29 luglio
San Paolo Chen Changpin
Seminarista e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
L'infanzia e la vocazione
Chen Changping nacque intorno al 1838. Il suo luogo di nascita fu la contea di Xingren, nella regione cinese del Guizhou. A causa di una lite familiare, il padre abbandonò la famiglia. Il padre di Changping si guadagnò da vivere praticando l'arte medica. Il padre Li Wanmei obbligò il padre di Changping a tornare a casa. Al ritorno, il padre scoprì che la moglie si era risposata e prese con sé Changping. Incapace di crescere il bambino da solo, il padre lo affidò alle cure di padre Li. Padre Li era sostenuto dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia, oggi Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria. Padre Li e il rettore del seminario locale, padre Hu, impartivano a Changping lezioni di latino in vista del suo ingresso in seminario. A sedici anni, il giorno di Natale del 1853, Changping fu battezzato e cresimato. In quell'occasione ricevette il nome cristiano di Paolo. L'anno successivo fece la sua Prima Comunione. Poco dopo, Paolo intraprese gli studi presso il Seminario minore di Liuchongguan.
Gli anni nel seminario
Dal punto di vista intellettivo era nella media. Era molto più bravo nella sua lingua natia che in latino. Trattava i compagni con rispetto e in modo amichevole. Non era incline a socializzare. Spesso trascorreva da solo il tempo libero leggendo o scolpendo. Amava molto pregare, giocare e cantare. Sapeva a memoria interi brani di Vangelo. Queste qualità gli sarebbero servite per diventare un giorno missionario come il suo catechista padre Louis Faurie. Nel 1857 suo padre arrivò senza preavviso chiedendogli di abbandonare il seminario. Paolo era decisissimo a restare. Per porre fine alla lite, padre Hu propose al ragazzo di decidere da solo. Paolo scelse di continuare gli studi per diventare sacerdote. Il giorno di Tutti i Santi del 1860 entrò nel Seminario maggiore a Yaojiaguan. Il seminario maggiore di Yaojiaguan era stato inaugurato tre anni prima.
L'arresto e la persecuzione
L'anno successivo scoppiò una nuova e terribile persecuzione religiosa. La persecuzione obbligò i seminaristi a sfollare a Yangmeigao. L'unica persona catturata nel seminario fu l'amministratore, il laico Giovanni Battista Luo Tingyin. Paolo e il suo compagno Giuseppe Zhang Wenlan vennero arrestati di ritorno da un giro di spese in città. I tre furono imprigionati in un tempio abbandonato trasformato in cava. Furono sottoposti a numerose torture e tenuti in condizioni miserande. A causa delle condizioni, Giovanni Battista si ammalò. La responsabile delle cucine del seminario, la vedova Marta Wang Luoshi, forniva loro cibo e abiti puliti nonostante le minacce delle guardie. Marta si incaricò anche di far arrivare alcune lettere al loro vescovo.
Il martirio
Il 29 luglio 1861 arrivò la notizia di un'amnistia imperiale. Il magistrato incaricato ignorò il decreto e ordinò l'esecuzione segreta dei prigionieri. Mentre venivano condotti lungo le strade principali verso il luogo dell'esecuzione, Marta li vide mentre lavava i panni al fiume. Marta li seguì nonostante i soldati la minacciassero di decapitazione. Marta rispose ai soldati che se loro potevano morire, poteva farlo anche lei. I quattro prigionieri pregarono continuamente con i volti raggianti di gioia fino al luogo dell'esecuzione. Furono decapitati. Il martirologio colloca il loro martirio nella città di Qingyan, nella provincia del Guizhou in Cina.
La memoria e la gloria degli altari
Paolo Chen Changping e i suoi tre compagni furono inclusi nel gruppo di trentatré martiri dei Vicariati Apostolici di Guizhou, Tonchino Occidentale e Cocincina. Il decreto sul martirio dei trentatré fu promulgato il 2 agosto 1908. La beatificazione avvenne il 2 maggio 1909 ad opera di san Pio X. Furono inseriti nel più ampio gruppo dei centoventi martiri cinesi, capeggiati da Agostino Zhao Rong. Furono canonizzati il 1 ottobre 2000 da san Giovanni Paolo II. Le reliquie di san Paolo Chen Changping sono venerate dal 10 giugno 1920 nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, nella cappella della Santa Infanzia.
Il cammino verso il martirio
Il percorso terreno di San Paolo Chen Changpin ha avuto inizio nel 1838 nella contea di Xingren, nel Guizhou. La sua adesione consapevole al messaggio cristiano si è manifestata nel 1853, anno in cui ha ricevuto i sacramenti del Battesimo e della Cresima, assumendo il nome di Paolo. Da quel momento, la sua vita ha assunto un orientamento preciso, volto alla ricerca della volontà divina e al servizio della comunità. Dopo aver vissuto in diversi luoghi, tra cui Liuchongguan, Yaojiaguan e Yangmeigao, il suo desiderio di consacrazione lo ha condotto a compiere un passo decisivo nel 1860, quando ha fatto il suo ingresso nel Seminario maggiore di Yaojiaguan.
Il tempo della formazione, tuttavia, è stato presto segnato dalla persecuzione. La testimonianza di fede di Paolo non è rimasta nascosta, attirando su di lui l'ostilità di chi vedeva nel suo impegno un ostacolo alle tradizioni locali. Arrestato per la sua fedeltà al Vangelo, il giovane seminarista è stato rinchiuso in un tempio abbandonato, luogo che è divenuto per lui teatro di una preghiera intensa e di una preparazione spirituale al sacrificio finale. Nonostante le pressioni e le sofferenze inflitte, egli ha mantenuto ferma la sua confessione di fede. Il 29 luglio 1861, a Qingyan, San Paolo Chen Changpin ha concluso il suo pellegrinaggio terreno attraverso il martirio, subendo la decapitazione. La sua morte, accettata con serenità e coraggio, è rimasta impressa nella storia della Chiesa come un atto di estrema devozione, confermando la forza di un animo che, pur giovane, aveva compreso il valore inestimabile del Regno dei Cieli.
Il culto e la memoria
Il ricordo di San Paolo Chen Changpin si inserisce nel solco profondo della testimonianza resa dai martiri cinesi, le cui vicende hanno arricchito il patrimonio spirituale della Chiesa universale. La sua vita, spesa con umiltà e determinazione, ha trovato il riconoscimento solenne il primo ottobre dell'anno duemila, quando Papa Giovanni Paolo II ha proceduto alla sua canonizzazione, elevandolo agli onori degli altari.
Oggi, la figura di questo giovane martire viene celebrata il 29 luglio, data in cui la Chiesa unisce il suo nome a quello degli altri martiri che hanno dato la vita per il Signore nel territorio cinese. Questa commemorazione liturgica non è soltanto un atto di devozione verso il passato, ma un invito rivolto ai fedeli di ogni tempo a coltivare la medesima costanza nelle prove quotidiane. La memoria di San Paolo Chen Changpin continua a vivere, incoraggiando le nuove generazioni a testimoniare con limpidezza la propria appartenenza a Cristo, certi che il sacrificio vissuto nel nome di Dio non rimane mai sterile, ma porta frutti di salvezza per tutta la Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Paolo Chen Changping?
La sua memoria liturgica si celebra il 29 luglio.
Di cosa è patrono San Paolo Chen Changping?
Nei fatti forniti non sono menzionati specifici patronati.
Nella città di Qingyan nella provincia del Guizhou in Cina, santi martiri Giuseppe Zhang Wenlan, Paolo Chen Changpin, seminaristi, Giovanni Battista Lou Tingyin, amministratore del seminario, e Marta Wang Louzhi, vedova, che, rinchiusi in una cava calda e umida, subirono atroci torture, morendo, infine, decapitati per la fede di Cristo. — Martirologio Romano