26 ottobre
San José Gregorio Hernández
Medico laico, terziario francescano
Aggiornato il 30 ottobre 2026
Da Isnotú a Caracas
José Gregorio nacque il 26 ottobre 1864 a Isnotú, nello stato di Trujillo, figlio di Benigno Hernández Manzaneda e di Josefa Antonia Cisneros Mansilla. Aveva otto anni quando perse la madre.
Nel 1878, a tredici anni, partì per Caracas per studiare al Collegio Villegas. Poi si iscrisse a medicina all'Università Centrale del Venezuela e si laureò il 29 giugno 1888.
Lo scienziato
L'anno seguente il governo venezuelano lo mandò in Europa a perfezionarsi. Per circa due anni studiò a Parigi, e anche a Berlino, microbiologia, batteriologia, istologia e fisiologia sperimentale. Nel 1891 tornò a Caracas e fondò all'università le cattedre di istologia normale e patologica, di fisiologia sperimentale e di batteriologia, introducendo nel Paese i metodi del laboratorio moderno.
Fu un professore stimato e un ricercatore serio, ma anche un credente che non nascondeva la sua fede. Il 7 dicembre 1899 fece la professione nel Terz'Ordine francescano, oggi Ordine Francescano Secolare.
La vocazione cercata
José Gregorio desiderava consacrarsi interamente a Dio. Nel 1908 lasciò l'insegnamento e il 16 luglio entrò nella Certosa di Farneta, vicino a Lucca, dove prese il nome di fra Marcello. Dopo circa nove mesi la salute lo costrinse a tornare in Venezuela. Provò allora la strada del sacerdozio: prima per breve tempo nel seminario di Caracas, poi, nel 1913, a Roma, nel Pontificio Collegio Pio Latino Americano. Anche lì una malattia ai polmoni lo obbligò a rientrare dopo pochi mesi.
Da quelle porte chiuse capì che Dio lo voleva medico, in mezzo alla gente. Tornò all'insegnamento e alla professione, e quando nel 1918 l'epidemia di «spagnola» colpì Caracas si prodigò per assistere i malati.
Il medico dei poveri
Ai poveri non chiedeva nulla e spesso lasciava loro i soldi per comprare le medicine. Per questo il popolo lo chiamò «il medico dei poveri», e la devozione verso di lui è ancora oggi vivissima, in Venezuela e fra i venezuelani nel mondo.
Il 29 giugno 1919, a Caracas, aveva appena comprato delle medicine per una paziente quando fu investito da un'automobile. Morì poco dopo. I suoi resti sono venerati nella chiesa di Nostra Signora della Candelaria, a Caracas.
Il primo santo del Venezuela
Giovanni Paolo II ne riconobbe le virtù eroiche il 16 gennaio 1986. Per la beatificazione la Chiesa ha riconosciuto come miracolo la guarigione di una bambina colpita alla testa da un proiettile nel 2017. Fu beatificato a Caracas il 30 aprile 2021, in una celebrazione ridotta a pochi fedeli a causa della pandemia.
Il 25 febbraio 2025 papa Francesco approvò la sua canonizzazione, e il 19 ottobre 2025 papa Leone XIV lo proclamò santo in piazza San Pietro, insieme a madre Carmen Rendiles. La sua memoria si celebra il 26 ottobre, giorno della sua nascita, perché il 29 giugno, giorno della morte, è la solennità dei santi Pietro e Paolo.
Domande frequenti
Quando si festeggia san José Gregorio Hernández?
Il 26 ottobre, giorno della sua nascita nel 1864. Morì il 29 giugno 1919, ma quel giorno la Chiesa celebra i santi Pietro e Paolo.
Perché è chiamato «il medico dei poveri»?
Perché curava gratis chi non poteva pagare e spesso dava ai malati poveri anche il denaro per le medicine.
José Gregorio Hernández era un sacerdote?
No, era un medico laico, membro del Terz'Ordine francescano. Provò a diventare monaco certosino in Italia e poi sacerdote, ma la salute non glielo permise.
Chi sono i primi santi del Venezuela?
José Gregorio Hernández e madre Carmen Rendiles, canonizzati insieme da papa Leone XIV il 19 ottobre 2025.