7 ottobre
San Marco I
Papa
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e il pontificato
San Marco Papa era originario di Roma, città nella quale svolse il suo cammino di fede e di servizio ecclesiale. Prima di diventare Papa, fu vescovo di Roma, esercitando la sua guida pastorale nella comunità cristiana della capitale. Fu pontefice per un periodo molto breve, dal 18 gennaio al 7 ottobre del 336, anno in cui la sua vita terrena ebbe termine. Il Martirologio Romano attesta che fu papa a Roma e il Liber Pontificalis gli attribuisce un pontificato più lungo rispetto alla cronologia comunemente accettata. Lo stesso Liber Pontificalis attribuisce a Marco l'emissione del decreto che riservava al vescovo di Ostia il diritto di consacrare il vescovo di Roma, definendo una norma di grande rilevanza per la Chiesa. Il Martirologio registra inoltre la sua deposizione a Roma, sulla via Ardeatina, confermando il legame profondo tra il santo pastore e il territorio romano.
Le basiliche e le scoperte archeologiche
San Marco Papa edificò la basilica Juxta Pallacinis in nome di Marco evangelista, un luogo di preghiera storicamente identificato con l'attuale chiesa di San Marco. Il Martirologio attesta inoltre la costruzione di una basilica nel cimitero di Santa Balbina sulla via Ardeatina, dove egli stesso fu inumato. Anni fa sono stati scoperti i resti sotterranei della primitiva basilica, offrendo una preziosa testimonianza materiale delle origini del luogo di culto. Nello stesso contesto archeologico, anni fa è stata scoperta la cripta del nono secolo che ospitò la salma di San Marco Papa. All'interno della basilica di San Marco Evangelista in Campidoglio, il Santo pontefice riposa nell'arca granitica posta sotto l'altare maggiore. L'altare maggiore fu consacrato il 22 aprile 1737 dal cardinale Guadagni. Il cardinale Guadagni adoperò per la cerimonia reliquie non insigni dei martiri Urbano e Valentino. Nel 1948 è stata ritrovata la pergamena della ricognizione delle reliquie effettuata dal cardinale Marco Bembo.
La storia delle reliquie e il tesoro della basilica
Secondo alcune fonti, San Marco Papa fu sotterrato inizialmente nel cimitero di Santa Balbina sulla via Ardeatina. Fu in seguito trasportato nella chiesa di San Marco da Papa Gregorio IV. Papa Gregorio IV fu pontefice dall'ottocento ventisette all'ottocento quarantaquattro e fu presbitero proprio della chiesa di San Marco. Secondo altre fonti nel 1048 le sue reliquie furono portate dal Cimitero di Balbina a Velletri. Nel 1145 le reliquie furono traslate, dopo varie traversie, dal Castello di Giuliano a San Marco Evangelista in Campidoglio. La basilica conserva un tesoro di reliquiari, tra cui tre menzionati con particolare cura nei documenti storici. Il primo reliquiario contiene una parte del braccio di San Patrizio e fu offerto dal cardinale titolare Domenico Bartolini tra il 1876 e il 1887. Il secondo reliquiario contiene un dito del Beato Gregoriano Barbarigo e fu donato alla basilica da Clemente XIII nel giugno del 1767. Altri resti non insigni del beato Gregoriano Barbarigo sono conservati nel Tesoro del Laterano. Il terzo reliquiario contiene una reliquia di San Marco Evangelista e fu donato nel 1862 dal cardinale titolare Pietro De Silvestri.
Il ministero
San Marco primo nacque a Roma e, in un momento cruciale del quarto secolo, fu chiamato a guidare la Chiesa universale. La sua elezione avvenne il diciotto gennaio dell'anno trecentotrentasei. Nonostante la brevità del suo mandato, egli seppe operare con lungimiranza, dedicandosi con zelo alla cura della comunità romana. La sua opera più significativa fu l'edificazione della basilica nota come Juxta Pallacinis, situata nel cuore della città. Questo luogo non rappresentava soltanto un edificio architettonico, ma un segno concreto della vitalità della fede e del desiderio di offrire ai fedeli uno spazio sacro dove poter elevare le proprie suppliche al Signore. Il suo pontificato si concluse nello stesso anno, il trecentotrentasei, lasciando nel cuore dei fedeli l'esempio di un uomo dedito al servizio di Dio e del popolo cristiano.
Dopo la sua morte, avvenuta a Roma, il suo corpo fu inumato inizialmente nel cimitero di Santa Balbina. La devozione verso il suo operato non svanì con il tempo, tanto che in un'epoca successiva, sotto il pontificato di Papa Gregorio quarto, le sue reliquie furono solennemente traslate nella basilica di San Marco a Roma, che egli stesso aveva contribuito a far sorgere. Questo atto di traslazione sottolineò il legame profondo e indissolubile tra il pastore e la chiesa da lui fondata, rendendo la sua memoria un punto di riferimento spirituale per tutti coloro che, visitando quel luogo sacro, cercano il conforto della preghiera e la testimonianza dei santi che hanno edificato la Chiesa di Roma.
Il culto
La figura di San Marco primo occupa un posto discreto ma significativo nella liturgia e nella storia della Chiesa. Il suo nome è iscritto nel Martirologio Romano, che ne fissa la memoria liturgica al giorno sette ottobre di ogni anno. Questa data rappresenta per i fedeli un'occasione propizia per volgere lo sguardo al passato e ringraziare per la continuità del servizio apostolico che ha sostenuto il cammino del popolo di Dio attraverso i secoli.
La venerazione verso San Marco primo trova espressione tangibile proprio nella basilica di San Marco a Roma, luogo che custodisce le sue reliquie e dove la memoria del suo operato viene onorata nel tempo. Il culto di questo papa non si limita alla celebrazione del giorno festivo, ma si diffonde nel silenzio di chi visita la sua tomba, trovando in essa un richiamo alla stabilità della fede e all'importanza dell'impegno concreto per la costruzione della casa di Dio. Egli continua a essere invocato come un testimone di quella fede semplice e operosa che ha permesso alla Chiesa di crescere e di irradiare la luce del Vangelo nel mondo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Marco I?
La festa di San Marco I si celebra il 7 ottobre.
Quali sono i principali luoghi legati a San Marco I?
San Marco I è legato a Roma, dove fu vescovo e papa, alla basilica Juxta Pallacinis sul Campidoglio e al cimitero di Santa Balbina sulla via Ardeatina.
A Roma, san Marco, papa, che costruì la chiesa del titolo in Pallacinis e una basilica nel cimitero di Balbina sulla via Ardeatina, dove egli stesso fu inumato. — Martirologio Romano