Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

5 febbraio

San Luca di Demenna o d'Armento

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e la fuga dalla Sicilia

San Luca fu avviato all'ascesi basiliana nel monastero di San Filippo d'Agira, un luogo che fu centro di formazione di altri famosi monaci greci del secolo decimo. Per sfuggire alle vessazioni dei Saraceni che avevano conquistato la Sicilia, il santo attraversò lo stretto. Dopo questo passaggio, san Luca si pose sotto la disciplina di sant'Elia Speleota di Reggio. Poiché la zona dell'Aspromonte divenne presto meta delle incursioni saracene, san Luca prese la via del Nord fino a raggiungere l'eparchia monastica del Mercurion, situata ai confini tra Calabria e Lucania e meta di tutti i santi italo-greci del secolo decimo.

Le fondazioni e l'opera di carità

Nel territorio di Noia san Luca fondò una laura e restaurò la cadente chiesa di San Pietro. Dimorò nella laura di Noia con i suoi discepoli per sette anni, praticando il più rigoroso ascetismo e dedicandosi ai lavori dei campi per trasformare il deserto in giardino. Desideroso di maggiore solitudine, san Luca si trasferì nel territorio di Agromonte, presso il fiume Agri, dove restaurò il monastero di San Giuliano. In seguito prestò opera di cristiana carità ai soldati feriti nel conflitto tra i Saraceni e i Tedeschi di Ottone II. Si occupò inoltre di fortificare il castello di Armento e la chiesa della Madre di Dio, lasciandone poi la custodia ai propri discepoli.

Il monastero del Carbone e il compimento terreno

Intorno al 971 ebbe origine il celebre monastero dei Santi Elia ed Anastasio del Carbone, che divenne il quartiere generale di san Luca come baluardo fortificato contro i Saraceni. Questo monastero fu anche la palestra dei molti miracoli operati da san Luca durante i suoi anni di guida spirituale. Il santo morì il 5 febbraio 995, assistito in punto di morte da san Saba di Collesano. Il suo corpo fu deposto nella chiesa del monastero dei Santi Elia ed Anastasio del Carbone, presso Armento, che egli stesso aveva fondato e dove la comunità gli tributò un duraturo culto pubblico.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Luca di Demenna?

San Luca si festeggia il 5 febbraio, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 995.

In Basilicata, san Luca, abate secondo gli insegnamenti dei Padri orientali, che condusse un’intensa vita monastica dapprima in Sicilia, sua patria, poi in vari luoghi in seguito all’invasione dei Saraceni, per morire infine presso Armento nel monastero dei santi Elia e Anastasio del Carbone da lui stesso fondato. — Martirologio Romano