22 ottobre
San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)
Papa
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione in Polonia
Karol Józef Wojtyła nacque a Wadowice, città situata a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska. La madre Emilia morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, che faceva il medico, morì nel 1932. Suo padre, che era un sottufficiale dell'esercito, morì nel 1941. A nove anni ricevette la Prima Comunione. A diciotto anni ricevette il sacramento della Cresima. Terminò gli studi superiori nella scuola Marcin Wadowita di Wadowice. Nel 1938 si iscrisse all'Università Jagellonica di Cracovia. Nel 1939 le forze di occupazione naziste chiusero l'Università Jagellonica. Tra il 1940 e il 1944 lavorò in una cava per guadagnarsi da vivere ed evitare la deportazione in Germania. Successivamente lavorò nella fabbrica chimica Solvay sempre per mantenersi ed evitare la deportazione. Dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia. Il seminario clandestino era diretto dall'Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Fu uno dei promotori del Teatro Rapsodico, anch'esso di natura clandestina. Finita la guerra, continuò gli studi nel seminario maggiore di Cracovia che aveva riaperto. Studiò anche nella Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica. Fu ordinato sacerdote a Cracovia il 1 novembre 1946. Fu inviato a Roma dal Cardinale Sapieha. A Roma conseguì il dottorato in teologia nel 1948. La sua tesi di dottorato trattava il tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Durante le vacanze di quel periodo svolse il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda. Nel 1948 ritornò in Polonia. Fu coadiutore nella parrocchia di Niegowić, vicino a Cracovia. Successivamente fu coadiutore nella parrocchia di San Floriano a Cracovia. Fu cappellano degli universitari fino al 1951. Nel 1951 riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all'Università cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia. Divenne professore anche nella Facoltà di Teologia di Lublino.
Il ministero episcopale e il Concilio
Il 4 luglio 1958 fu nominato da Papa Pio XII Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette l'ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel a Cracovia. L'ordinazione episcopale fu officiata dall'Arcivescovo Eugeniusz Baziak. Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI. Paolo VI lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II tra il 1962 e il 1965. Diede un contributo importante nell'elaborazione della costituzione Gaudium et spes durante il Concilio. Prese parte alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.
Il pontificato e l'azione pastorale universale
L'inizio solenne del suo ministero di Pastore Universale della Chiesa avvenne il 22 ottobre 1978. Ha compiuto 146 visite pastorali in Italia dall'inizio del pontificato. Come Vescovo di Roma ha visitato 317 delle 332 parrocchie romane esistenti. Ha effettuato 104 viaggi apostolici nel mondo. Ha scritto 14 Encicliche. Ha scritto 15 Esortazioni apostoliche. Ha scritto 11 Costituzioni apostoliche. Ha scritto 45 Lettere apostoliche. Ha celebrato 147 cerimonie di beatificazione. Ha proclamato complessivamente 1338 beati. Ha celebrato 51 canonizzazioni. Ha proclamato complessivamente 482 santi. Ha tenuto 9 concistori. Ha creato 231 Cardinali palesi e 1 in pectore. Ha presieduto 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio. Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi. Ha convocato 6 assemblee generali ordinarie del Sinodo nei anni 1980, 1983, 1987, 1990, 1994 e 2001. Ha convocato 1 assemblea generale straordinaria del Sinodo nel 1985. Ha convocato 8 assemblee speciali del Sinodo negli anni 1980, 1991, 1994, 1995, 1997, due nel 1998 e una nel 1999. Ha tenuto oltre 1160 Udienze Generali del mercoledì. Alle Udienze Generali hanno partecipato più di 17 milioni e 600mila pellegrini. Più di 8 milioni di pellegrini hanno partecipato alle udienze speciali e cerimonie religiose durante il Grande Giubileo dell'anno 2000. Ha incontrato milioni di fedeli durante le visite pastorali in Italia e nel mondo. Ha ricevuto 38 visite ufficiali di personalità governative. Ha avuto 738 udienze o incontri con Capi di Stato. Ha avuto 246 udienze e incontri con Primi Ministri.
Le opere letterarie e la conclusione terrena
Ha scritto il libro Varcare la soglia della speranza nell'ottobre 1994. Ha scritto il libro Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio nel novembre 1996. Ha scritto il Trittico romano, meditazioni in forma di poesia, nel marzo 2003. Ha scritto il libro Alzatevi, andiamo! nel maggio 2004. Ha scritto il libro Memoria e Identità nel febbraio 2005. Morì a Roma nel suo alloggio nella Città del Vaticano alle ore 21.37 di sabato 2 aprile 2005. I solenni funerali in Piazza San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane si sono svolti l'8 aprile 2005.
Il cammino e il ministero
Nato a Wadowice nel 1920, Karol Wojtyła ha attraversato le tempeste del Novecento formandosi alla scuola della sofferenza e del lavoro quotidiano. Durante i duri anni dell'occupazione nazista, ha condiviso la fatica comune lavorando dapprima in una cava di pietra e successivamente in una fabbrica chimica, esperienze che hanno radicato in lui una profonda comprensione della dignità del lavoro umano. Rispondendo alla chiamata del Signore, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale a Cracovia il primo novembre 1946.
La sua intelligenza e la sua sensibilità pastorale lo hanno condotto presto a importanti responsabilità ecclesiali, tra cui l'insegnamento universitario a Lublino. Nominato vescovo ausiliare di Cracovia nel 1958 e arcivescovo della stessa sede nel 1964, ha guidato la sua diocesi con sapienza e fermezza. Il 16 ottobre 1978 è stato eletto Papa, dando inizio a un pontificato straordinario che si è concluso con il suo decesso in Vaticano, a Roma, il 2 aprile 2005.
La testimonianza di fede
Il ministero di Giovanni Paolo II si è configurato come un costante pellegrinaggio d'amore, teso a portare l'annuncio del Vangelo a ogni uomo. La sua testimonianza, culminata nell'offerta serena della malattia e del declino fisico sotto gli occhi del mondo intero, ha mostrato la forza purificatrice della sofferenza vissuta in unione alla croce di Cristo. Il suo ricordo rimane una guida sicura per la Chiesa del nuovo millennio.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni Paolo Secondo?
La memoria liturgica di San Giovanni Paolo Secondo si celebra il ventidue ottobre.