel 1165, Galdino viene nominato cardinale. Nel marzo del 1166, Galdino si trova con l'arcivescovo Oberto a Benevento a fianco di papa Alessandro III. Durante questo soggiorno nella città campana, l'arcivescovo Oberto muore e il pontefice nomina prontamente Galdino come suo successore alla guida della Chiesa milanese.
Il ritorno e la ricostruzione di Milano
La via del ritorno non è semplice per il nuovo pastore, poiché Galdino deve raggiungere la Lombardia clandestinamente, travestito da pellegrino per evitare i pericoli del viaggio. Giunto a destinazione, Galdino viene accolto dalle rovine di una città ferita. Nel 1167, dopo cinque anni terribili segnati dal dominio degli Asburgo e dalla devastazione, incomincia la laboriosa ricostruzione di Milano e Galdino ne è uno dei grandi protagonisti. Egli riorganizza la Chiesa in Lombardia confermandola con fermezza nella fedeltà ad Alessandro III.
Il suo ministero si traduce in una carità operosa e concreta. Galdino pianifica il soccorso ai poveri vecchi e nuovi, ai carcerati per debiti e a quanti per pudore non osano chiedere aiuto. La sua determinazione amministrativa e morale emerge dal fatto che egli fa incidere sulla pietra per gli amministratori la frase Voi siete qui solo per servire i poveri. Inoltre, una antica biografia di Galdino afferma che egli strappa coraggiosamente il patrimonio della Chiesa dalle fauci dei rapinatori. Con l'aiuto delle donne milanesi, che donano i pochi gioielli salvati dai saccheggi del Barbarossa, Galdino provvede anche al restauro della cattedrale. In ambito pastorale, Galdino ricomincia da capo a insegnare le preghiere e a pretendere un canto degno di Dio e del suo popolo, predicando instancabilmente la parola divina.
Il transito e la memoria duratura
La vita di San Galdino si compie nel giorno della sua morte, avvenuta il 18 aprile 1176. San Galdino rende lo spirito a Dio al termine di un discorso contro gli eretici, spirando direttamente sul pulpito della chiesa di Santa Tecla dopo un intenso sermone. Nello stesso anno della morte di Galdino, la Lega Lombarda ottiene la storica vittoria nella battaglia di Legnano contro le truppe imperiali. Successivamente, papa Alessandro III provvede a proclamare Galdino santo per la santità della sua vita e per il servizio reso alla Chiesa.
La memoria di San Galdino attraversa i secoli e si radica profondamente nella cultura e nella tradizione milanese. Nel diciannovesimo secolo, il celebre scrittore Alessandro Manzoni dà il nome di fra Galdino al loquace frate cercante dei Promessi sposi. A Milano, inoltre, il pane destinato ai poveri si chiamò a lungo pane di san Galdino in ricordo della sua infinita carità. Nel settembre del 1847, quando Milano è ancora sotto il dominio degli Asburgo, fa il suo ingresso in città il nuovo arcivescovo Bartolomeo Romilli, festeggiatissimo dalla popolazione perché italiano, mentre il suo predecessore era austriaco. Per l'ingresso del nuovo arcivescovo si fanno tre archi di trionfo dedicati rispettivamente a sant'Ambrogio, a san Carlo e a san Galdino, sebbene la scritta in onore di san Galdino venga fatta sparire dal Governo perché ritenuta troppo allusiva. Questo episodio dimostra come nel diciannovesimo secolo il nome di Galdino risultasse ancora fortemente sospetto al Governo austro-ungarico a causa del suo antico e indomito spirito di libertà.
La vita e il ministero
Nato a Milano, Galdino visse intensamente le drammatiche vicende della sua epoca. Già nel 1160, come arcidiacono della Chiesa milanese, scelse con fermezza di sostenere papa Alessandro III nel difficile contesto dello scisma che divideva la cristianità. Questo legame di fedeltà e stima portò il pontefice a crearlo cardinale nel 1165 e, successivamente, a nominarlo arcivescovo della cattedra milanese. Fu l'inizio di un ministero fecondo e instancabile.
Rientrato a Milano nel 1167, Galdino si trovò di fronte a una città ferita che necessitava di essere ricostruita sia nelle sue mura che nella sua anima. Con dedizione paterna, guidò la rinascita materiale e spirituale della comunità, istituendo un innovativo sistema di soccorso destinato ai poveri e a coloro che erano finiti in carcere a causa dei debiti. La sua vita si consumò nel servizio liturgico e pastorale: morì a Milano sul pulpito della chiesa di Santa Tecla, subito dopo aver pronunciato un sermone, offrendo il suo ultimo respiro alla parola di Dio e al suo popolo.
Il culto e l'eredità
La santità di Galdino fu riconosciuta solennemente dallo stesso pontefice Alessandro III, che lo elevò agli altari. La sua memoria è rimasta viva nei secoli, particolarmente radicata nel territorio milanese, dove il suo nome è sinonimo di carità concreta e di sollecitudine verso i più deboli.
Ancora oggi, il ricordo della sua opera di riconciliazione e della sua attenzione verso i carcerati ispira quanti cercano di edificare una società più giusta e attenta alle povertà umane, nel solco di quel vangelo che Galdino predicò fino all'ultimo istante della sua vita terrena.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Galdino?
San Galdino si festeggia il 18 aprile, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1176.
A Milano, san Galdino, vescovo, che si adoperò per la ricostruzione della città distrutta dalle guerre per il potere e, al termine di un discorso contro gli eretici, rese lo spirito a Dio. — Martirologio Romano