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21 maggio

San Hemming di Abo

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Sant'Hemming nacque verso la fine del tredicesimo secolo, nel 1295, nella parrocchia di Balinge situata a nord di Uppsala. Fin dalla prima giovinezza emersero in lui chiare attitudini alla vita sacerdotale, che spinsero i suoi educatori a indirizzarlo verso gli studi ecclesiastici. Fu così mandato a studiare ad Uppsala nelle scuole dipendenti dalla cattedrale, ricevendo una solida preparazione teologica e umana. Dopo aver conseguito l'ordinazione sacerdotale, egli scelse di ampliare i propri orizzonti culturali e spirituali, proseguendo gli studi superiori all'Università di Parigi. Durante il periodo parigino, la sua vivacità intellettuale e la sua rettitudine morale gli permisero di incontrare personalità di rilievo internazionale. Tra di esse vi fu l'incontro con Pietro Ruggero de Rosière, destinato a salire al soglio pontificio con il nome di Clemente VI, il quale avrebbe in seguito conservato stima e considerazione per il sacerdote svedese.

Il ministero episcopale ad Abo

Nel 1329 Sant'Hemming fu nominato canonico del duomo di Abo, città situata nella regione svedese di Osterland, che corrisponde all'odierna Finlandia. La diocesi di Abo sorgeva sulla sponda opposta alla Svezia rispetto al Golfo di Botnia, in un contesto geografico e pastorale complesso. Alla morte del vescovo Bengt, avvenuta nel 1338, Hemming fu eletto all'unanimità dai canonici riuniti nel capitolo. Tale elezione avvenne senza il ricorso a votazioni formali, poiché i canonici vollero esprimere unanime consenso, affidando per iscritto parole di grande elogio nei suoi confronti all'arcivescovo di Uppsala, metropolita della sede episcopale. L'episcopato di Hemming durò circa ventinove anni, durante i quali il pastore impiegò ogni energia per il bene spirituale e materiale del gregge affidato alle sue cure. Egli organizzò con saggezza la mensa episcopale e incrementò l'importanza delle scuole per sacerdoti annesse al duomo, che di fatto rappresentavano i precursori dei moderni seminari. La sua attenzione per il decoro della casa di Dio si manifestò nell'arricchire il tesoro della cattedrale con vasi e oggetti preziosi. Inoltre, volle donare al duomo la sua preziosa raccolta di libri amanuensi di teologia e di diritto canonico, pazientemente messi insieme durante gli anni trascorsi a Parigi. La sua lungimiranza educativa si espresse anche nel disporre che i più meritevoli tra gli aspiranti sacerdoti potessero recarsi a Parigi per completare la loro preparazione. Con intelligenza pastorale e rigore canonico, Sant'Hemming rinnovò la disciplina della Chiesa di Turku, regolamentando l'organizzazione diocesana, le liturgie, le festività, l'amministrazione dei beni e il riposo festivo attraverso i sinodi che indisse, in particolare nel 1352.

Le missioni di pace e l'amicizia con santa Brigida

Lo zelo di Sant'Hemming non si esaurì all'interno dei confini della sua diocesi, ma si aprì alle grandi questioni della Chiesa e dell'Europa del suo tempo. Egli coltivò un legame di profonda amicizia spirituale con santa Brigida di Svezia, condividendo con lei l'ansia per il rinnovamento cristiano e per la pace. Intorno al 1347 intraprese un viaggio in Francia, muovendosi per ragioni di alto profilo ecclesiale e civile. Per espresso incarico di santa Brigida, Hemming si recò in visita da papa Clemente VI ad Avignone, adoperandosi con fermezza per persuaderlo a fare ritorno a Roma, centro dell'unità cattolica. Nello stesso spirito di carità evangelica e spinto da un ardente desiderio di pace, cercò senza successo di riappacificare i re di Francia e di Inghilterra, allora coinvolti in una sanguinosa e prolungata guerra. In tutte queste circostanze, Sant'Hemming si dimostrò uomo di dialogo, servitore fedele della giustizia e instancabile promotore della riconciliazione tra i popoli.

Il transito e il culto

Sant'Hemming concluse il suo pellegrinaggio terreno il 21 maggio 1366, lasciando nel clero e nel popolo di Abo il rimpianto per un pastore saggio e generoso. Quasi subito dopo la morte, la fama della sua santità si diffuse ampiamente tra i fedeli, che riconobbero in lui un intercessore presso Dio. A partire dall'anno 1400, il vescovo fu invocato con fiducia per ottenere protezione contro le malattie e nei momenti di pericolo. Il clero di Abo si premurò di registrare accuratamente i miracoli attribuiti al santo e di documentare i numerosi pellegrinaggi che si svolgevano alla sua tomba custodita all'interno del duomo. A causa della dispersione e della perdita degli atti storici, non vi fu una dichiarazione ufficiale di santità da parte della Santa Sede nei secoli immediatamente successivi. Tuttavia, nel 1514 la Santa Sede autorizzò la traslazione del corpo del vescovo Hemming, confermando indirettamente la devozione liturgica. Le sue sacre reliquie furono così deposte in un prezioso reliquiario custodito nel duomo di Abo, che oggi si trova a Turku, in Finlandia. La devozione popolare e l'iconografia ne hanno immortalato la memoria: un'antica pala d'altare proveniente da Urdiala raffigura Sant'Hemming accanto a santa Brigida, circondato dall'aureola e ritratto mentre un angelo gli pone la mitria sul capo. A Turku si celebra ancora oggi con solennità la memoria di sant'Hemming, vescovo memorabile per il suo zelo pastorale, per la cura dei chierici, per il decoro del culto e per la promozione della pace.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Hemming di Abo?

La memoria liturgica di Sant'Hemming si celebra il ventuno maggio, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo avvenuta nel millenovecentosessantasei.

Di cosa è patrono San Hemming di Abo?

Nei dati storici forniti non vengono menzionati specifici patronati ufficiali riconosciuti alla sua persona.

A Turku in Finlandia, sant’Hemming, vescovo, che rifulse per il suo zelo pastorale: rinnovò la disciplina di questa Chiesa con l’indizione di un sinodo, favorì gli studi dei chierici, diede maggior decoro al culto divino e promosse la pace tra i popoli. — Martirologio Romano