30 marzo
San Secondo di Asti
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
I primi passi nella fede e l'incontro con San Calogero
La tradizione e i testi agiografici ci tramandano i primi momenti del percorso spirituale di San Secondo, il quale sarebbe venuto a contatto con il cristianesimo grazie a San Calogero di Brescia. Secondo era solito far visita a San Calogero quando questi si trovava rinchiuso in prigione per la sua fede. Un giorno, spinto dalla preoccupazione, Secondo si recò dal prefetto Sapricio, inviato dall'imperatore Adriano ad Asti al posto di Antiochio, per chiedergli il motivo dell'imprigionamento di Calogero. Il prefetto rispose che Calogero insegnava al popolo il disprezzo per i beni materiali e aggiunse di aver saputo che a Tortona vi era un cristiano di nome Marciano, avendo intenzione di raggiungerlo al più presto. San Secondo volle accompagnare il prefetto in quel viaggio verso Tortona. Prima della partenza, San Calogero predisse a Secondo che sarebbe stato battezzato proprio a Tortona e che, al suo ritorno ad Asti, avrebbe subito il martirio. Giunti a destinazione, Martiniano, vescovo di Tortona, confermò le medesime profezie sul suo futuro.
Il viaggio a Milano e il battesimo
Nel corso del suo cammino, San Secondo si trasferì poi a Milano, dove ebbe l'opportunità di incontrare i Santi Faustino e Giovita. Fu proprio Faustino ad amministrargli il sacramento del battesimo e a comunicarlo nella fede cristiana. Prima della sua partenza, Faustino affidò a Secondo una particola consacrata, incaricandolo di portarla a Marciano e a Calogero come luminoso segno visibile del battesimo appena avvenuto. Fatto ritorno a Tortona, Secondo andò subito a trovare Marciano in prigione, portandogli la santa comunione e chiedendogli umilmente di pregare per lui. Il giorno seguente, Marciano fu chiamato a comparire dinnanzi al prefetto Sapricio, il quale gli ordinò con fermezza di offrire sacrifici agli dei pagani. Di fronte al rifiuto risoluto e coraggioso di Marciano, il prefetto ne ordinò la decollazione fuori della città di Tortona, compiendo un grave atto di ingiustizia contro un uomo innocente.
L'arresto e la testimonianza ad Asti
Sapricio rimase assai sorpreso alla notizia che Secondo aveva dato cristiana sepoltura al corpo del martire Marciano e mandò subito a chiamarlo. San Secondo non si presentò dal prefetto, ritenendolo reo di sangue innocente, e rifiutò per ben tre volte la convocazione ufficiale. Per questo motivo Secondo fu arrestato ed obbligato a comparire davanti all'autorità imperiale. Davanti al tribunale, Secondo confermò senza alcuna esitazione di essere cristiano. Per tale confessione fu sottoposto a crudeli torture e rispedito in cella. Il giorno seguente, nonostante la cella fosse rimasta chiusa, Secondo era inspiegabilmente scomparso. Sapricio diede allora ordine di tornare ad Asti per vendicarsi su Calogero. Ad Asti fu ritrovato miracolosamente anche Secondo, rinchiuso nuovamente in cella insieme al suo fedele amico Calogero. Interrogati ancora una volta, Calogero e Secondo rifiutarono per l'ennesima volta di sacrificare agli idoli pagani. In seguito, Calogero fu nuovamente imprigionato e trovò il martirio presso Albenga, sulla riviera ligure di ponente.
Il martirio e il culto nella diocesi di Asti
San Secondo fu invece subito condotto fuori della città di Asti e barbaramente decapitato. La tradizione e i calcoli storici collocano questo tragico eccidio nell'anno 119 circa. La nuova edizione del proprio piemontese del Messale Romano colloca più precisamente il tragico eccidio il 29 marzo del 119/120. Il Martyrologium Romanum pone invece la commemorazione liturgica ufficiale di San Secondo al 30 marzo. La diocesi e la città di Asti venerano da secoli San Secondo quale loro patrono e custodiscono con devozione le sue sacre reliquie. La comunità locale festeggia solennemente il santo il primo martedì di maggio, rinnovando ogni anno la memoria della sua luminosa testimonianza di fede.
Il cammino di fede
Il percorso di San Secondo si è snodato attraverso le terre del nord Italia, segnando profondamente le comunità cristiane del secondo secolo. Il momento di svolta nella sua vita avvenne a Milano, dove ricevette il sacramento del battesimo per mano dei santi Faustino e Giovita, figure di riferimento per la nascente Chiesa. Da quel momento, la sua esistenza divenne una testimonianza attiva di carità e di comunione tra i credenti. Si distinse per il suo profondo spirito di fratellanza, come dimostra la cura che ebbe nel visitare il cristiano Calogero di Brescia, allora detenuto nelle prigioni di Asti. Con la medesima sollecitudine, Secondo si recò a Tortona per dare pietosa e dignitosa sepoltura al corpo del martire Marciano, onorando il sacrificio di chi lo aveva preceduto nel cammino verso il Cielo.
La sua fedeltà al Vangelo lo condusse infine a confrontarsi con le autorità romane. Arrestato per la sua ferma professione di fede cristiana, fu sottoposto a duri momenti di prova e tortura, volti a piegare la sua volontà. Tuttavia, egli rimase saldo nel rifiuto di sacrificare agli idoli, preferendo la fedeltà a Dio alle lusinghe e alle minacce di una vita mondana. Il compimento della sua testimonianza avvenne ad Asti nel centodiciannove, dove fu decapitato. Il suo martirio, lungi dall'essere una sconfitta, divenne seme di una fede che avrebbe continuato a fiorire nei secoli successivi, rendendo la sua memoria un pilastro della tradizione cristiana piemontese.
Il culto e la memoria
Il legame tra San Secondo e la città di Asti è profondo e ininterrotto, tanto da farne il patrono principale della comunità. Il Martyrologium Romanum ne fissa la memoria liturgica al giorno trenta di marzo, data del suo transito al Cielo. Tuttavia, la devozione popolare ha saputo creare momenti di solennità particolari, tra cui spicca la commemorazione che viene celebrata ad Asti il primo martedì di maggio. Questi appuntamenti non sono soltanto ricorrenze formali, ma occasioni in cui la comunità si stringe attorno al suo protettore, riconoscendo in lui un intercessore presso il Padre. La testimonianza di San Secondo continua a essere invocata dai fedeli come esempio di coerenza e di coraggio, ricordando che la fede, se vissuta con autenticità, è capace di attraversare i secoli senza perdere la sua forza rigeneratrice.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Secondo di Asti?
Il Martyrologium Romanum pone la commemorazione di San Secondo al 30 marzo. La diocesi e la città di Asti lo festeggiano inoltre solennemente il primo martedì di maggio.
Di cosa è patrono San Secondo?
San Secondo è il patrono della diocesi e della città di Asti.
Ad Asti, san Secondo, martire. — Martirologio Romano