16 ottobre
San Longino
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le tradizioni e il cammino di fede
Entrambe le tradizioni, sia orientale sia occidentale, concordano nell'affermare che Longino abbandonò la milizia e fu istruito nella fede dagli apostoli. Il cammino del santo lo condusse a Cesarea di Cappadocia, sua terra d'origine secondo alcune fonti, dove condusse una vita di santità convertendo i gentili. Già nel quarto secolo Longino era considerato l'evangelizzatore della Cappadocia al pari degli Apostoli per altre regioni. La passio del martire presenta tuttavia differenze significative tra la tradizione latina e quella greca. Nella tradizione latina Longino è un soldato isaurico, viene arrestato e processato dal preside di Cesarea di Cappadocia Ottavio. Durante questo processo, il preside Ottavio si converte alla fede, e anche il suo segretario di nome Afrodisio si converte per poi subire anch'egli il martirio. Nella tradizione greca, invece, Longino è nativo di Cesarea e si ritira in un possedimento paterno. Sollecitato dai giudei, Ponzio Pilato accusa Longino all'imperatore come disertore e fa uccidere Longino da due sicari. La testa del martire viene portata a Gerusalemme, mostrata a Pilato e gettata nell'immondizia, ma viene successivamente recuperata da una vedova miracolosamente guarita dalla cecità. Entrambe le tradizioni convergono comunque nel tramandare che Longino subì il martirio morendo decapitato a Cesarea di Cappadocia.
Il culto e le memorie liturgiche
La memoria liturgica di san Longino si articola in diverse date lungo il corso dell'anno nei vari calendari e martirologi. Il Martirologio Romano, seguendo quello Geronimiano, celebra Longino il 15 marzo, data in cui la memoria del santo si celebra anche nella diocesi di Mantova. Le tradizioni orientali celebrano in massima parte il santo il 16 ottobre. Il santo è ricordato in numerosi giorni diversi dell'anno nei vari martirologi, sinassari e calendari, comprendendo altre date nei mesi di marzo, ottobre, novembre e in altri giorni secondo vari calendari. Il Martirologio ricorda inoltre a Gerusalemme la commemorazione di san Longino come il soldato che aprì con la lancia il costato del Signore crocifisso, unendo indissolubilmente il suo nome al mistero della redenzione e alla testimonianza resa sul Golgota.
La vita e la missione
La vicenda terrena di San Longino trova la sua origine in Gerusalemme, nel contesto drammatico della crocifissione di Gesù. Fu proprio in quel luogo, segnato dal dolore e dal mistero della morte del Salvatore, che il soldato Longino divenne testimone oculare di un evento che avrebbe mutato per sempre la sua coscienza. La grazia divina operò in lui un cambiamento profondo, conducendolo ad abbandonare la carriera militare, una scelta che rappresentava una rottura netta con il suo passato e con le strutture di potere dell'epoca.
Dopo aver lasciato le armi, San Longino scelse di abbracciare la missione apostolica, portando l'annuncio della salvezza nelle terre della Cappadocia. In questo vasto territorio, egli operò con dedizione per diffondere il messaggio evangelico, vivendo una vita austera e dedita interamente al servizio del Signore. La sua predicazione non fu priva di pericoli, in un tempo in cui la testimonianza cristiana era spesso osteggiata dalle autorità civili. La fedeltà alla sua nuova vocazione lo condusse infine a Cesarea di Cappadocia, dove affrontò con coraggio e fermezza la prova suprema. Il suo martirio, avvenuto per decapitazione, sigillò una vita spesa nell'obbedienza al Vangelo, rendendo il suo nome un punto di riferimento per le comunità cristiane che, fin dai primi secoli, hanno venerato il suo sacrificio come una vittoria della fede sulla violenza del mondo.
Il ricordo liturgico
La venerazione per San Longino si è articolata nel tempo attraverso diverse tradizioni, che riflettono l'universalità della sua testimonianza. Il Martirologio Romano colloca il suo ricordo nel giorno quindici di marzo, un momento di preghiera in cui la Chiesa celebra la fedeltà dei martiri che hanno dato la vita per il nome del Signore. Parallelamente, molte tradizioni orientali celebrano la sua memoria il giorno sedici di ottobre, manifestando la profonda stima che le Chiese d'Oriente nutrono per questo soldato divenuto apostolo.
Queste diverse date di commemorazione non fanno che sottolineare la ricchezza di un culto che non conosce confini geografici o temporali. Per il fedele di oggi, ricordare San Longino significa rinnovare il desiderio di una conversione autentica, capace di trasformare anche le esistenze più legate al mondo in testimonianze di luce. La sua figura resta un invito costante a vigilare sul proprio cuore, affinché, come accadde a lui ai piedi della Croce, sia sempre possibile riconoscere il volto di Dio nelle vicende della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Longino?
San Longino si festeggia il 15 marzo nel Martirologio Romano e nella diocesi di Mantova, il 16 ottobre nella maggior parte delle tradizioni orientali, e in altre date nei mesi di marzo, ottobre e novembre secondo vari calendari.
A Gerusalemme, commemorazione di san Longino, venerato come il soldato che aprì con la lancia il costato del Signore crocifisso. — Martirologio Romano