9 giugno
San Giuseppe de Anchieta
Sacerdote gesuita
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la partenza per il Brasile
San José de Anchieta nacque a San Cristobal de la Laguna nell'isola di Tenerife, nelle Canarie, il 19 marzo 1534, in un territorio che all'epoca era un possedimento spagnolo. Frequentò la celebre Università di Coimbra e, il primo maggio 1551, all'età di diciassette anni, decise di entrare fra i gesuiti di Coimbra in Portogallo. A seguito della salute cagionevole, nel 1553 fu inviato in Brasile per ristabilirsi. Sbarcò a Bahia l'otto luglio 1553, iniziando il cammino che lo avrebbe reso un infaticabile missionario e apostolo del Brasile.
Le fondazioni e l'opera missionaria
Nel 1554, insieme al padre provinciale Manuel de Nobrega, fondò la nuova missione di Piratininga. In quel luogo aprì un collegio dedicato all'apostolo Paolo, nucleo originario della città di Sao Paulo, la quale annovera fratel José fra i suoi fondatori. Divenne un punto di riferimento per gli indigeni del luogo e insegnante di grammatica per i figli degli indigeni e dei coloni portoghesi. Imparò la lingua locale tupi-guarani, adoperandola per la composizione di varie opere utilissime, e accrebbe la stima e l'amore per la sua persona grazie alle sue attività. Nel 1563 lasciò la scuola per diventare aiuto fisso del padre Nobrega. Accompagnò il padre Nobrega a negoziare la pace tra i Portoghesi e i feroci Tamoyos, che attaccavano la colonia di San Vincente sostenuti dagli Ugonotti francesi. A causa del prolungarsi delle trattative, fratel José dovette rimanere come ostaggio fra gli antropofagi Iperoig appartenenti ai Tamoyos, vivendo in continuo pericolo di morte. Nel 1566 fu ordinato sacerdote. Nel 1567 fu compagno di padre Nobrega nel fondare Rio de Janeiro. Fu superiore per dieci anni della missione di San Vincente con l'incarico della conversione dei Tapuyas e, dal 1578 al 1586, ebbe affidato il governo di tutta la provincia.
Gli ultimi anni e la letteratura
Negli anni successivi passò a Reritiba, dedito con rinnovato spirito agli indigeni. Andava a cercare gli indigeni nelle selve per convertirli e cercava di convincerli ad abbandonare la vita nomade per stabilirsi nei villaggi fissi. Nel 1585 costruì una chiesa a Guarapary, nella diocesi dello Spirito Santo, dedicata al Sacro Cuore di Gesù. A Reritiba, ora Anchieta, padre José morì il 9 giugno 1597 all'età di quarantasei anni in concetto di santità. È considerato il creatore della letteratura brasiliana e possiede un vasto elenco di scritti sui più svariati argomenti religiosi, canti, poesie, grammatica, poemi, lettere e comunicazioni. Scrisse in lingua latino, portoghese, tupi e guarani. Il Brasile considera José de Anchieta un santo nazionale per le sue virtù, la dedizione, le doti di taumaturgo e il dominio prodigioso sulle forze della natura, sulle belve della foresta e sulle malattie.
Il culto e la canonizzazione
La causa per la sua beatificazione fu introdotta nel 1617. Il 10 agosto 1736 fu dichiarato venerabile da papa Clemente XII. Successivamente, il 22 giugno 1980, papa Giovanni Paolo II ha beatificato il gesuita José de Anchieta. Papa Francesco ha decretato la sua canonizzazione equipollente il 3 aprile 2014. Nel Martirologio è ricordato a Reritiba in Brasile come beato Giuseppe Anchieta, sacerdote della Compagnia di Gesù, nato nelle isole Canarie, con memoria liturgica fissata il 9 giugno.
Il cammino sacerdotale
Il percorso di San Giuseppe de Anchieta ha inizio nell'anno 1534 a Tenerife, nelle Isole Canarie. La sua vocazione matura nel cuore dell'Europa, a Coimbra, dove nel 1551 entra a far parte della Compagnia di Gesù. Pochi anni dopo, il suo slancio missionario lo conduce in Brasile, terra che diventerà la sua dimora definitiva e il campo del suo apostolato. Nel 1554, partecipa alla fondazione della missione di Piratininga, pietra miliare del suo impegno per la costruzione di comunità cristiane in un territorio ancora in gran parte inesplorato. La sua vita si intreccia profondamente con le vicende civili e spirituali del Brasile del sedicesimo secolo.
Nel 1563, la sua fede e il suo coraggio si manifestano in modo emblematico quando, in un gesto di estrema dedizione, si offre come ostaggio presso i Tamoyos per negoziare la pace. Questo atto di carità eroica riflette la profondità della sua missione, volta non solo alla conversione delle anime, ma anche alla riconciliazione tra gli uomini. Ordinato sacerdote nel 1566, prosegue il suo servizio con rinnovato vigore, operando in diverse località come Bahia, Rio de Janeiro e Reritiba. La sua autorità morale e spirituale viene riconosciuta anche nel governo della provincia gesuita, di cui è stato governatore dal 1578 al 1586, guidando i suoi confratelli con sapienza e umiltà. Il suo ministero si conclude a Reritiba nel 1597, dopo aver speso ogni energia nel servizio di Dio e del prossimo in terra brasiliana.
Il culto e la memoria
La figura di San Giuseppe de Anchieta è profondamente radicata nella devozione del popolo brasiliano, che lo riconosce come padre spirituale e patrono del Brasile. La sua canonizzazione, avvenuta il 3 aprile 2014 per mano di Papa Francesco, ha suggellato il riconoscimento universale della santità di questo sacerdote gesuita, la cui vita è stata un continuo inno alla missione. La Chiesa lo commemora il 9 giugno, giorno del suo transito al cielo, invitando i fedeli a meditare sulla sua fedeltà al Vangelo e sulla sua instancabile ricerca della pace.
Oggi, il suo esempio continua a ispirare quanti si dedicano all'annuncio della fede, ricordando che la santità passa attraverso il servizio umile e la carità verso chi è lontano. La sua memoria, liturgicamente celebrata nel giorno della sua morte, non è soltanto un richiamo al passato, ma una luce viva che guida la Chiesa nel cammino missionario del tempo presente.
Domande frequenti
Quando si festeggia San José de Anchieta?
La memoria liturgica nel Martirologio si celebra il 9 giugno.
Di cosa è patrono San José de Anchieta?
San José de Anchieta è patrono del Brasile.
A Reritiba in Brasile, beato Giuseppe Anchieta, sacerdote della Compagnia di Gesù, che, nato nelle isole Canarie, per quasi tutto il corso della sua vita si dedicò con impegno e frutto alle opere missionarie in Brasile. — Martirologio Romano