San Mauro di Piacenza

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

Il ministero episcopale e le opere

San Mauro operò in un tempo di grazia per la Chiesa di Piacenza, custodendo la fede e la memoria dei testimoni che lo avevano preceduto. Eletto a governare la diocesi nell'anno 420, egli seppe valorizzare il cammino di quanti avevano edificato la comunità cristiana fin dal quarto secolo, sotto la guida del protovescovo San Vittore e del venerato San Savino, menzionato già prima del 381. La tradizione ricorda come San Mauro abbia voluto la solenne canonizzazione di San Savino, di Santa Vittoria, di Sant'Eusebio e di san Gelasio fratello di Sant'Opilio, legando profondamente il proprio nome a quello dei santi della Chiesa piacentina, tra i quali i biografi ricordano spesso Gelasio, il vescovo Mauro e il diacono Opilio. Oltre a ciò, il santo pastore dimostrò una sollecitudine esemplare verso i defunti e le reliquie dei santi. Lo storico Luigi Mensi racconta che Mauro onorò il corpo di San Germano di Auxerre quando questo fu trasportato da Ravenna in Francia. Con eguale devozione, San Mauro diede degna sepoltura ai due diaconi santi Vittore e Donnino e al corpo di Sant'Opilio, compiendo opere di misericordia che suggellarono la sua dedizione alla comunità.

La memoria e le raffigurazioni artistiche

Secondo Pietro Maria Campi nella sua opera del 1662 intitolata Dell'historia ecclesiastica di Piacenza, San Mauro morì il tredici settembre 449, e questa data è la più accreditata dagli storici, sebbene Cristofolo Poggiali affermi nelle sue Memorie storiche che San Mauro morì nel 448. Il vescovo fu sepolto nella chiesa delle Mose, vicino a San Savino, e la sua memoria rimase viva nei secoli attraverso la preghiera e l'arte cristiana. L'immagine più antica relativa a San Mauro risale al Quattrocento e consiste in un bassorilievo situato sul lato sinistro dell'altare nella cripta della chiesa di San Savino. Nel palazzo vescovile si conserva un medaglione con l'immagine di San Mauro dipinto da Gaetano Collani, opera che raffigura il santo insieme ad altri santi della Chiesa piacentina. Nel 1888 Enrico Prati ha ritratto San Mauro in un tondo ad olio su zinco, collocato successivamente nella cappella del seminario. Nel 1903 Eugenio Cisterna ha inserito la figura di San Mauro in un affresco situato sopra l'altare posto alla sinistra di quello della Madonna del Popolo nel duomo della città. Nel 1914 Luigi Morgari ha realizzato un'ulteriore immagine di San Mauro, raffigurandolo in abito episcopale nella volta della chiesa di San Savino.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Mauro di Piacenza?

San Mauro si festeggia il giorno 26 ottobre, data in cui viene ricordato insieme a tutti i santi vescovi della Chiesa piacentina.

Qual è il ruolo di San Mauro nella diocesi di Piacenza?

San Mauro fu il terzo vescovo della diocesi di Piacenza, facente parte dei primi quattro santi vescovi della medesima comunità ecclesiale.