San Gerardo di Toul

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e l'episcopato

In gioventù fu canonico del capitolo di san Pietro a Colonia. Brunone, arcivescovo di Colonia, duca di Lorena e fratello di Ottone primo, lo scelse per sostituire il vescovo di Toul Gozelino. Fu consacrato vescovo a Treviri il ventinove marzo 963. Uno dei suoi primi pensieri fu completare la costruzione dell'abbazia di Saint-Mansuy, iniziata dal suo predecessore Gozelino. Fondò nella sua città episcopale un monastero femminile in onore del martire borgognone san Gengolfo, che nel 986 fu sostituito da un capitolo di canonici. Gli viene inoltre attribuita la fondazione della Maison-Dieu di Toul. La sua attività a favore delle parrocchie fu feconda sebbene non molto nota, e aiutò i monasteri materialmente e popolandoli di santi discepoli.

Le opere e i pellegrinaggi

San Gerardo legò indissolubilmente il suo nome alla ricostruzione della sua cattedrale, che egli stesso consacrò nel 981. L'attuale edificio della cattedrale, risalente al tredicesimo o quattordicesimo secolo, ha conservato la planimetria della cattedrale di Gerardo e la sua tomba. Intorno al 984 compì un pellegrinaggio a Roma accompagnato da chierici e monaci. Sotto il suo episcopato furono portate a Deutz, presso Colonia, le reliquie del martire locale sant'Elofo, e furono portate al priorato di Flavigny-sur-Moselle le reliquie di san Firmino, vescovo di Verdun.

Il transito e il culto

Essendo malato e sentendo vicina la morte, si recò come di consueto all'Ufficio notturno nella sua cattedrale. Cadde nella chiesa colpito da un forte dolore alla testa, fu trasportato sul suo letto dove morì il ventitré aprile 994 e, prima di morire, esortò e benedisse ancora una volta il suo clero. Fu sepolto nel coro della cattedrale. Il ventuno ottobre 1050 il suo successore Bruno di Dabo, divenuto papa con il nome di Leone IX, procedette all'elevazione delle reliquie.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gerardo di Toul?

La sua festa liturgica è fissata al ventitré aprile, giorno della sua morte, nonostante la coincidenza con la festa di san Giorgio.

A Toul in Lotaringia, nell’odierna Francia, san Gerardo, vescovo, che per trentuno anni dotò la città di ottime leggi, nutrì i poveri, venne in soccorso del popolo in tempo di peste con preghiere e digiuni, dedicò la cattedrale e aiutò i monasteri non solo materialmente, ma popolandoli anche di santi discepoli. — Martirologio Romano