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9 marzo

San Paciano di Barcellona

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il ministero episcopale

Le notizie biografiche riguardanti san Paciano affondano le radici nel quarto secolo e ci sono tramandate dall'elogio che san Girolamo gli dedicò nel suo scritto intitolato De viris illustribus. Nato presumibilmente a Barcellona agli inizi del quarto secolo, Paciano guidò la comunità cristiana locale come vescovo dopo il ministero di Pretestato, il quale aveva partecipato al concilio di Sardica negli anni 342 e 343. Dalla sua unione coniugale nacque Dexter, personalità celebre nel suo secolo per avere redatto una cronaca universale dedicata a san Girolamo, opera che tuttavia quest'ultimo non ebbe l'occasione di vedere. Nel predicare la fede al popolo, san Paciano soleva affermare con fermezza che il suo nome era cristiano e il suo cognome cattolico. La sua esistenza terrena si concluse in età avanzata prima dell'anno 392, e precisamente nel 390, lasciando un'impronta indelebile nella Chiesa della Spagna settentrionale, dove viene ricordato dal Martirologio come vescovo a Barcellona.

Gli scritti e lo zelo pastorale

San Girolamo descrive Paciano mettendo in luce la sua castigata eloquenza e la straordinaria chiarezza sia della vita sia del discorso. Gli scritti giunti sino a noi testimoniano una accurata formazione sia umanistica sia teologica, oltre a riflettere un grande zelo pastorale e un profondo sapere teologico. Tra le opere conservate vi sono il Tractatus de Baptismo, tre lettere scritte ad Sempronianum e la Paraetiesis sive exhortatorius libellus ad poenitentiam. È invece andato perduto il trattato intitolato Cervus oppure Cervulus, mentre altre attribuzioni di scritti suggerite dallo studioso Morin non sono state accettate dalla critica. Nel loro insieme, le opere di Paciano costituiscono una fonte preziosa per lo studio della vita cristiana in Spagna, rivelandosi di grande importanza per la cura pastorale e la disciplina penitenziale nella penisola iberica.

Il culto e la venerazione delle reliquie

Il culto di san Paciano è radicato nella tradizione liturgica della Chiesa e la sua festa si celebra il nove marzo. Questa memoria è attestata a partire dal nono secolo nei Martirologi di Adone e di Usuardo, mentre il nome del santo compare alla medesima data del nove marzo in vari santorali manoscritti dei secoli dal dodicesimo al quattordicesimo appartenenti alla cattedrale di Barcellona, di cui Paciano è patrono. Il suo nome è stato inserito anche nel Martirologio Romano. Un grande impulso alla sua venerazione si registrò alla fine del sedicesimo secolo, quando il vescovo di Barcellona Giovanni Dimas Loris operò, tra il 1576 e il 1598, una ricognizione delle reliquie del santo. Queste sante reliquie sono venerate fino ad oggi nella chiesa dei santi Giusto e Pastore. L'importanza del vescovo Paciano fu ribadita nel sinodo del dodici aprile del 1600, nel quale la sua festa fu dichiarata di precetto in tutta la diocesi, mentre il ventinove aprile del 1608 fu avviato un apposito processo sull'autenticità delle reliquie, che tuttavia non risulta sia stato portato a compimento.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Paciano di Barcellona?

La festa di san Paciano si celebra il nove marzo, una ricorrenza commemorata sin dal nono secolo nei Martirologi di Adone e di Usuardo.

Di cosa è patrono san Paciano?

San Paciano è patrono della cattedrale di Barcellona.

A Barcellona nella Spagna settentrionale, san Paciano, vescovo, che, nel predicare la fede, affermava che il suo nome era cristiano e cattolico il suo cognome. — Martirologio Romano