San Giovanni Battista Nam Chong-sam
Martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
La vita e il servizio pubblico
Giovanni Battista Nam Chong-sam nacque a Ch’ungju, nella Corea del Sud, intorno al 1812, sebbene un'altra fonte ne indichi la nascita nel 1817. Durante la giovinezza intraprese la carriera all'interno della pubblica amministrazione, distinguendosi per le sue capacità fino a raggiungere la carica di governatore all'età di trentanove anni. Tuttavia, il servizio dello Stato si scontrò ben presto con la profondità del suo credo religioso. Decise infatti di dimettersi dall'incarico pubblico a causa delle difficoltà insormontabili nel conciliare i propri doveri amministrativi con la fede cristiana.
Libero dagli impegni istituzionali, iniziò a lavorare come insegnante di lingua coreana per i missionari stranieri che erano arrivati nel paese per annunciare il Vangelo. Si trasferì successivamente a Seoul, dove proseguì la sua opera educativa insegnando letteratura cinese ai figli degli alti funzionari della capitale.
La crisi politica e il martirio
Nel 1866 una nave russa condusse un attacco contro la provincia di Hamgyong, gettando nel panico le autorità locali. In quel momento di grande tensione, si ipotizzò che le forze militari europee di stanza a Pechino potessero respingere gli invasori russici. La moglie del reggente della provincia, consapevole della fede cattolica di Nam Chong-sam, lo persuase a fare da intermediario con i cattolici francesi in Corea, in particolare con il vescovo San Simeone Berneux. L'incarico affidato a Giovanni Battista consisteva nel condurre il vescovo Berneux al palazzo reale per chiedergli ufficialmente di sollecitare l'intervento dei suoi connazionali a Pechino.
Il vescovo Berneux si trovava a Piongjan e giunse a Seoul dopo varie vicissitudini, quando ormai i russi si erano ritirati. Alcuni ufficiali del governo si ritennero tuttavia offesi dal fatto che si fosse ricorso all'aiuto di un cristiano per risolvere una crisi che non erano stati in grado di gestire autonomamente. Gli ufficiali governativi decretarono pertanto l'eliminazione di tutti i cattolici, accettando senza esitazioni il ricorso allo spargimento di sangue. In questo clima di feroce persecuzione, Giovanni Battista Nam Chong-sam fu tratto in arresto, sottoposto a torture disumane e infine decapitato il 7 marzo 1866. La tradizione e i documenti storici attestano che morì invocando con fede incrollabile i nomi di Gesù e Maria.
La memoria e la canonizzazione
La testimonianza eroica di San Giovanni Battista Nam Chong-sam è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa cattolica attraverso i secoli. Fu beatificato il 6 ottobre 1968, elevando agli altari il suo luminoso esempio di fedeltà al Vangelo. In seguito, fu canonizzato il 6 maggio 1984 da Papa Giovanni Paolo II insieme a un gruppo di altri martiri coreani, suggellando il sacrificio di una generazione di credenti. Il Martirologio Romano ne fissa la memoria liturgica al 7 marzo.
Il cammino di una vita fedele
Il percorso terreno di San Giovanni Battista Nam Chong-sam si è snodato attraverso le complessità del diciannovesimo secolo, in una Corea segnata da profondi mutamenti sociali e spirituali. Originario di Ch'ungju, egli intraprese inizialmente una carriera di alto profilo nella pubblica amministrazione, giungendo a ricoprire la carica di governatore. La sua vita ebbe però una svolta decisiva quando la fede cattolica, accolta con convinzione nel profondo del cuore, divenne il centro della sua esistenza. Comprendendo che i doveri del suo ufficio civile rischiavano di entrare in conflitto con gli imperativi della vita cristiana, egli prese la sofferta decisione di dimettersi, anteponendo la coscienza e il legame con Dio a ogni prestigio mondano.
Dopo aver lasciato la carriera politica, San Giovanni Battista Nam Chong-sam dedicò i suoi anni all'istruzione, mettendo la sua vasta cultura letteraria, in particolare la conoscenza della lingua coreana e della letteratura cinese, a disposizione del prossimo. Il suo apostolato non fu solo intellettuale ma anche profondamente umano e diplomatico. In un clima di crescente ostilità verso i fedeli cristiani, egli cercò con spirito di carità di favorire un dialogo di pace, operando al fianco del vescovo Simeone Berneux. Questo tentativo di mediazione, volto a cercare un punto di incontro tra le autorità e la comunità cristiana, fu interpretato come un atto sovversivo, scatenando contro di lui il rigore della persecuzione. Arrestato e sottoposto a atroci sofferenze, San Giovanni Battista Nam Chong-sam mantenne ferma la sua adesione al Vangelo, accettando il martirio come atto finale di obbedienza al Signore. La sua morte per decapitazione a Seoul nel 1866 rimane scolpita nella storia della Chiesa come una testimonianza di incondizionato abbandono alla volontà di Dio.
La memoria liturgica
Il culto riservato a San Giovanni Battista Nam Chong-sam è un invito costante a riflettere sul significato della testimonianza cristiana nel mondo. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 7 marzo, giorno in cui il martire concluse il suo cammino terreno per entrare nella gloria eterna. Questa data non rappresenta solo una ricorrenza sul calendario, ma un momento di preghiera in cui i fedeli ricordano il coraggio di chi, pur avendo occupato i vertici della società, ha saputo spogliarsi di ogni potere per rivestirsi della sola grazia di Cristo.
La solenne canonizzazione, avvenuta il 6 maggio 1984 per opera di Papa Giovanni Paolo II, ha sancito l'inserimento di questo martire coreano nel numero dei Santi che intercedono per noi. La sua figura continua a parlare ai cuori di quanti cercano la verità, offrendo un esempio luminoso di come la fede possa illuminare ogni ambito della vita, dalla responsabilità pubblica all'insegnamento. Nel giorno della sua festa, la comunità cristiana è invitata a rinnovare il proprio impegno di fedeltà, chiedendo l'intercessione di San Giovanni Battista Nam Chong-sam affinché la luce del Vangelo possa sempre guidare i passi di ogni credente, anche nelle circostanze più avverse e difficili della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni Battista Nam Chong-sam?
La memoria liturgica nel Martirologio Romano si celebra il 7 marzo.
A Seul in Corea, san Giovanni Battista Nam Chong-sam, martire. — Martirologio Romano