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13 febbraio

San Pietro I di Vercelli

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il cammino pastorale

Esistono due personaggi di nome Pietro che sono stati vescovi nella diocesi di Vercelli, entrambi venerati come santi e vissuti intorno all'anno mille. La diocesi di Vercelli è la più antica del Piemonte, e di Pietro Primo, che fu il primo dei due presuli, si possiedono maggiori notizie riguardo alla biografia e all'azione pastorale. Egli era probabilmente di origini tedesche e si insediò sulla cattedra episcopale vercellese intorno all'anno novecentosettantotto. Nel corso del suo ministero, il vescovo nominò abate di Lucedio, presso la località di Trino, San Bononio. Tra i due pastori nacque un profondo legame di amicizia, originato dalla comune partecipazione a una drammatica spedizione bellica.

La prigionia e il ritorno

L'amicizia tra il vescovo Pietro e San Bononio ebbe inizio quando entrambi presero parte alla battaglia indetta dall'imperatore Ottone Secondo contro i Saraceni nel sud Italia. L'imperatore Ottone Secondo subì una pesante sconfitta in Calabria, a seguito della quale i suoi soldati e il vescovo Pietro furono deportati ad Alessandria d'Egitto come schiavi. San Bononio si trovava all'epoca come eremita nei pressi del Cairo e si fece generoso fautore della liberazione del presule vercellese. Una volta riconquistata la libertà, Pietro compì un devoto pellegrinaggio in Terra Santa e fece in seguito una breve sosta a Costantinopoli. Il suo laborioso ritorno a Vercelli si compì non oltre l'anno novecentonovanta.

Il martirio e l'eredità

Il vescovo Pietro mostrò un ostentato appoggio agli imperatori tedeschi, e tale linea politica attirò le ire del marchese Arduino d'Ivrea, il quale sognava per sé la corona del nascente regno d'Italia. Arduino d'Ivrea organizzò l'eccidio del vescovo vercellese, che si compì il tredici febbraio del novecentonovantasette con il sanguinoso assedio della città. La tradizione riferisce che Arduino uccise di persona il vescovo per contrastare efficacemente il suo potere temporale. Successivamente, il marchese ordinò di bruciare la cattedrale di Vercelli allo scopo di disperdere i resti del presule ivi sepolti, poiché la salma era già oggetto di fervente venerazione da parte del popolo. In seguito alle sue colpe, Arduino abdicò e si ritirò come monaco presso l'abbazia della Fruttuaria, dove alla morte fu sepolto sotto l'altar maggiore; in un momento successivo, il vescovo di Ivrea ordinò però di disperdere i resti dello stesso Arduino. Nonostante la distruzione delle reliquie, il culto del vescovo Pietro continuò a vivere nel tempo, inserendosi stabilmente nella tradizione della Chiesa locale.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Pietro I di Vercelli?

San Pietro I di Vercelli è commemorato liturgicamente il tredici febbraio, nell'anniversario del suo martirio, con un culto locale limitato alla città.

Di cosa è patrono San Pietro I di Vercelli?

Le fonti storiche disponibili non menzionano alcun patronato specifico per San Pietro I di Vercelli.