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21 maggio

San Mancio di Ebora

Vescovo e Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e martirio

Le testimonianze storiche su san Mancio sono scarse e affidate alla tradizione. Secondo le fonti, il santo era forse originario di Roma. Egli subì il martirio nel territorio di Ebora, in Portogallo, dove fu ucciso dai Giudei. La data tradizionale della sua morte è fissata al quindici maggio, ma l'anno esatto rimane ignoto. Alcuni storici colloquiano l'evento nel quinto o nel sesto secolo, escludendo recisamente le teorie prive di fondamento che vorrebbero san Mancio vissuto nel primo secolo o lo considerano il primo vescovo di Ebora.

Il cammino delle reliquie

Le venerate reliquie di san Mancio riposarono a lungo nella chiesa a lui dedicata a Ebora, dove rimasero fino agli inizi dell'ottantesimo secolo. In occasione dell'invasione dei musulmani, i resti sacri furono trasferiti nel monastero benedettino di Villanueva di san Mancio, situato nella diocesi di Palencia. La chiesa di questo monastero fu consacrata a san Mancio il ventisette maggio del millecentonovantacinque. Una seconda chiesa fu dedicata al martire a Sahagun, probabilmente nello stesso periodo storico. Successivamente, nel millecinquecentosessantacinque, la testa del santo fu traslata nella chiesa di Sahagun. Un braccio di san Mancio fu invece inviato alla chiesa a lui dedicata in Ebora nel millecinquecentonovantadue, un trasferimento solenne attestato dal Breviario della diocesi di Ebora stampato nel millesettecentodue.

Il culto liturgico e le memorie

La festa di san Mancio si celebra a Ebora il ventuno maggio. Questa specifica data è riportata negli Atti leggendari, nel Martirologio di Floro e in alcuni manoscritti di quello di Usuardo. Al contrario, il cardinale Cesare Baronio assegnò al santo la data del quindici maggio, seguendo il Thesaurus concionatorum di Trujillo; curiosamente, il quindici maggio si festeggiano anche i Varones apostòlicos.

Nella città di Cesena, l'undici aprile del milleseicentoottantacinque venne posta la prima pietra della chiesa del Suffragio, intitolata alla Natività della Madonna e a san Mancio, dove il quindici maggio si recita l'Ufficio del martire. Le lezioni del secondo Notturno di tale Ufficio furono compilate dal vescovo Antonio Maria Cadolini e ricevnero l'approvazione della santa Congregazione dei Riti il nove marzo del milleottocentoventiquattro. Tale devozione cesenate, tuttavia, nacque in modo tardivo e fu alimentata dalle fantasticherie del cronista Bernardino Manzoni. Egli fu descritto da Francesco Lanzoni come uno dei più ingenui campanilisti del secolo decimosettimo che sognava ad occhi aperti, desideroso di fare di Mancio un cittadino cesenate dei tempi di Cristo e un antenato della propria casata unicamente a causa della somiglianza tra i nomi Manzius e Manzonius.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Mancio?

La festa di san Mancio si celebra il ventuno maggio a Ebora, mentre la tradizione di altre fonti e luoghi fissa la memoria liturgica al quindici maggio.

Di cosa è patrono san Mancio?

Nei dati storici disponibili non sono menzionati specifici patronati attribuiti a san Mancio.

A Évora in Portogallo, san Mancio, martire. — Martirologio Romano