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19 febbraio

San Proclo (Prodo) di Bisignano

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza penitente

Prima di abbracciare la vita monastica, durante la sua giovinezza trascorsa nel paese natale di Bisignano, Proclo praticava già una rigorosa disciplina spirituale. Ogni giorno digiunava fino all'ora del vespero, dedicandosi assiduamente alla lettura e astenendosi rigorosamente da vivande cotte al fuoco e da bevande gustose. Dal vespero fino al mattino, il giovane visitava tutte le chiese del paese, recitando l'intero salterio durante il cammino. Giunto alla porta di ciascuna chiesa, compiva numerose prostrazioni stabilite secondo una regola da lui stesso ideata. Questa intensa pratica nascosta di penitenza e mortificazioni fa presumere una sua iniziale partecipazione all'amministrazione della vita pubblica.

La sapienza e la vita monastica

Entrato nella vita monastica, Proclo ricevette l'abito della vita virtuosa direttamente dalle mani di San Nilo. All'interno del monastero si assoggettò a una grande astinenza e a una rigida ascetica, pratiche che mortificarono le sue membra terrene e gli causarono molestissime malattie fino alla fine della sua vita. Il Bios di San Nilo descrive il santo come un personaggio fornito di un'istruzione enciclopedica, avendo fatto della sua mente un'arca di opere sia profane sia sacre. Il testo niliano presenta Proclo come un uomo di vastissima cultura e conoscitore di innovabili opere sacre e profane, sia divulgate sia non ancora trascritte. Proclo era talmente colto da essere definito un'enciclopedia vivente, e la sua straordinaria erudizione fa presupporre una sua nobile origine.

La posterità e le memorie storiche

Non si hanno notizie certe sulla morte del santo, ma la sua dipartita viene fatta risalire all'anno novecentosettantacinque. Secoli dopo, la nobile casa Manna rivendicò l'appartenenza di San Proclo al proprio ceppo familiare. La casa Manna è descritta come una stirpe illustre, ricca di beni immobili e prerogative gentilizie. Muzio Manna, dottore in utroque jure e autore nel sedici settanta di una Descrizione della città di Bisignano, sosteneva che la gens Manlia fosse venuta a Bisignano con l'arrivo della colonna latina dei Sabini e di Gneo Manlio. Secondo la stessa tesi, la famiglia si rifugiò a Capua durante le scorrerie saracene e tornò a Bisignano dopo la definitiva cacciata dei saraceni. Sempre secondo Muzio Manna, da questa stirpe derivarono Sant'Artemio, martirizzato nel quarto secolo, il vescovo Anderamus e San Proclo. Il Martirologio definisce infine San Proclo monaco, pieno di eccellente dottrina e araldo di vita monastica.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Proclo di Bisignano?

La ricorrenza liturgica di San Proclo di Bisignano si celebra il diciannovesimo giorno di febbraio.

A Bisignano vicino a Cosenza, san Proclo, monaco, che, pieno di eccellente dottrina, fu araldo di vita monastica. — Martirologio Romano