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9 settembre

San Pietro Claver

Sacerdote

San Pietro Claver

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Pietro Claver nasce a Verdú, in Spagna, il venticinque giugno 1580. Entrato da ragazzo nel collegio dei gesuiti, frequenta l'università diretta dalla medesima compagnia nella capitale catalana per compiere i suoi studi umanistici. Pronuncia i primi voti nel 1604 e inizia gli studi di teologia a Barcellona, proseguendo poi il cammino di preparazione al sacerdozio. Negli anni compresi tra il 1605 e il 1608 studia filosofia a Palma di Maiorca.

A Palma di Maiorca riceve un aiuto provvidenziale dalle lezioni del portinaio Alfonso Rodriguez, un mercante di Segovia che ha perduto la famiglia e presta lietamente l'umile servizio al collegio. Con il tempo lo stanzino di Alfonso Rodriguez diventa una vera aula di spiritualità, consultata da sapienti, potenti e giovani allievi. Pietro Claver esce da quella portineria con un preciso orientamento per la sua vocazione futura.

Il sacerdozio e la missione in America

Completa gli studi di teologia a Cartagena di Colombia, dove riceve l'ordinazione sacerdotale nel 1616. All'epoca tutti i neri vengono chiamati etiopi e sono portati come schiavi nell'America meridionale. In questa terra sbarcano migliaia di disgraziati, quasi tutti giovani, destinati a invecchiare e morire presto a causa della fatica, dei maltrattamenti e dell'abbandono quando diventano invalidi. La Compagnia di Gesù manda i suoi missionari tra questa umanità sofferente, e Pietro Claver si unisce a loro conoscendo da vicino il mondo della disperazione.

Pietro Claver compie la sua professione definitiva nell'aprile 1622 a Cartagena, nella Nueva Granada, la regione poi detta Colombia. Egli si definisce sempre servo e si impegna a vivere solo per i neri d'Africa. Discerne la volontà di Dio, che il portinaio di Maiorca gli aveva insegnato a cercare, decidendo di servire gli schiavi con tutte le sue forze e ogni giorno della sua vita.

La carità tra gli ultimi e la morte

Il religioso si ritrova a vivere la sofferenza degli schiavi e a combatterla con ogni mezzo. Rimane imperturbabile ed efficiente anche nelle situazioni più disgustose, stando con loro per nutrire, curare e offrire rispetto. Si sforza di risvegliare in ognuno il senso della propria dignità, considerato indispensabile per poter parlare di Dio e del suo amore. Per comunicare, impara la lingua dell'Angola parlata da molti e crea un'équipe di interpreti per le altre lingue, facendosi capire anche attraverso il suo stile di vita umile. A Cartagena si adopera per oltre quarant'anni con mirabile abnegazione, rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa trecentomila persone.

Alla sua opera viene attribuito il dono della lettura delle anime e il suo aspetto riflette la devozione per Cristo sofferente. Si ammala, forse di peste, e pur sopravvivendo rimane senza forze, trascinandosi come i vecchi schiavi e sopportando persino i maltrattamenti del suo infermiere nero, nei quali scorge ugualmente la volontà di Dio. Muore a settantaquattro anni l'otto settembre 1654 a Cartagena, in Colombia. Viene canonizzato nel 1888 insieme al fratello portinaio Alfonso Rodriguez.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Pietro Claver?

San Pietro Claver si festeggia il nove settembre, mentre la sua memoria liturgica si colloca in prossimità della data della sua nascita al cielo.

San Pietro Claver, sacerdote della Compagnia di Gesù, che, a Cartagena in Colombia si adoperò per oltre quarant’anni con mirabile abnegazione e insigne carità per i neri ridotti in schiavitù, rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa trecentomila di loro.<BR>(8 settembre: A Cartagena in Colombia, anniversario della morte di san Pietro Claver, sacerdote, la cui memoria si celebra domani). — Martirologio Romano