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7 settembre

San Gozzelino di Toul

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero episcopale e i contesti storici

San Gozzelino nacque in una famiglia della nobiltà franca e avviò il proprio servizio ecclesiale come sacerdote. La sua preparazione e le sue capacità lo portarono a lavorare all'interno della cancelleria reale di Francia, dove ricoprì la carica di notaio reale a partire dal tredici agosto 913. La svolta della sua vita avvenne nel 922, quando il re Carlo il Semplice lo propose al clero di Toul come nuovo pastore. Ricevette la consacrazione episcopale il diciassette marzo 922. L'ordinazione fu officiata dall'arcivescovo Rudgerus di Treviri con l'assistenza dei vescovi di Metz e Verdun. Il suo mandato alla guida della diocesi durò quarant'anni, inserendosi in un periodo di profondi disordini politici. In quegli anni la Lotaringia era fortemente contesa tra ducati che stringevano alleanze alterne con la Francia e con la Germania. Il panorama politico mutò quando Brunone, arcivescovo di Colonia e fratello dell'imperatore Ottone I, assunse il controllo della regione. Nel 959 Brunone istituì formalmente i due ducati dell'Alta e della Bassa Lorena, e la diocesi di Toul venne inclusa nel territorio dell'Alta Lorena. A rendere ancor più difficile il governo pastorale concorsero le invasioni degli Ungheri, che nel 928 e nel 954 portarono gravi devastazioni alla città e alla diocesi di Toul. Pur conservando i legami con la corona francese e le proprie origini nobiliari, il vescovo Gozzelino scelse di mantenersi al di fuori delle lotte di fazione, dedicandosi interamente alla tutela e all'espansione dei beni materiali della propria Chiesa.

La riforma monastica e le fondazioni

Il vescovo impiegò grandi energie per promuovere con vigore la rinascita e il rinnovamento del monachesimo nel suo territorio. Già nel 933 il primicerio del capitolo di Toul, Einoldo, si era recato a ricostruire l'abbazia di Gorze, situata nella diocesi di Metz a breve distanza dal confine con Toul; in questa missione Einoldo fu accompagnato da due arcidiaconi e dal sacerdote beato Giovanni di Vandières, il quale sarebbe poi diventato abate di Gorze. Nel 934 il vescovo Gozzelino attuò personalmente la riforma dell'abbazia di Saint-Evre-devant-Toul. Introdusse a Saint-Evre le consuetudini del monastero di Fleury-sur-Loire, le cui regole cluniacensi erano state adottate nel 930. La sua opera di fondazione e sostegno continuò negli anni successivi con la conferma, nel 947, del priorato di Bainville-aux-Miroirs. In un anno precedente al 959 approvò inoltre la fondazione del priorato di Flavigny-sur-Moselle. Prima del 947 istituì una comunità destinata a divenire l'abbazia di Saint-Mansuy-Les-Toul sotto il governo del suo successore. In un periodo antecedente al 941 provvide anche alla fondazione del monastero femminile di Bouxières-aux-Dames, situato nei pressi di Nancy. Questa intensa opera riformatrice valse al vescovo la memoria duratura tramandata dal Martirologio.

Il transito e la memoria delle reliquie

Dopo quarant'anni di guida pastorale, San Gozzelino morì il sette settembre 962. In conformità con i suoi legami spirituali e le sue fondazioni, venne sepolto all'interno dell'abbazia di Bouxières-aux-Dames. I suoi resti mortali rimasero custoditi in quel luogo di preghiera fino al termine del diciottesimo secolo, quando furono trasferiti. Le sue sacre reliquie sono attualmente conservate nella cattedrale di Nancy. Insieme alle spoglie del santo, la cattedrale custodisce preziosi oggetti liturgici appartenuti al vescovo, tra cui un calice, una patena, un evangeliario e un pettine liturgico. Particolarmente il calice, la patena e la copertina dell'evangeliario sono considerati dagli studiosi tra i capolavori più pregevoli dell'oreficeria del decimo secolo giunti fino ai nostri giorni, testimonianza visibile della cura che egli riservò al decoro della liturgia e alla lode di Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Gozzelino di Toul?

San Gozzelino di Toul viene commemorato il sette settembre nel Martirologio.

A Toul in Lotaringia nell’odierna Francia, san Gozzelino, vescovo, che promosse la disciplina monastica. — Martirologio Romano