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19 settembre

San Lamberto (Lantberto) di Frisinga

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero episcopale e i tempi difficili

San Lamberto divenne vescovo nell'anno novecentocinquantacinque, assumendo la guida della Chiesa di Frisinga in un frangente storico particolarmente gravoso. Il suo episcopato si svolse infatti durante il periodo delle invasioni ungheresi e delle gravi difficoltà politiche vissute sotto Ottone I, mettendo alla prova la sua dedizione al gregge affidato alle sue cure. Il Martirologio ricorda san Lantberto proprio come vescovo a Frisinga nella Baviera, in Germania, terra segnata da quelle vicende. La sua esistenza terrena si concluse con la morte, avvenuta il diciannovesimo giorno di settembre del novecentocinquantasette.

La tradizione leggendaria e la memoria

La leggenda ha amplificato i pochi particolari storici conosciuti su Lamberto, arricchendo la sua figura di episodi straordinari tramandati nei secoli. La tradizione riferisce che Lamberto, ancora lattante, già praticava il digiuno. La leggenda narra inoltre che Lamberto, al tempo dell'invasione degli Unni, salvò la cattedrale dalla distruzione con le sue preghiere. Nel corso del tempo, Lamberto è stato impropriamente collegato all'Ordine Benedettino. Per quanto riguarda le fonti scritte, non esiste alcuna Vita di san Lamberto e gli Acta Sanctorum dei Bollandisti non fanno menzione di san Lamberto.

L'evoluzione del culto e le reliquie

Il riconoscimento della santità di Lamberto si è manifestato gradualmente nella storia. San Lamberto ricevette il titolo di santo in alcuni documenti fin dal secolo undecimo, sebbene nel secolo undecimo non vi fosse ancora alcun culto liturgico per Lamberto. I calendari e i necrologi che iscrivono il nome di Lamberto al diciannovesimo giorno di settembre non lo chiamano ancora santo. Si presume vi sia stata una elevatio o translatio delle reliquie di Lamberto verso l'anno milletrecentocinquanta. Verso la fine del secolo quattordicesimo o nel quindicesimo si registra l'esistenza di un culto formale per Lamberto. Il culto formale di Lamberto si diffuse nella diocesi di Frisinga contemporaneamente al formarsi dei racconti leggendari. Il corpo di Lamberto fu deposto nella cripta della cattedrale e oggi il corpo di Lamberto si trova in una tomba restaurata recentemente. La tomba di Lamberto riceveva l'omaggio dei fedeli fin dal secolo undecimo.

Il rapporto con il culto di San Lamberto di Maastricht

La storia devozionale di Frisinga conosce la presenza di un altro santo omonimo. Il culto di Lamberto di Maastricht era onorato a Frisinga fin dalla fine dell'ottavo secolo. Non vi fu mai confusione tra il culto di Lamberto di Frisinga e quello del suo omonimo di Maastricht. Verso la fine del secolo sedicesimo nella venerazione ufficiale della diocesi, il santo vescovo di Frisinga sostituì quello di Maastricht, mentre il culto di Lamberto di Maastricht cadde in oblio nell'epoca moderna.

Iconografia e rappresentazioni

La figura di san Lamberto ha ispirato nei secoli espressioni artistiche di grande rilievo. La più antica rappresentazione iconografica di Lamberto risalirebbe al secolo dodicesimo. A partire dal secolo quindicesimo Lamberto appare più spesso in dipinti e sculture con attributi attinti alla leggenda. In particolare, Lamberto è raffigurato specialmente con un agnello ai piedi, in allusione al nome Lambertus.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Lamberto di Frisinga?

La festa di san Lamberto si celebra a Frisinga il diciotto settembre, mentre la data storica della sua morte è il diciannovesimo giorno di settembre del novecentocinquantasette.

Quali sono i tratti distintivi della sua iconografia?

La più antica rappresentazione iconografica risale al secolo dodicesimo, e a partire dal secolo quindicesimo il santo appare spesso raffigurato con un agnello ai piedi, in chiaro riferimento al suo nome.

A Frisinga nella Baviera, in Germania, san Lantberto, vescovo. — Martirologio Romano