31 agosto
San Nicodemo
Membro del Sinedrio
Aggiornato il 15 settembre 2026
L'incontro notturno e il magistero di Gesù
Nicodemo è menzionato nel Vangelo di san Giovanni in qualità di Dottore della Legge e membro del Sinedrio, il supremo organo giudiziario ebraico con sede a Gerusalemme. Durante la prima Pasqua dell'anno ventotto dopo Cristo, Gesù si recò a Gerusalemme operando vari miracoli che suscitarono grande stupore. Impressionato da tali prodigi, Nicodemo andò a trovare Gesù di notte per un incontro chiarificatore. Tale visita notturna avvenne probabilmente per timore o per non compromettere la sua delicata posizione all'interno del Sinedrio. Nel corso del colloquio, Nicodemo chiese a Gesù la natura della sua missione e i mezzi necessari per compierla. In particolare, domandò se si trattasse dell'impero atteso dai Giudei, che avrebbe portato una rivincita sui pagani. Gesù corresse questa aspettativa terrena spiegando che il regno di Dio è il dominio sulle anime e richiede una indispensabile rinascita spirituale. Durante il dialogo, Gesù rimproverò Nicodemo ricordandogli che, pur essendo maestro in Israele, ignorava ancora queste verità profonde.
La difesa nel Sinedrio e l'atto di pietà sul Golgota
Nicodemo riapparve successivamente per invitare i membri del Sinedrio ad agire con saggezza e ad ascoltare Gesù prima di emettere una condanna affrettata. Gli esagitati del Sinedrio risposero a Nicodemo con scherno, chiedendogli se fosse anche lui un Galileo e sostenendo con arroganza che dalla Galilea non sorge alcun profeta. In seguito, Nicodemo si recò sul Golgota insieme a san Giuseppe d'Arimatea per provvedere alla sepoltura di Gesù dopo la crocifissione. Giuseppe viene descritto come nobile decurione e discepolo del Signore in attesa del regno di Dio, mentre Nicodemo viene ricordato per aver raccolto il corpo di Gesù sotto la croce, averlo avvolto nella sindone e deposto nel sepolcro. Per questa preparazione, egli portò circa cento libbre di mirra e di aloe, equivalenti a circa trenta chilogrammi. Questa grande quantità di aromi rappresentava il segno di un profondo bisogno di riparazione avvertito dal discepolo. I Vangeli non forniscono ulteriori informazioni biografiche dirette su di lui.
Il cammino di fede e la scoperta delle reliquie
La tradizione riferisce che Nicodemo sarebbe stato battezzato dagli Apostoli Pietro e Giovanni. A causa di questo battesimo cristiano, egli fu maltrattato e scacciato dai Giudei. Fu tuttavia salvato grazie all'intervento del suo parente Gamaliele, il quale lo accolse nel proprio possedimento di Kêfaz-Gamla. Nicodemo morì dopo un certo tempo in quel luogo e vi fu sepolto. Nell'anno quattrocentindici, un prete di nome Luciano avrebbe scoperto le reliquie di Nicodemo insieme a quelle di santo Stefano, Gamaliele e Abibo. Il suo ricordo liturgico al tre agosto è legato proprio a questa ricognizione delle reliquie. Nei menologi bizantini il santo è ricordato il quindici settembre, mentre il Martyrologium Romanum lo colloca al trentuno agosto insieme a san Giuseppe d'Arimatea.
Il culto, l'arte e la devozione
Una tradizione leggendaria presenta Nicodemo come autore del Crocifisso ligneo chiamato Volto Santo, venerato a Lucca ed eseguito originariamente a Gerusalemme. Nel corso dei secoli, egli è stato raffigurato nelle Deposizioni da vari importanti artisti e nelle rappresentazioni popolari mentre toglie i chiodi dalla croce. Il Martirologio lo commemora a Gerusalemme insieme a san Giuseppe d'Arimatea per aver raccolto il corpo di Gesù. Il nome Nicodemo ha origine greca, significa vincitore tra il popolo ed è particolarmente diffuso nell'Italia Meridionale.
Il cammino di fede
La vicenda di San Nicodemo si snoda attraverso tappe significative che delineano il profilo di un discepolo discreto ma determinato. La sua prima apparizione documentata è segnata da un colloquio notturno con Gesù, un momento di intimo confronto in cui Nicodemo, pur appartenendo alle gerarchie del Sinedrio di Gerusalemme, si pone in ascolto profondo per comprendere la missione del Salvatore. Questo atteggiamento di ricerca non rimase isolato, ma si tradusse in una concreta presa di posizione pubblica quando, sfidando l'ostilità dei suoi pari, egli prese le difese di Gesù all'interno dell'assemblea, richiamando i membri del Sinedrio al rispetto della giustizia e della verità.
Il legame di San Nicodemo con il Signore si fece ancora più stretto nel momento del dolore. Egli fu infatti tra coloro che, con coraggio e dedizione, si presero cura della salma di Gesù dopo la crocifissione. Insieme a Giuseppe d'Arimatea, egli offrì il suo contributo per la deposizione nel sepolcro, compiendo un gesto che la tradizione cristiana conserva con venerazione. La sua esistenza terrena ebbe termine a Kefaz-Gamla, luogo che custodì le sue spoglie fino alla riscoperta avvenuta nel quattrocentoquindici, quando il prete Luciano, guidato da una visione, ritrovò le reliquie del santo. Questa scoperta segnò l'inizio di una venerazione che ha attraversato i secoli, ponendo San Nicodemo come modello di colui che, pur partendo da una posizione di incertezza, ha saputo giungere alla piena adesione al progetto di Dio attraverso la carità e il coraggio della testimonianza.
Il ricordo liturgico
La figura di San Nicodemo è celebrata in diverse date dalla tradizione cristiana, a testimonianza di un culto radicato e diffuso sia in Oriente che in Occidente. Il Martyrologium Romanum fissa la sua memoria al trentuno agosto, invitando i fedeli a meditare sulla sua dedizione al Signore. A questa data si affiancano altre ricorrenze che sottolineano aspetti specifici del suo cammino spirituale e del ritrovamento delle sue reliquie.
Il tre agosto è dedicato alla memoria della ricognizione delle reliquie, un evento che nel quinto secolo ridestò la devozione verso questo discepolo del Signore. I menologi bizantini, invece, celebrano la sua figura il quindici settembre. Queste diverse date non frammentano il culto, ma ne arricchiscono la percezione, permettendo alla Chiesa di riflettere tanto sul suo ruolo di testimone oculare della sepoltura, quanto sulla grazia che ha accompagnato il ritrovamento dei suoi resti mortali. San Nicodemo rimane dunque un punto di riferimento costante, un uomo che ha saputo passare dall'oscurità del dubbio alla luce della fede, offrendo il proprio servizio in un momento di desolazione, divenendo così un esempio per ogni fedele che cerca la vicinanza di Dio anche nelle ore più difficili della propria vita.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Nicodemo?
San Nicodemo si festeggia il trentuno agosto nel Martyrologium Romanum insieme a san Giuseppe d'Arimatea, il tre agosto per la ricognizione delle reliquie e il quindici settembre nei menologi bizantini.
A Gerusalemme, commemorazione dei santi Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, che raccolsero il corpo di Gesù sotto la croce, lo avvolsero nella sindone e lo deposero nel sepolcro. Giuseppe, nobile decurione e discepolo del Signore, aspettava il regno di Dio; Nicodemo, fariseo e principe dei Giudei, era andato di notte da Gesù per interrogarlo sulla sua missione e, davanti ai sommi sacerdoti e ai Farisei che volevano arrestare il Signore, difese la sua causa. — Martirologio Romano