18 aprile
Sant' Eusebio di Fano
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il ritrovamento delle reliquie e il culto
A partire dalla data della morte del pontefice e del vescovo Eusebio, i documenti ufficiali tacciono a lungo sulla sua figura e si era persa ogni notizia del suo primitivo sepolcro. Nel 1111 si era verificato un grave incendio che aveva distrutto completamente la canonica dei chierici e la cattedrale di Fano. La costruzione della nuova cattedrale fu iniziata immediatamente in seguito all'incendio del 1111, trasferendo la sede nel secolo nono nella nuova chiesa di Santa Maria Maggiore, accanto alla quale si trasferì anche la canonica, come attestato da documenti storici. Le reliquie di sant'Eusebio furono miracolosamente ritrovate nel 1113 sotto l'altare maggiore della nuova cattedrale di Santa Maria Maggiore. Esse furono rinvenute insieme a quelle di san Fortunato e san Orso, e l'identificazione di Eusebio fu possibile grazie alla presenza della chiara scritta Corpus Sondi Eusebi. Le reliquie identificate del santo vescovo furono collocate con cura sotto l'altare della cappella sita presso la sagrestia, in cornu epistola. Le reliquie di san Orso furono collocate insieme a quelle di Eusebio sotto lo stesso altare, mentre le reliquie di san Fortunato furono riposte sotto l'altare maggiore. La cappella della sagrestia è tuttora dedicata a sant'Eusebio e a san Orso, e custodisce la memoria perenne dei santi padri della Chiesa locale. Questa medesima cappella è splendidamente ornata da un quadro dipinto da Ludovico Carracci nel 1615. La pregiata opera d'arte raffigura la Vergine, regina del cielo, con accanto i santi vescovi Orso ed Eusebio. Sopra il quadro si legge chiaramente la devota dedica alla Vergine e ai santi patroni.
Il cammino di un pastore
La vita di Sant' Eusebio di Fano si è svolta in un'epoca segnata da complessi mutamenti politici e religiosi. Nel corso del sesto secolo, egli svolse il suo ministero episcopale con una visione ampia, consapevole delle sfide che la Chiesa doveva affrontare. La sua partecipazione al sinodo romano indetto da papa Simmaco nel cinquecento tre attesta il suo coinvolgimento diretto nella tutela dell'unità ecclesiale. La sua autorità e la stima di cui godeva lo portarono, nel cinquecento venticinque, ad accompagnare papa Giovanni Primo in una delicata missione diplomatica presso la corte di Costantinopoli, un viaggio che sottolinea il suo ruolo di servitore della pace e dell'unità tra le Chiese.
Tuttavia, il cammino di Eusebio non fu privo di prove. Nel cinquecento ventisei, in un clima di crescente tensione politica, egli fu arrestato e imprigionato a Ravenna per espresso ordine di Teodorico, affrontando con fermezza la detenzione. Nonostante le avversità, il suo impegno per la formazione del clero rimase costante: fondò infatti un collegio di chierici presso la cattedrale di San Pietro a Fano, assicurando che la cura delle anime fosse affidata a uomini preparati e devoti. Il suo transito verso la vita eterna avvenne a Fano nel cinquecento ventisei, concludendo un'esistenza spesa interamente per la comunità cristiana. Secoli dopo, nel mille centotredici, la scoperta delle sue reliquie sotto l'altare maggiore della cattedrale ha ridestato la memoria del suo operato, permettendo ai fedeli di venerare nuovamente le spoglie di colui che fu guida e padre della Chiesa fanese.
La memoria e il culto
La venerazione per Sant' Eusebio di Fano affonda le proprie radici nella gratitudine di una città che ha riconosciuto in lui il proprio protettore. Il culto, mantenutosi vivo attraverso i secoli, ha trovato una rinnovata espressione in seguito al ritrovamento delle sue reliquie all'interno della cattedrale cittadina. Questo evento ha trasformato il luogo della sua sepoltura in un centro di preghiera e di riferimento costante per i fedeli di Fano.
La memoria del vescovo Eusebio è celebrata con solennità, ricordando non solo il suo ruolo di pastore, ma anche il suo coraggio di fronte alle pressioni del potere civile e la sua dedizione alla missione apostolica. Il legame tra il santo e la sua città è tuttora solido, rappresentando un richiamo all'integrità morale e alla fedeltà al Vangelo. Ogni anno, il ricordo di Eusebio invita la comunità a riflettere sulla continuità della fede e sull'importanza di coloro che, nel passato, hanno tracciato il cammino della Chiesa locale con dedizione, umiltà e spirito di sacrificio.
Domande frequenti
Quando si festeggia sant'Eusebio di Fano?
La festa di sant'Eusebio si celebra liturgicamente a Fano il 18 aprile di ogni anno.
Di cosa è patrono sant'Eusebio?
Sant'Eusebio è storicamente patrono della città e della diocesi di Fano.
A Fano nelle Marche, sant’Eusebio, vescovo, che accompagnò il papa san Giovanni I inviato a Costantinopoli dal re Teodorico, seguendolo al ritorno anche nel carcere in cui venne rinchiuso. — Martirologio Romano