7 maggio
San Giovanni di Beverley
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
San Giovanni di Beverley nacque probabilmente ad Harlam nello Yorkshire, inserito fin dalle origini in una nobile famiglia anglosassone. Riconoscendone le attitudini, la sua famiglia lo avviò alla carriera ecclesiastica fin dalla giovane età. Si recò a compiere i suoi studi a Canterbury, dove ricevette una solida preparazione sotto la guida dei Santi Adriano e Teodoro. Successivamente decise di consacrarsi a Dio entrando come monaco benedettino nell'abbazia di Whitby. Tale cenobio era allora guidato da santa Ilda, figura di grande rilievo spirituale. Tra le mura dell'abbazia di Whitby ebbe modo di conoscere anche San Vilfrido di York, arricchendo il proprio percorso umano e religioso attraverso questi importanti incontri.
Il ministero episcopale
La Chiesa riconobbe presto le sue doti di guida e di preghiera, chiamandolo a reggere importanti sedi episcopali. Nell'anno 687 fu eletto e consacrato vescovo di Hexham, esercitando il suo ministero con dedizione. Durante il suo episcopato ordinò dapprima diacono e poi sacerdote il celebre Beda il Venerabile. Proprio Beda scrisse in seguito la biografia di Giovanni di Beverley nella sua opera intitolata Historia ecclesiastica, un testo che sarebbe rimasto fondamentale per accrescere la fama del santo. Nel corso del suo ministero a Beverley in Northumbria visse associando costantemente l'impegno pastorale alla preghiera personale. In seguito, nel 705, dopo la morte del vescovo Bosa, fu nominato arcivescovo metropolita di York. Tuttavia, resse le sorti della diocesi di York solo per dodici anni. Nel 717 decise infatti di rinunciare all'incarico di arcivescovo di York a causa dell'austerità e dei gravosi compiti che il ruolo comportava. Dopo aver rinunciato all'incarico si ritirò nel monastero di Beverley, fondato da lui stesso nell'Humberside e originariamente chiamato con il nome di Inderawood. Deposto l'incarico, visse il resto della sua vita come monaco nel monastero da lui stesso fondato, spegnendosi il 7 maggio del 721, esattamente cinque anni dopo il suo ritiro.
Il culto e le reliquie
Dopo la morte, San Giovanni fu sepolto nell'abbazia da lui fondata e la sua tomba divenne presto meta di numerosi pellegrinaggi da parte dei fedeli. Alcuino di York raccolse numerose testimonianze sui molteplici eventi prodigiosi verificatisi sulla sua tomba. La tradizione riferisce che la figura di Giovanni venne arricchita con numerosi episodi leggendari di guarigioni miracolose. Il culto per Giovanni di Beverley fu approvato ufficialmente nel 1027 dal pontefice Benedetto IX. L'abbazia di Beverley sarebbe diventata uno dei principali centri religiosi inglesi dell'epoca, sebbene il monastero fu distrutto dai danesi dopo la morte di Giovanni. La tradizione ricorda che re Etelstano ottenne una grande vittoria nel 937 per l'intercessione miracolosa di Giovanni. Nello stesso luogo del monastero distrutto fu costruita una grande chiesa, grazie alla vittoria di re Etelstano. Il 25 ottobre del 1307 il suo corpo fu traslato dall'abbazia alla cattedrale di Beverley, intitolata a Giovanni Evangelista. Nel 1415, in occasione dell'anniversario della traslazione, re Enrico V attribuì la sua vittoria contro i francesi nella battaglia di Agincourt all'intercessione del santo. Durante il regno di Enrico VII il culto per san Giovanni di Beverley fu proibito nella chiesa d'Inghilterra. La sua tomba fu profanata e le sue reliquie vennero disperse durante il regno di Edoardo VI. Infine, nel 1664 alcune sue ossa furono ritrovate e ricollocate nella tomba della cattedrale, passata nel frattempo alla confessione anglicana.
Il cammino di fede
Nato a Harlam, nello Yorkshire, San Giovanni di Beverley intraprese un rigoroso percorso di formazione presso Canterbury, dove ebbe il privilegio di studiare sotto la guida di Adriano e di Teodoro. Tale solida preparazione intellettuale e spirituale lo condusse a scegliere la via della vita consacrata, divenendo monaco benedettino nell'abbazia di Whitby. In quel luogo di silenzio e ascolto della Parola, egli maturò una dedizione che lo avrebbe poi condotto a servire la Chiesa con instancabile dedizione.
Nel seicentoottantasette, ricevette la consacrazione a vescovo di Hexham, dando avvio a un ministero caratterizzato da una profonda cura per il popolo di Dio. Durante questo periodo, il suo spirito di discernimento lo portò a ordinare sacerdote Beda il Venerabile, contribuendo in modo significativo alla formazione di una delle menti più lucide del primo medioevo. Il suo servizio pastorale proseguì nel settecentocinque, quando fu nominato arcivescovo di York, carica che ricoprì con abnegazione e rettitudine. Verso la fine della sua vita, nel settecentodiciassette, egli fondò l'abbazia di Beverley, desiderando ritirarsi in quel luogo di pace per dedicarsi pienamente alla contemplazione. Lì, nel settecentoventuno, concluse il suo pellegrinaggio terreno, lasciando un ricordo indelebile di santità e di sapienza apostolica che ancora oggi illumina la storia della Chiesa.
La memoria e il culto
La venerazione per San Giovanni di Beverley si è consolidata nel corso dei secoli, trovando il suo riconoscimento ufficiale nel milleventisette, quando papa Benedetto nono lo iscrisse nel catalogo dei Santi. Questa solenne canonizzazione ha confermato il valore esemplare della sua vita, rendendolo un punto di riferimento per la devozione popolare e per la liturgia. La Chiesa ne celebra la memoria il sette maggio, giorno che ricorda la sua nascita al cielo, un momento di preghiera che invita i fedeli a meditare sulla perseveranza di chi ha speso ogni energia per la diffusione del Vangelo.
Oltre alla data principale, la tradizione liturgica riserva un ulteriore momento di venerazione il venticinque ottobre, giorno dedicato alla memoria della traslazione delle sue reliquie. Questo culto, nato tra le mura dell'abbazia da lui fondata, ha superato i confini locali, testimoniando come la santità di un pastore riesca a parlare attraverso i secoli. Attraverso la celebrazione dei Santi, la comunità cristiana trova ancora oggi conforto e ispirazione per il proprio cammino, riconoscendo in San Giovanni un intercessore che ha saputo coniugare la cultura con la santità e il servizio con la preghiera costante.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni di Beverley?
Il suo ricordo è fissato nel giorno della sua morte, il 7 maggio, e nel giorno della traslazione delle reliquie, il 25 ottobre. Viene celebrato in entrambe le date sia dalla Chiesa cattolica che da quella anglicana.
A Beverley in Northumbria, nell’odierna Inghilterra, transito di san Giovanni, vescovo prima di Hexham e poi di York, che associò l’impegno pastorale alla preghiera personale e, deposto l’incarico, visse per il resto della sua vita come monaco nel monastero da lui stesso fondato in questo luogo. — Martirologio Romano