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19 ottobre

San Paolo della Croce

Sacerdote, fondatore dei Passionisti

San Paolo della Croce

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Una giovinezza fra lavoro e preghiera

Paolo Francesco Danei nacque a Ovada il 3 gennaio 1694. I genitori, Luca Danei e Anna Maria Massari, ebbero sedici figli. La famiglia aveva origini nobili ma pochi mezzi, e si spostò più volte per lavoro, fino a stabilirsi a Castellazzo, presso Alessandria. Paolo dovette presto lavorare con il padre e studiò in modo discontinuo, ma andava ogni giorno a Messa e passava molto tempo in preghiera.

Nel 1713, a diciannove anni, visse un profondo pentimento e decise di consacrarsi a Dio: fu quella che lui stesso chiamò la sua «conversione». Qualche anno dopo si arruolò volontario contro i Turchi, sperando nel martirio, ma capì presto che non era quella la strada a cui Dio lo chiamava e tornò a casa. Rifiutò un buon matrimonio e l'eredità di uno zio sacerdote.

La tonaca nera e la regola

Paolo raccontò di essersi visto in spirito vestito di una tonaca nera con il segno della Passione di Gesù sul petto, e di aver sentito il desiderio di radunare compagni per vivere in povertà e penitenza. Il 22 novembre 1720 il vescovo di Alessandria lo rivestì di quella tonaca. Da allora si chiamò Paolo della Croce.

Per alcune settimane visse ritirato in una piccola cella accanto a una chiesa di Castellazzo. Lì, all'inizio di dicembre del 1720, scrisse la regola della nuova congregazione: era ancora un laico e non aveva ancora nessun compagno.

Il Monte Argentario e i Passionisti

Nel 1725 Benedetto XIII gli diede a voce il permesso di radunare compagni secondo quella regola, e nel 1727 lo stesso papa ordinò sacerdoti, a Roma, Paolo e il fratello Giovanni Battista, che gli restò accanto per tutta la vita. I due si ritirarono poi sul Monte Argentario, sulla costa toscana, dove nacque la prima comunità. Nel 1741 Benedetto XIV approvò la regola. Ai voti di povertà, castità e obbedienza i Passionisti ne aggiungono un quarto: diffondere la memoria della Passione di Cristo.

Paolo univa la vita ritirata alla predicazione. Con i suoi religiosi portò le missioni popolari nei paesi più poveri e dimenticati, e guidò moltissime persone con le sue lettere di direzione spirituale, di cui se ne conservano migliaia. Nel 1769 Clemente XIV confermò la congregazione e le affidò a Roma la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, sul Celio. Nel 1771, con madre Maria Crocifissa Costantini, Paolo fondò a Tarquinia il primo monastero delle Monache Passioniste, dedite alla preghiera e alla contemplazione.

La morte e la memoria

Paolo della Croce morì a Roma il 18 ottobre 1775, a ottantun anni, e il suo corpo riposa nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo, ancora oggi casa madre dei Passionisti. Pio IX lo beatificò il 1° maggio 1853 e lo canonizzò il 29 giugno 1867. La Chiesa lo ricorda il 19 ottobre, il giorno dopo la sua morte. È patrono della sua città natale, Ovada.

Domande frequenti

Quando si festeggia san Paolo della Croce?

Il 19 ottobre. Morì a Roma il 18 ottobre 1775, e il calendario lo ricorda il giorno seguente.

Chi sono i Passionisti?

Sono i religiosi della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, fondata da san Paolo della Croce. Oltre ai voti di povertà, castità e obbedienza fanno un quarto voto: diffondere la memoria della Passione di Gesù. Il loro abito nero porta sul petto il segno della Passione.

Di che cosa è patrono san Paolo della Croce?

È patrono di Ovada, in Piemonte, la città dove nacque nel 1694.

Dove si trova il corpo di san Paolo della Croce?

A Roma, nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio, casa madre dei Passionisti.

San Paolo della Croce, sacerdote, che fin dalla giovinezza rifulse per spirito di penitenza e zelo e, mosso da singolare carità verso Cristo crocifisso contemplato nel volto dei poveri e dei malati, istituì la Congregazione dei Chierici regolari della Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il suo anniversario di morte, avvenuta a Roma, ricorre il giorno precedente a questo. — Martirologio Romano