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6 aprile

San Guglielmo di Eskill

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione a Parigi

San Guglielmo nacque verso l anno 1125 a Parigi o a Saint-Germain presso Crépy-en-Valois, in un contesto segnato da profondi fermenti religiosi nel corso del dodicesimo secolo. Fin dalla giovinezza fu educato da uno zio monaco del monastero di San Arnolfo, il quale divenne in seguito abate di Saint-Germain-des-Prés, trasmettendo al giovane nipote il valore della preghiera e dello studio rigoroso. All'età di sedici anni, Guglielmo rivestiva già l incarico di canonico secolare nella chiesa di Santa Genoveffa a Parigi, dove tuttavia sperimentò presto le amarezze della vita comunitaria. In quel luogo fu infatti vittima della gelosia dei suoi colleghi, i quali tentarono di sfruttare il suo amore per la solitudine e per la perfezione spirituale spogliandolo dei suoi benefici ecclesiastici. Con grande fermezza d animo, Guglielmo riuscì a sventare gli intrighi orditi dai suoi stessi colleghi, dimostrando una maturità non comune. Nel frattempo, il vescovo di Senlis provvide a conferirgli l ordinazione di diacono, inserendolo a pieno titolo nel clero attivo. Poco dopo, Guglielmo scelse di seguire convintamente la riforma del 1148, la quale stabilì la sostituzione dei canonici secolari di Santa Genoveffa con i Canonici Regolari, abbracciando una forma di vita comune più austera e aderente al Vangelo. Preoccupato per la gloria del proprio Ordine, il giovane religioso vegliò con attenzione sulla regolarità dell osservanza e combatté senza esitazione ogni abuso che rischiasse di compromettere la santità della vita monastica.

Nel corso della sua permanenza parigina, la stima nei suoi confronti crebbe grazie alla sua competenza e al suo rigore morale. Nel 1161, san Guglielmo fu incaricato di scrivere la relazione ufficiale dell inchiesta effettuata dai vescovi della provincia di Parigi riguardante la custodia del corpo di santa Genoveffa da parte dei Canonici. Questo compito delicato testimonia la fiducia che le autorità ecclesiastiche riponevano nella sua onestà intellettuale e nella sua profonda conoscenza del diritto e della tradizione monastica. La sua biografia originaria ci è tramandata da una Vita scritta da un autore che si proclamava suo discepolo, sebbene gli storici moderni rilevino che tale autore sembri molto posteriore e che il valore storico di quel testo resti piuttosto dubbio.

La missione in Danimarca e l opera di riforma

La svolta fondamentale nella vita di san Guglielmo giunse quando Assalonne, fondatore di Copenhagen e vescovo di Roschild in Danimarca, richiese l invio di alcuni Canonici Regolari con il compito specifico di riformare il monastero situato nell isola di Eskill o Aebelhoit. Guglielmo fu scelto per questa difficile missione e fu inviato in terra danese insieme ad altri tre compagni fidati. Inizialmente, il gruppo di religiosi francesi fu mal ricevuto dalla comunità locale, profondamente attaccata alle proprie consuetudini e ostile a qualsiasi cambiamento. Grazie alla sua pazienza e alla sua fermezza, Guglielmo trionfò sugli ostacoli posti dai canonici contrari alla riforma, la quale poté infine essere attuata pienamente. Nel 1175, il monastero fu eretto in abbazia e successivamente trasferito nell isola di Seeland per garantire migliori condizioni di vita alla comunità in crescita. Guglielmo divenne il primo abate del nuovo monastero, trasformandolo rapidamente in un luminoso centro di irradiazione spirituale per l intera regione. Il nuovo cenobio dovette tuttavia affrontare serie difficoltà materiali, aggravate da ripetuti incendi che ne misero a rischio la sopravvivenza. In quel frangente provvidenziale, Assalonne, il quale era divenuto arcivescovo di Lund nel 1170, sostenne fermamente il suo amico Guglielmo, permettendo al monastero di ritrovare la prosperità e la stabilità economica.

Col passare degli anni, Guglielmo divenne un personaggio di grandissimo rilievo all interno della Chiesa di Danimarca, esercitando una forte influenza morale e pastorale. La sua autorità si estese al punto da controllare praticamente tutti i monasteri del paese, compresi quelli appartenenti ad altri Ordini religiosi, sebbene in questo compito più ampio non mancassero resistenze e insuccessi personali. Nonostante fosse nato francese, Guglielmo si era ormai pienamente integrato nella realtà danese, al punto da partecipare attivamente ai complessi negoziati diplomatici per il matrimonio del re di Francia Filippo Augusto con Ingelburga, la sorella del re Canuto di Danimarca. Le nozze reali furono celebrate solennemente ad Amiens il 14 agosto 1193, coronando le speranze di alleanza tra i due regni. Tuttavia, il giorno dopo le nozze, il re di Francia rifiutò improvvisamente di considerare Ingelburga come legittima regina e volle ripudiarla senza giustificati motivi. I vescovi di Francia, cedendo alle pressioni della corte, annullarono l unione matrimoniale con il pretesto artificioso di una presunta parentela tra gli sposi. Spinto da uno straordinario senso di giustizia e di lealtà verso la regina perseguitata, nel 1194 Guglielmo partì coraggiosamente per Roma per affidare la causa direttamente al papa, dimostrare l inesistenza del vincolo di sangue e sostenere le ragioni della sovrana abbandonata.

Il ritorno, la morte e il culto liturgico

Al termine del suo faticoso viaggio di ritorno da Roma, san Guglielmo si trovò esposto alla vendetta del monarca francese. Fu infatti inseguito dalla polizia del re di Francia e trattenuto a Digione dal duca di Borgogna, che voleva impedirgli di portare a compimento la sua missione di verità. Soltanto l autorevole intervento degli abati di Cîteaux e di Clairvaux permise a Guglielmo di riprendere il cammino e di proseguire il viaggio di ritorno verso la Danimarca passando preventivamente per Parigi. Il santo abate concluse la sua intensa parabola terrena nella notte di Pasqua, il 6 aprile 1203, spegnendosi all alba della domenica di risurrezione. Guglielmo morì senza aver potuto vedere la tanto desiderata riconciliazione tra il re e la regina, un evento che si sarebbe compiuto soltanto dieci anni più tardi. La fama della sua santità era tuttavia così diffusa che l arcivescovo di Lund e i vescovi di Oslo e di Skara si rivolsero immediatamente a papa Onorio III per chiedere l avvio del processo di canonizzazione. Il 12 maggio 1218, il pontefice concesse la tanto attesa autorizzazione per le ricerche canoniche, raccomandando tuttavia grande cautela nell esame dei fatti. Nonostante i molti miracoli attribuiti alla sua intercessione fin da subito, il processo di canonizzazione durò a lungo a causa del rigore delle procedure ecclesiastiche. Infine, il 31 gennaio 1224, fu emanata la solenne Bolla pontificia che proclamava Guglielmo santo a tutti gli effetti della Chiesa cattolica. Nel 1228 ebbe luogo la traslazione delle reliquie nella nuova chiesa del monastero di Aebelholt, un evento completato esattamente sette anni dopo la morte del santo abate. La sua memoria liturgica fu fissata al 16 giugno, dal momento che la Pasqua, giorno della sua benedetta dipartita, costituisce una festività mobile nel calendario cristiano. Durante tutto il Medioevo, san Guglielmo fu considerato uno dei santi più venerati in Danimarca, in particolare nella regione dello Sjælland, e al momento dell avvento della Riforma protestante si riscontrarono enormi difficoltà nel tentativo di sradicare il suo ricordo vivo nel cuore del popolo. Il Martirologio Romano ne fissa la memoria ufficiale al 6 aprile, ricordandolo come abate nell isola di Eskill vicino a Roeskilde in Danimarca, chiamato dal cenobio dei Canonici Regolari di Parigi, dove rinnovò l osservanza della regola e morì all alba della domenica di Pasqua. Della sua vasta attività epistolare si conservano ancora oggi più di cento lettere, pubblicate negli Scripta Rerum Danicorum, che costituiscono una fonte preziosa di notizie biografiche sull autore e sulla storia della Chiesa in Danimarca nel corso del dodicesimo secolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Guglielmo di Eskill?

La memoria liturgica del santo è fissata il 16 giugno, mentre il Martirologio Romano lo ricorda il 6 aprile, giorno della sua morte.

Qual era il ruolo di San Guglielmo di Eskill?

San Guglielmo fu un abate e riformatore dei Canonici Regolari, attivo in Francia e in Danimarca nel corso del dodicesimo secolo.

Nell’isola di Eskill vicino a Roeskilde in Danimarca, san Guglielmo, abate, che, chiamato in Danimarca dal cenobio dei Canonici Regolari di Parigi, rinnovò non senza affanni e ostacoli l’osservanza della regola e lasciò la vita all’alba della domenica di Pasqua. — Martirologio Romano