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17 novembre

San Giovanni del Castillo

Sacerdote gesuita, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione

Juan del Castillo nacque a Belmonte, presso Cuenca, in Spagna, il 14 settembre 1595. I suoi genitori si chiamavano Alonso del Castillo e María Rodríguez ed erano giovani appartenenti a una famiglia nobile e stimata per onore e virtù. Sette giorni dopo la nascita, fu battezzato nella chiesa Collegiata di Belmonte il 27 settembre. Compì i suoi primi studi nel collegio della Compagnia di Gesù di Belmonte, che era stato fondato da san Francesco Saverio. In seguito, frequentò per un anno la facoltà di Giurisprudenza dell'università di Alcalá de Henares. Proprio dopo quell'anno di studi giuridici, maturò la decisione profonda di diventare gesuita. Fece quindi il suo ingresso nella casa di Madrid il 22 marzo 1614, avviandosi con entusiasmo alla vita religiosa. Frequentò i primi due anni del corso di Filosofia nel collegio di Huete. Accettò successivamente di partire per le missioni in America Latina, motivando tale scelta con la forte possibilità di patire e soffrire per Cristo. Partì per le missioni il 2 novembre 1616 e sbarcò a Buenos Aires, per poi proseguire gli studi di filosofia e teologia a Córdoba, che concluse definitivamente nel corso del 1625.

Il sacerdozio e la missione in Paraguay

Fu ordinato sacerdote nel 1625, coronando il cammino della sua preparazione spirituale e culturale. Scrisse in una lettera a suo padre di aver detto la sua Prima Messa il 16 dicembre 1625, esattamente otto giorni dopo la festa dell'Immacolata Concezione. Nella stessa lettera manifestò apertamente l'intenzione di andare nelle Missioni del Paraguay a lavorare e morire tra gli indios. Nel giugno dell'anno successivo era notevolmente impegnato nella riduzione di San Nicola a Piratiní. Le riduzioni erano villaggi in cui i missionari riunivano gli indios per insegnare loro a lavorare stabilmente, convertirli al cristianesimo e avviarli alla vita civile. Il 15 agosto 1628 padre Roque González de Santa Cruz fondò la riduzione dell'Assunzione su richiesta esplicita di quattrocento indios di Ijuí. Padre Roque chiamò padre Juan a dirigere questa nuova riduzione dell'Assunzione. Il 15 agosto 1628 padre Juan celebrò per la prima volta la Messa nel nuovo villaggio dell'Assunzione. Lavorò per un certo tempo raccogliendo buoni frutti in conversioni e organizzazione sociale, nonostante la ferocia degli indigeni locali. Gli stregoni della regione erano particolarmente ostili ai missionari e alle opere che essi avevano avviato. Uno stregone di nome Ñezú era andato ad abitare nel villaggio organizzato per goderne i benefici materiali, ma non accettò mai le regole della comunità e conservò le sue concubine. Ñezú maturò presto un atteggiamento di polemica contro i missionari e concepì l'intento di annientarli per ricondurre gli indios alla fede degli avi.

Il martirio

Sobillato da un indio che era già stato membro di un'altra riduzione, lo stregone Ñezú ordinò nel novembre del 1628 di uccidere i religiosi e bruciare le chiese. I padri Roque González e Alonso Rodriguez furono le prime vittime di tale disegno il 15 novembre. Padre Juan del Castillo si trovava del tutto ignaro della sorte tragica toccata ai suoi confratelli. Il 17 novembre 1628, due giorni dopo i confratelli, padre Juan stava recitando il breviario quando fu circondato da un gruppo di indios. Con un tranello fu trascinato attraverso i boschi, legato per le mani e infine ucciso a colpi di scure. Mentre veniva massacrato, fu udito esclamare Tuparahe, che in lingua guaraní significa Sia per amor di Dio. Ripeté più volte i santi nomi di Gesù e di Maria durante lo svolgersi del suo martirio. Il suo corpo fu dato alle fiamme insieme a quelli degli altri due confratelli. Il soggetto è nato a Belmonte, in Spagna, il 14 settembre 1595, ed è morto a Ijuí, in Brasile, il 17 novembre 1628.

Il culto, la beatificazione e la canonizzazione

La causa di beatificazione dei tre gesuiti, universalmente noti come i martiri del Río de la Plata, fu avviata nella diocesi di Buenos Aires, in Argentina. Il decreto d'introduzione della causa porta la data ufficiale del 13 luglio 1932. Il successivo decreto sul martirio fu promulgato il 3 dicembre 1933. I tre religiosi furono beatificati da papa Pio XI il 28 gennaio 1934. L'inchiesta diocesana per la verifica di un presunto miracolo ai fini della canonizzazione fu convalidata l'11 novembre 1983. La Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi si pronunciò a favore dell'inspiegabilità scientifica il 16 dicembre 1987. I Consultori teologi confermarono il nesso tra il fatto prodigioso e l'intercessione dei tre martiri il 26 febbraio 1988. I cardinali e i vescovi membri della Congregazione diedero parere positivo il 15 marzo 1988. Il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto sul miracolo il 28 marzo 1988. Papa Giovanni Paolo II beatificò Roque González de Santa Cruz e i suoi due compagni il 16 maggio 1988 ad Asunción durante il suo viaggio apostolico in Paraguay, e lo canonizzò formalmente nel 1988. Nel 2018 papa Francesco menzionò i martiri al paragrafo 141 dell'Esortazione apostolica Gaudete et exsultate tra le intere comunità che hanno vissuto eroicamente il Vangelo o offerto la vita. Il martirologio ricorda san Giovanni del Castillo come sacerdote della Compagnia di Gesù e martire ad Asunción in Paraguay, sottoposto a supplizi per ordine di uno stregone e morto lapidato per Cristo in una reducción.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giovanni del Castillo?

San Giovanni del Castillo si festeggia il 17 novembre, giorno del suo martirio.

Di cosa è patrono San Giovanni del Castillo?

I fatti biografici forniti non menzionano specifici patronati per San Giovanni del Castillo.

Ad Asunción in Paraguay, san Giovanni del Castillo, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che in una delle reducciones, fondata in quello stesso anno da san Rocco González e affidata alle sue cure, fu sottoposto a crudeli supplizi per ordine di uno stregone e morì lapidato per Cristo. — Martirologio Romano