Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

7 luglio

San Giuseppe Maria Gambaro

Sacerdote francescano, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione francescana

Bernardo Gambaro nacque a Galliate, in provincia di Novara, il 7 agosto 1869. I suoi genitori si chiamavano Pacifico e Francesca Bozzolo ed erano descritti come persone pie. Il fanciullo crebbe gioioso ed esempio di bontà e purezza. All'età di otto anni fece la Prima Comunione. All'età di tredici anni partecipò a un corso di Esercizi Spirituali predicati in paese dai Padri Passionisti. Durante gli Esercizi Spirituali maturò l'ideale di farsi religioso. Verso i diciassette anni chiese il permesso ai genitori ed entrò nel Collegio Serafico di Monte Mesma, sul Lago di Orta. Il superiore attestò la docilità, l'obbedienza alle Regole e l'assiduità nello studio del giovane. Il 27 settembre 1886 fu ammesso al noviziato nello stesso convento e prese il nome di fra Giuseppe Maria. Fra Giuseppe Maria mantenne sempre un umore lieto, segno di innocente candore. Terminato il noviziato, completò gli studi ginnasiali e liceali nel Convento di Santa Maria delle Grazie in Voghera per tre anni. A Voghera si mantenne come esemplare di vita religiosa. Passò al corso teologico a Cerano nel Novarese. A Cerano pronunciò i voti perpetui il 28 settembre 1890. Il 13 marzo 1892, nel convento di Cerano, culla del beato Pacifico, fu consacrato sacerdote alla presenza dei genitori giunti da Galliate. Fu trasferito a dirigere il Collegio Serafico di Ornavasso fino alla partenza per la Cina. Fu amato dai suoi discepoli che lo consideravano un padre, una madre e un amico leale.

La partenza per la missione e l'apostolato nello Hu-nan

Il suo desiderio di farsi missionario si fece impellente e ottenne il permesso dai Superiori. Il 5 dicembre 1895 partì per Roma per l'esame richiesto ai missionari destinati alla Cina. L'11 dicembre lasciò Roma per Napoli per imbarcarsi verso Alessandria d'Egitto e la Terra Santa. In Terra Santa rimase per due mesi. Il 6 febbraio 1896 salpò definitivamente per la Cina. Padre Giuseppe Gambaro scrisse al fratello descrivendo il viaggio, le tappe, gli incontri e i pericoli di epidemie e tempeste. Giunto nel porto di Han-kow fu accolto dai confratelli della Casa di San Giuseppe. A Han-kow depose l'abito francescano e indossò abiti cinesi, facendosi radire la testa e adottando il codino. Da Han-kow fu mandato a mille chilometri di distanza a Heng-tciau-fu per dedicarsi all'apostolato tra contadini e artigiani. Monsignor Antonino Fantosati, Vicario Apostolico dello Hu-nan, fu colpito dalle sue doti di educatore. Monsignor Fantosati gli affidò il Seminario indigeno. Insegnò filosofia e teologia a giovani cinesi vicini al sacerdozio. Visse questo compito felice di rivivere le attrattive del Collegio serafico di Ornavasso, unendo dolcezza e severità. Ogni settimana si recava a Hoang-scia-wan per incontrare il Vescovo e il suo Vicario. Trascorsero tre anni prima dell'arrivo di quattro nuovi missionari di rinforzo nello Hu-nan. Il vescovo destinò padre Gambaro alla Comunità cristiana di Yen-tcion. L'assegnazione a Yen-tcion realizzò il desiderio antico di padre Gambaro di essere apostolo attivo fra la popolazione. Verso la fine di marzo del 1900 padre Gambaro lasciò i suoi cari chierichetti e partì per la nuova destinazione. Padre Gambaro fu accolto a Yen-tcion con gli onori di un Gran Mandarino. Padre Gambaro si fece subito voler bene da cristiani e pagani che lo rispettavano. Padre Giuseppe Gambaro rimase pochi mesi a Yen-tcion.

La persecuzione e il martirio

Monsignor Fantosati si recò nella città di Lei-yang per la Pentecoste del 1900 per battezzare e cresimare una ventina di catecumeni. Monsignor Fantosati richiese la presenza di padre Gambaro a Lei-yang per rendere più solenne la cerimonia e per avere un aiuto. Dopo Lei-yang, il vescovo e padre Gambaro si fermarono a San-mu-tciao per ricostruire una cappella distrutta dai pagani l'anno precedente. A San-mu-tciao giunse la notizia che il 4 luglio 1900 la residenza del Vescovo e Vicario Apostolico dello Hu-nan monsignor Fantosati a Hoang-scia-wan era stata distrutta dai pagani aizzati dai boxers. A Hoang-scia-wan furono distrutti anche l'orfanotrofio e le case dei cristiani e dei protestanti. Durante gli stessi eventi a Hoang-scia-wan, il padre Cesidio Giacomantonio fu ucciso e bruciato. Il 6 luglio monsignor Fantosati, padre Gambaro e quattro cristiani salirono su una barca per tornare a Hoang-scia-wan. Molti cristiani fecero tentativi per trattenere i partenti, senza successo. Verso mezzogiorno del 7 luglio la barca arrivò sul fiume nei pressi della città di Hoang-scia-wan. Alcuni ragazzi riconobbero i viaggiatori e lanciarono il grido morte agli Europei. La plebaglia dalla riva prese le barche dei pescatori e circondò quella dei missionari. I missionari riuscirono a stento a scendere sulla riva. Sulla riva la folla urlante aggredì i missionari massacrandoli con sassi e colpi di bastone. Padre Gambaro morì dopo una ventina di minuti di percosse. Monsignor Fantosati era agonizzante per le botte ma ancora vivo. Un pagano infilò un palo di bambù con punta di ferro da dietro a monsignor Fantosati. Negli spasmi il martire riuscì a sfilare il palo. Un altro pagano prese lo stesso palo e lo conficcò in modo che uscisse dall'altra parte del corpo. Prima di spirare, padre Gambaro si era trascinato vicino al suo vescovo gravemente ferito. Padre Gambaro quasi strinse il vescovo in un abbraccio e gli sussurrò qualcosa. Monsignor Fantosati, ormai morente, alzò con pena la mano per benedire padre Gambaro. I due martiri morirono in quell'amplesso unico nella storia del Martirologio cristiano. Padre Giuseppe Gambaro aveva trentuno anni di età al momento della morte. Padre Giuseppe Gambaro aveva vissuto quattro anni di vita missionaria. Sant'Antonino Fantosati era vescovo. Giuseppe Maria Gambaro era sacerdote dell'Ordine dei Minori. I due martiri morirono lapidati durante la persecuzione dei Boxer vicino alla città di Hengyang nella provincia dello Hunan in Cina, essendo approdati per portare aiuto ai fedeli. Padre Giuseppe Gambaro nacque a Galliate in provincia di Novara il 7 agosto 1869 e morì a Hoang-scia-wan in Cina il 7 luglio 1900. I missionari furono vittime dei boxers, dei loro fiancheggiatori pagani e dei bonzi confuciani. I bonzi confuciani aizzavano i persecutori con calunnie contro i missionari. La persecuzione fu favorita dal viceré Yü-sien e tollerata dall'imperatrice Tz-Hsi.

Il contesto storico e la canonizzazione

I martiri in Cina furono vittime di persecuzioni contro la cristianità protrattatesi fino al secolo ventesimo. Un gruppo di ventinove martiri fu ucciso nei primi giorni di luglio dell'anno 1900. I responsabili dell'uccisione dei ventinove martiri furono i boxers. I boxers scatenarono una persecuzione contro i cristiani e gli europei nelle province dello Shan-si e dell'Hu-nan. La persecuzione dei boxers durò cinque mesi e provocò circa ventimila vittime tra vescovi, sacerdoti, religiosi, suore, catechisti e cristiani cinesi. I ventinove santi martiri furono beatificati nel 1946 da papa Pio XII. Il gruppo dei ventinove martiri comprende tre vescovi, quattro sacerdoti, un fratello religioso tutti Minori Francescani. Il gruppo comprende anche sette suore Francescane Missionarie di Maria, cinque seminaristi cinesi e nove domestici-collaboratori cristiani cinesi. Ventisei dei ventinove martiri morirono decapitati a Tai-yuen-fu, sede del Vicariato dello Shan-si. Tre dei ventinove martiri morirono nel Vicariato dello Hu-nan. Padre Giuseppe Maria Gambaro è uno dei martiri dello Hu-nan. Padre Giuseppe Maria Gambaro, monsignor Antonino Fantosati e padre Cesidio Giacomantonio diedero la vita per Cristo nello Hu-nan nei giorni precedenti il massacro del 9 luglio a Tai-yuen-fu. Il 1° ottobre del 2000 papa Giovanni Paolo II ha canonizzato un gruppo di centoventi martiri in Cina.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giuseppe Maria Gambaro?

La memoria liturgica di San Giuseppe Maria Gambaro si celebra il 7 luglio ed è legata al gruppo dei martiri in Cina.

Di cosa è patrono San Giuseppe Maria Gambaro?

San Giuseppe Maria Gambaro è inserito nel gruppo dei martiri in Cina.

Vicino alla città di Hengyang nella provincia dello Hunan in Cina, sant’Antonino Fantosati, vescovo, e Giuseppe Maria Gambaro, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, durante la persecuzione dei Boxer, approdati per portare aiuto ai fedeli, morirono lapidati. — Martirologio Romano