San Guglielmo di Eskill

Abate

Aggiornato il 21 luglio 2026

San Guglielmo di Eskill

La vita

Il cammino di San Guglielmo di Eskill ebbe inizio nel millecentoventicinque, in una terra di Francia che vide germogliare la sua vocazione. Dopo aver abbracciato la vita religiosa a Parigi, tra i Canonici Regolari di Santa Genoveffa, il suo zelo e la sua preparazione furono notati dai superiori, che lo destinarono a una missione di grande impegno. Egli fu inviato in Danimarca, una terra che avrebbe richiesto tutta la sua forza d'animo, con l'incarico di riformare il monastero di Aebelholt. In questo luogo, Guglielmo profuse ogni energia per ripristinare l'ordine e lo spirito della regola, divenendone abate nel millecentosettantacinque e trasformando la comunità in un faro di vita monastica autentica.

La sua carità non si limitò alla clausura, ma si estese alla difesa dei deboli e alla cura per la giustizia. Un momento decisivo della sua esistenza giunse nel millecentonovantaquattro, quando egli intraprese un viaggio verso Roma. In quella sede solenne, San Guglielmo si fece portavoce delle sofferenze della regina Ingelburga, difendendone la dignità dinanzi al Papa con determinazione e spirito profetico. Fino al termine dei suoi giorni, avvenuto nel milleduecentotre, egli dimorò ad Aebelholt, vivendo il proprio ufficio come un costante atto di offerta. La Chiesa riconobbe la santità della sua vita quando, nel milleduecentoventiquattro, Papa Onorio III lo iscrisse nell'albo dei Santi, suggellando un percorso segnato dall'umiltà e dalla perseveranza nel bene.

Il culto

Il culto di San Guglielmo di Eskill è profondamente radicato nella terra che lo accolse e dove egli spese i frutti migliori della sua maturità spirituale. Egli è venerato come patrono della Danimarca e della regione di Sjælland, terre che conservano memoria del suo operato riformatore e della sua presenza carismatica. La sua eredità spirituale continua a parlare ai fedeli di ogni epoca, invitandoli alla coerenza e al servizio obbediente della Chiesa.

La data della sua memoria liturgica presenta una duplice indicazione che riflette la ricchezza della tradizione: sebbene il Martirologio Romano ne fissi il ricordo il giorno sei aprile, la commemorazione liturgica specifica è fissata al sedici giugno. Questi momenti dell'anno offrono ai devoti l'occasione di riflettere sulla sua vita, caratterizzata da una tensione costante verso la santità e da una dedizione che non conobbe confini geografici. I fedeli guardano a lui come a una guida sicura, capace di intercedere per chi cerca la forza di compiere il proprio dovere con rettitudine e amore per la giustizia.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Guglielmo di Eskill?

Il Martirologio Romano lo ricorda il 6 aprile, mentre la commemorazione liturgica è fissata al 16 giugno.

Di cosa è patrono San Guglielmo di Eskill?

È patrono della Danimarca e della regione di Sjælland.

Nell’isola di Eskill vicino a Roeskilde in Danimarca, san Guglielmo, abate, che, chiamato in Danimarca dal cenobio dei Canonici Regolari di Parigi, rinnovò non senza affanni e ostacoli l’osservanza della regola e lasciò la vita all’alba della domenica di Pasqua. — Martirologio Romano