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17 ottobre

San Ruricio II

Vescovo di Limoges

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la conversione

San Ruricio secondo era nipote del suo omonimo e predecessore Ruricio primo. La tradizione riferisce che da giovane egli fosse di facili costumi e che vivesse tra l'opulenza e i fasti, distinguendosi per un carattere particolarmente orgoglioso. La narrazione tramanda che Dio affidò Ruricio all'eremita San Giuniano per operare in lui una radicale conversione del cuore. In quel tempo, Ruricio fu colpito da una grave malattia che i medici non erano riusciti a curare, aggravando ulteriormente le sue condizioni. Intervenne allora San Giuniano, il quale operò la guarigione del giovane e nello stesso tempo gli fece comprendere il vero valore dell'umiltà.

Il governo episcopale e i concili

L'episcopato di Ruricio secondo iniziò prima dell'anno cinquecentotrentacinque. Si ritiene che egli abbia governato la diocesi prima del cinquecentotrentacinque e fino a dopo il cinquecentotrentacinque stesso, estendendo il suo servizio oltre l'anno cinquecentoquarantanove. Nel cinquecentotrentacinque egli prese parte al concilio di Clermont. Successivamente, nel cinquecentoquarantuno, egli partecipò al quarto concilio di Orléans. Nel concilio di Orléans successivo, tenutosi nel cinquecentoquarantanove, egli non poté presenziare di persona e si fece rappresentare. Si presume che Ruricio secondo sia morto poco dopo la celebrazione del concilio del cinquecentoquarantanove.

La memoria storica e il culto

Il nome di San Ruricio secondo compare nel più antico catalogo episcopale della diocesi di Limoges. Tale catalogo è conservato in un manoscritto redatto nella prima metà dell'anno mille dal monaco Adémar de Chabannes, appartenente all'abbazia di San Marziale. Il manoscritto fu successivamente integrato ed ampliato da un altro monaco di San Marziale, di nome Bernard Itier, nel tredicesimo secolo. L'opera fu poi ulteriormente ampliata da Bernardo Gui nella sua pubblicazione intitolata Gesta Lemovicensium episcoporum. Occorre ricordare che tutti i nomi inseriti in questi elenchi sono di dubbia storicità fino al quinto secolo, epoca in cui i vescovi limosini iniziano ad essere documentati con maggiore sicurezza. Nella lista dei vescovi della diocesi egli figura al quarto posto, collocandosi dopo san Ruricio primo e prima del Beato Esocio o Essocio. Dopo la sua morte, Ruricio secondo venne sepolto nella chiesa di San Giuniano. Egli aveva fatto costruire la chiesa di San Giuniano proprio sulla tomba del santo in riconoscenza alla guarigione ricevuta. A testimonianza della sua opera esiste un epitaffio dedicato a Ruricio secondo, composto in comune con il suo predecessore da Venanzio Fortunato. Non esiste alcuna prova che su San Ruricio secondo vi fosse un'antica devozione popolare, ma la sua festa si celebra attualmente il diciassette ottobre.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Ruricio II?

La sua festa si celebra attualmente il 17 ottobre.

Quali furono i principali concili a cui partecipò San Ruricio II?

Egli partecipò al concilio di Clermont nel 535 e al quarto concilio di Orléans nel 541, facendosi poi rappresentare al concilio di Orléans del 549.