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16 maggio

San Possidonio (Possidio)

Venerato a Mirandola

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le fonti e le origini

La storia di San Possidonio presenta notevoli difficoltà per gli agiografi a causa della scarsità di notizie certe. Esistono infatti rilevanti problemi di identificazione e sovrapposizione tra san Possidonio e un altro santo omonimo, così come vi è una profonda incertezza riguardo alle date della vita del santo stesso. Un importante punto di riferimento documentario è costituito da un lezionario del tredicesimo secolo, appartenente alla basilica di San Prospero di Reggio Emilia, il quale indicava che Possidonio era di nazionalità greca e oriundo di Tebe. Nel corso del tempo, e segnatamente dal 1500 in poi, si iniziò a parlare delle reliquie di san Possidonio venerate a Mirandola come se appartenessero al vescovo di Calama in Numidia, Possidio. Tale vescovo fu illustre discepolo e collaboratore di sant'Agostino, prima di essere scacciato dalla sua sede nel 437 da Genserico, re dei Vandali. Il vescovo Possidio cercò rifugio in esilio nell'Apulia, regione che comprende la Puglia, la Penisola Salentina e il Beneventano, e proprio in quella terra trovò la morte. Secondo la tradizione sviluppatasi dopo il sedicesimo secolo, il corpo di quel medesimo Possidio fu trasferito dall'Apulia prima in Germania e successivamente a Mirandola nel secolo X. Gli storici tuttavia precisano che non esistono prove concrete per affermare che san Possidonio e il vescovo Possidio siano lo stesso personaggio, se si eccettua la evidente assonanza dei nomi.

La traslazione e il culto

Il cammino delle reliquie e lo sviluppo della devozione popolare sono attestati da antiche cronache ecclesiastiche. Una cronaca medievale della chiesa di San Pietro di Reggio Emilia attesta che il vescovo Azone visse nel nono secolo. Tale vescovo Azone agì per concessione dell'imperatore Lodovico il Pio, vissuto tra il 778 e l'840. Per disposizione e autorità, il vescovo Azone trasferì il corpo del santo presbitero Possidonio partendo dall'Apulia per giungere a Curtis Latiana, località situata nei pressi di Mirandola, in Emilia. Il popolo dei fedeli di Mirandola e del suo ex ducato ha tributato per secoli una forte devozione al santo. Questo culto ebbe un particolare e notevole sviluppo al tempo della Signoria dei Pico, periodo storico compreso tra il 1354 e il 1708. Attualmente, il culto di san Possidonio a Mirandola si presenta in forme abbastanza ridotte rispetto al passato, ma la ricorrenza liturgica continua a essere celebrata regolarmente il sedici maggio. A partire dal nome maschile di Possidonio deriva il nome femminile Possidonia. A questo nome è legata l'esistenza di una santa di nome Possidonia, la quale è ricordata come compatrona del Comune di Fanano, in provincia di Modena. Di santa Possidonia non si possiedono notizie biografiche dettagliate, tranne quelle relative a una particolare traslazione delle reliquie. La tradizione indica che santa Possidonia fu probabilmente una martire e che le sue reliquie furono saccheggiate dalle catacombe da parte dei Longobardi durante l'assedio di Roma. Da lì, le reliquie furono trasportate verso il settentrione d'Italia e d'Europa, ricevendo un fervido culto locale nei vari luoghi in cui furono infine deposte.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Possidonio?

La festa di san Possidonio viene celebrata solennemente il sedici maggio a Mirandola.

Di cosa è patrono San Possidonio?

San Possidonio è storicamente legato alla comunità di Mirandola e al suo ex ducato.