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10 febbraio

San Guglielmo X d'Aquitania

Duca

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la discendenza

Le fonti storiche, tra cui il Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, le Chroniques des Eglises d'Anjou e la Chronique de Robert de Torigny, attestano che egli era il figlio primogenito. L'arcivescovo Guglielmo della città di Tiro, nell'odierno Libano, lo citò come primogenito ed erede del ducato di Aquitania nella sua opera Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. Suo padre era il duca di Aquitania, duca di Guascogna, conte di Poitiers e conte di Tolosa Guglielmo IX, detto il Trovatore, mentre sua madre era la sua seconda moglie Filippa di Tolosa. Filippa di Tolosa, vissuta tra il 1080 e il 1117, era l'unica figlia del conte di Tolosa, conte d'Albi e marchese di Provenza Guglielmo IV e di Emma di Mortain. Emma di Mortain, morta circa nel 1126, era a sua volta figlia del conte di Mortain e Cornovaglia Roberto di Mortain e di Matilde di Montgommery. Matilde di Montgommery era figlia di Ruggero, Signore di Montgommery, Visconte d'Hiémois e futuro conte di Shrewsbury, e di Mabel d'Alençon.

Sempre secondo il Chronicon sancti Maxentii Pictavensis e le Chroniques des Eglises d'Anjou, Guglielmo IX il Trovatore era il figlio primogenito del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers Guglielmo VIII, noto anche come Guido Goffredo, e della sua terza moglie Hildegarda di Borgogna. Hildegarda di Borgogna, vissuta tra il 1050 e il 1104, era figlia del duca di Borgogna Roberto I, vissuto tra il 1011 e il 1076, e di Ermengarda d'Angiò, detta Bianca. Ermengarda d'Angiò era figlia di Folco III Nerra e di Ildegarda di Lotaringia. Ildegarda di Lotaringia era sorella di Goffredo II Martello I, il quale fu patrigno di Guido Goffredo. Hildegarda di Borgogna era inoltre nipote del re di Francia Enrico I. La genealogia materna di Hildegarda viene illustrata dettagliatamente a pagina 247 delle Chroniques des Comtes d'Anjou et des Seigneurs d'Amboise.

Il contesto familiare e la contea di Tolosa

Guglielmo nacque nel 1099 a Tolosa. Due anni prima della sua nascita, i suoi genitori avevano approfittato della partenza dello zio di Filippa per la prima crociata. Rivendicando i diritti di Filippa nei confronti dello zio Raimondo, conte di Saint-Gilles, suo padre Guglielmo IX il Trovatore invase e occupò la contea di Tolosa, nonostante i possedimenti dei crociati fossero sotto la tutela della chiesa e considerati sacri. Dopo la caduta di Gerusalemme, avvenuta il 15 luglio 1099, suo padre Guglielmo IX decise di partire per la Terra Santa. Nel dicembre dello stesso anno, in cambio del finanziamento della spedizione, Guglielmo IX restituì la contea di Tolosa al cugino di Filippa, il reggente Bertrando. Il 6 dicembre, Guglielmo IX partì per la Palestina. Secondo il cronista della Prima Crociata Alberto di Aquisgrana, l'armata della contea d'Aquitania attraversò l'Ungheria e combatté per due anni, prima in Tracia e poi in Anatolia.

Nel 1112, alla morte del conte di Tolosa e marchese di Provenza Bertrando, che dal 1105 era anche conte di Tripoli, Guglielmo IX organizzò una nuova spedizione per occupare la contea di Tolosa in nome del diritto ereditario di Filippa. Nel 1114, Guglielmo e Filippa s'insediarono sul trono della contea, spodestando il conte Alfonso Giordano che si ritirò nel marchesato di Provenza. Pur avendo divorziato da Filippa nel 1115, il padre di Guglielmo, duca d'Aquitania e conte di Poitiers, fu l'effettivo conte di Tolosa per circa dieci anni. Il conte Alfonso Giordano riuscì a rientrare in possesso della contea di Tolosa solo dopo dieci anni di dura lotta.

Le tensioni familiari e la successione

Nel 1115, il padre Guglielmo IX aveva incontrato la Maubergeon, moglie del visconte di Châtellerault. Guglielmo IX aveva fatto rapire la Maubergeon e, dopo aver divorziato da Filippa, l'aveva sposata senza tante cerimonie, pur essendo vivi sia la legittima consorte Filippa che lo stesso visconte di Châtellerault. A causa di ciò, Guglielmo IX fu scomunicato dal papa. Il rapporto di Guglielmo con suo padre Guglielmo IX si era fatto difficile. L'anno successivo, nel 1116, sua madre Filippa si arrese all'evidenza e si ritirò nell'Abbazia di Fontevrault. Filippa morì nell'Abbazia di Fontevrault nel 1118, facendo decadere la scomunica.

Col tempo i rapporti con il padre migliorarono, tanto che nel 1121 Guglielmo sposò Eleonora di Châtellerault, morta dopo il 1130. Eleonora di Châtellerault era figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, l'amante di suo padre. Nel 1122, come conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, nacque Eleonora, la figlia primogenita di Guglielmo. Secondo il Chronicon sancti Maxentii Pictavensis e le Chroniques des Eglises d'Anjou, Guglielmo IX morì il 10 febbraio 1126. Guglielmo IX fu sepolto nella Chiesa di Saint-Jean de Montierneuf di Poitiers. Guglielmo IX lasciò i titoli al figlio primogenito Guglielmo, divenuto Guglielmo X duca d'Aquitania e Guglielmo VIII conte di Poitiers.

Gli atti di governo e le seconde nozze

Dopo essere succeduto al padre, Guglielmo X viene citato nel documento numero ventinove della Gallia Christiana, tomo secondo, Instrumenta, inerente a una donazione alla chiesa di Notre-Dame di Saintes. Viene citato anche nel documento numero ventotto della Gallia Christiana, tomo secondo, Ecclesia Santonensi, datato 1127 e inerente alla diocesi di Saintes, che il duca di Aquitania Guglielmo X controfirma. Nel 1129, secondo lo storico e archeologo francese Jacques-Joseph Champollion, Guglielmo X confermò ai monaci del monastero di Montierneuf di Poitiers la concessione di approvvigionarsi di legna nei boschi dei dintorni. Tale concessione di legna era già stata accordata da suo padre Guglielmo IX e prima ancora da suo nonno Guido Goffredo. Il 3 marzo 1130, sempre secondo Jacques-Joseph Champollion, Guglielmo X fece ulteriori atti. Champollion fece una donazione alla chiesa di Sant'Ilario de La Celle nei dintorni di Poitiers. La donazione fu controfirmata dal duca, da sua moglie Eleonora e dai loro figli Eleonora e Guglielmo l'Ardito.

Guglielmo X rimase vedovo dopo il 1130. Secondo la Ex Chronico Gaufredi Vosiensis, Guglielmo X sposò in seconde nozze Emma di Limoges dopo il 1130. Emma di Limoges era figlia del conte di Limoges Ademaro III e della sua seconda moglie Maria des Cars. Emma era al suo secondo matrimonio, essendo rimasta vedova di Bardone di Cognac. Il fratellastro di Emma era Raimondo di Poitiers, vissuto circa tra il 1115 e il 1149. Nel 1136 Raimondo di Poitiers sposò la principessa Costanza di dieci anni. Costanza era figlia ed erede di Boemondo II, principe d'Antiochia, e di Alice di Gerusalemme. Raimondo divenne principe d'Antiochia, come ricordato dall'arcivescovo Guglielmo di Tiro nella sua Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. Guglielmo X era fratello del principe d'Antiochia Raimondo. Guglielmo X non ebbe alcun figlio dalla seconda moglie Emma.

La corte culturale e gli scontri militari

Guglielmo fu, come suo padre, un amante dell'arte, della musica e della letteratura. Guglielmo creò a Poitiers una corte ammirata in tutta Europa e considerata la più aperta alla conoscenza. Guglielmo trasmise il suo amore per l'arte e la cultura alle sue due figlie, in particolare ad Eleonora. Guglielmo X fu un uomo d'armi e fu coinvolto in numerosi scontri militari locali. Guglielmo combatté in particolare contro il regno di Francia. Guglielmo dovette soffocare con la violenza alcune rivolte interne al suo ducato, tra cui la ribellione dei Lusignano. Nel 1135 Stefano di Blois divenne re d'Inghilterra e duca di Normandia. Guglielmo X si alleò col conte d'Angiò, Goffredo il Bello. Goffredo il Bello reclamava il ducato di Normandia in nome di sua moglie Matilde di Normandia. Guglielmo combatté nel ducato di Normandia a fianco di Goffredo il Bello.

In politica estera, durante lo Scisma del 1130, Guglielmo appoggiò l'antipapa Anacleto II. L'appoggio ad Anacleto II era in opposizione al Papa Innocenzo II e al proprio vescovo. Nel 1134 Guglielmo fu persuaso da Bernardo di Chiaravalle ad accettare la legittimità della chiesa di Innocenzo II. Guglielmo abbandonò Anacleto e appoggiò Innocenzo II. Alla fine del 1136 Guglielmo iniziò un pellegrinaggio per Santiago di Compostela per ottenere il perdono dei suoi peccati. Guglielmo morì durante il viaggio nel 1137, forse per un'intossicazione alimentare. Secondo la Chronique de Guillaume de Nangis, Guglielmo morì la vigilia di Pasqua, il 9 aprile. Guglielmo fu sepolto a Santiago di Compostela.

La discendenza e la posterità

Guglielmo lasciò due figlie dalla prima moglie: Eleonora e Petronilla. Prima di morire Guglielmo raccomandò che la primogenita Eleonora fosse data in sposa a Luigi, figlio ed erede del re di Francia Luigi VI. Eleonora succedette al padre nei titoli di duchessa d'Aquitania e di Guascogna e contessa di Poitiers, portando in dote l'Aquitania. La seconda moglie Emma, rimasta vedova nel 1137, sposò in terze nozze Guglielmo detto Tagliaferro. Guglielmo Tagliaferro era figlio ed erede del conte d'Angoulême Vulgrino II. Guglielmo X ebbe tre figli dalla prima moglie Eleonora: Eleonora, Guglielmo l'Ardito e Petronilla. La prima figlia Eleonora nacque nel 1122 e morì nel 1204. Eleonora fu duchessa d'Aquitania e di Guascogna e contessa di Poitiers. Eleonora fu regina di Francia avendo sposato nel 1137 il re Luigi VII di Francia, da cui divorziò nel 1152. Eleonora fu poi regina d'Inghilterra per il matrimonio nello stesso 1152 con il re Enrico II d'Inghilterra. Guglielmo l'Ardito morì tra il 1130 e il 1137, premorto al padre. Petronilla nacque nel 1125 e morì nel 1153. Nel 1142 Petronilla sposò il conte di Vermandois Raul I.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Guglielmo X d'Aquitania?

La memoria liturgica di San Guglielmo X si celebra il 10 febbraio.