San Lazzaro di Betania
Fratello di Marta e Maria
Aggiornato il 22 luglio 2026
L'amicizia con Gesù e il segno di Betania
San Lazzaro e le sue sorelle, Marta e Maria, vivevano a Betania, un villaggio situato a circa tre miglia da Gerusalemme. Tra di loro e Gesù di Nazareth esisteva un legame di vera amicizia fraterna, e il Maestro era spesso ospite nella loro casa. L'intensità di questo affetto è testimoniata dalle parole accorate inviate da Marta e Maria al capezzale del fratello nel Vangelo di Giovanni, dove le sorelle chiamano Lazzaro colui che Gesù ama. Di fronte alla morte, Marta esprime la sua piena fiducia dicendo a Gesù che suo fratello non sarebbe morto se Lui fosse stato presente. I testimoni presenti notano chiaramente il profondo turbamento e le lacrime di Gesù davanti al sepolcro chiuso, un momento di intensa umanità che precede il miracolo. Alcuni studiosi e lettori della Scrittura ritengono plausibile identificare Lazzaro, anziché San Giovanni Evangelista, con il discepolo che Gesù amava. L'episodio della resurrezione di Lazzaro è narrato solo nel Vangelo di Giovanni e possiede un valore profetico e simbolico di inestimabile grandezza, poiché preannuncia la Resurrezione di Cristo. La resurrezione di Lazzaro fece convertire e credere in Gesù molti dei presenti al prodigio, ma questo evento aumentò notevolmente il clima di sospetto e l'odio dei sommi sacerdoti e dei farisei contro Gesù, che venivano considerati da costoro come pericolosi sobillatori. Successivamente Lazzaro presenziò a un banchetto in onore di Gesù e, proprio a causa della sua presenza e della molta gente accorsa a vederlo, sommi sacerdoti e farisei decisero di uccidere anche Lazzaro.
Pellegrinaggi, reliquie e tradizioni d'Oriente e d'Occidente
La casa di Betania e il sepolcro vuoto di Lazzaro divennero presto meta di pellegrinaggi alla vigilia della domenica delle Palme sin dai primi tempi del cristianesimo. San Girolamo attesta esplicitamente questi pellegrinaggi diretti alla casa di Betania e al sepolcro vuoto di Lazzaro. In epoca medievale fu fondato un monastero accanto alla tomba di Lazzaro, un luogo sacro che godeva della speciale protezione di Carlo Magno. Secondo la tradizione orientale, dopo la morte e resurrezione di Gesù, Lazzaro si trasferì a Cipro, dove fu vescovo per trent'anni. Nel millenovecentottanta fu ritrovata a Kition, l'odierna Larnaca, una lapide recante la scritta Lazzaro l'amico di Cristo. Le reliquie di Lazzaro furono in seguito trasferite a Costantinopoli per ordine dell'imperatore Leone VI il filosofo, e furono infine trasferite in Francia ad opera dei Crociati. Nel millenovecentosettantadue fu rinvenuta a Larnaca un'arca di marmo contenente reliquie attribuite a Lazzaro, un ritrovamento che suggerisce come il precedente trasferimento fosse stato soltanto parziale. Un'altra versione della vita del santo narra che Lazzaro, Marta, Maria e un certo Massimo furono imbarcati su una barca priva di remi, vele né timone. Questa barca miracolosa raggiunse le coste della Francia meridionale. La versione dell'arrivo in Francia fa parte della Leggenda Aurea scritta da Jacopo da Varagine. Secondo la Leggenda Aurea, Lazzaro e le sue sorelle andarono a predicare la fede in Francia, e in questa terra Lazzaro divenne il primo vescovo di Marsiglia. Sempre a Marsiglia, Lazzaro subì il martirio sotto la crudele persecuzione dell'imperatore Nerone. Il Martirologio Romano commemora i santi Lazzaro, fratello di santa Marta, resuscitato da Gesù, e ricorda inoltre Maria, sorella di Lazzaro, la quale ascoltava la parola del Signore seduta ai suoi piedi mentre Marta era indaffarata nelle faccende domestiche.
Il cammino di una vita
Originario di Betania, San Lazzaro è indissolubilmente legato alla memoria delle sue sorelle, Marta e Maria, con le quali condivideva una profonda familiarità con Gesù. Il Vangelo di Giovanni ci consegna l'evento centrale della sua esistenza terrena, quando il Signore, giunto presso la sua tomba, lo chiamò a gran voce per restituirlo alla luce, manifestando in lui la gloria di Dio che vince la morte. Egli fu presente anche a momenti di serena convivialità, presenziando a un banchetto in onore di Gesù, testimonianza di un legame affettivo che superava le barriere del tempo e delle consuetudini.
Dopo la risurrezione di Gesù, le tracce di San Lazzaro si diramano secondo le pieghe della tradizione cristiana. In Oriente, si tramanda che egli abbia esercitato il ministero episcopale a Cipro per trent'anni, dedicando la maturità della propria vita alla guida della comunità e alla predicazione. In Occidente, la narrazione si sposta verso la Francia, dove la tradizione lo vuole instancabile annunciatore del messaggio cristiano nelle terre della Gallia, fino a giungere al compimento del martirio. Sia che il suo cammino si sia concluso a Larnaca o sulle coste di Marsiglia, la figura di San Lazzaro resta quella di un discepolo che ha fatto della propria esistenza un segno vivente della vittoria di Cristo. Egli è l'amico che ha conosciuto il silenzio della tomba e la potenza della risurrezione, trasmettendo questa esperienza unica attraverso il servizio pastorale e la perseveranza nella missione, giungendo a testimoniare con il sacrificio supremo la verità della fede che aveva ricevuto in dono.
Il culto e la memoria
La venerazione per San Lazzaro si è radicata profondamente nella pietà dei fedeli, che vedono in lui un intercessore privilegiato verso il Signore della vita. La Chiesa lo commemora il ventinove luglio, unendo in un unico sguardo di devozione il ricordo di Lazzaro a quello delle sue sorelle, Marta e Maria. Questa celebrazione congiunta sottolinea la dimensione comunitaria della fede e l'importanza del legame familiare vissuto alla sequela di Cristo.
Il culto di San Lazzaro non si esaurisce in una mera memoria storica, ma invita ogni credente a riflettere sulla propria risurrezione interiore. Egli è il testimone della chiamata che ogni uomo riceve dal Signore, quella voce che invita a uscire dalle tenebre per camminare nella luce. Attraverso la sua figura, i fedeli celebrano la certezza che nulla, nemmeno la morte, può separare chi è amico di Gesù dall'amore di Dio. Le diverse tradizioni che lo collocano a Cipro o in Francia arricchiscono il mosaico della sua santità, rendendolo un patrono universale della fedeltà al Vangelo vissuta nelle diverse terre del mondo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Lazzaro di Betania?
La memoria liturgica di San Lazzaro ricorre il ventinove luglio, nella commemorazione congiunta dei santi Lazzaro, Marta e Maria.
Commemorazione dei santi Lazzaro, fratello di santa Marta, che il Signore pianse morto e risuscitò, e di Maria, sua sorella, che, mentre Marta era indaffarata nei suoi molteplici servizi, seduta ai piedi del Signore ascoltava la sua parola. — Martirologio Romano