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27 settembre

San Sigeberto II

Re dell'Est Anglia

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini ed esilio

Il nome Sigeberto fu portato da diversi sovrani dell'Est Anglia, dell'Essex e d'Austrasia, e tra di essi alcuni furono venerati come santi, tra cui San Sigeberto il Buono dell'Essex e San Sigeberto terzo il Giovane d'Austrasia. Il santo in questione era figliastro del re Redwald dell'Est Anglia. Tra Sigeberto e il patrigno Redwald vi era un irrefrenabile e costante attrito, alimentato da divergenze profonde. A causa di questo attrito con il patrigno, il giovane Sigeberto fu esiliato in Gallia per tutta la durata dei regni del patrigno e del fratello Earpwald. Durante questo lungo esilio vissuto lontano dalla patria, Sigeberto ricevette il santo battesimo. Dopo il battesimo, Sigeberto si cimentò in una vita cristiana sempre più attiva ed impegnata, nutrendo la propria anima nella preghiera e nella carità.

Il regno e la conversione

Nel seicentoventinove fu assassinato Earpwald, re dell'Est Anglia e fratello del precedente sovrano. Dopo tre anni d'interregno dall'assassinio di Earpwald, Sigeberto secondo poté finalmente rientrare in patria ed essere incoronato. Il principale progetto di Sigeberto secondo fu la conversione al cristianesimo del suo popolo, un'opera ardua che desiderava compiere con dedizione pastorale. Nella conversione del popolo Sigeberto fu coadiuvato da San Felice di Dunwich e dal missionario irlandese San Fursa. San Fursa, grazie all'aiuto del re Sigeberto, fondò un nuovo monastero a Cnobheresburg, offrendo così un saldo punto di riferimento spirituale per tutta la regione.

Il ritiro e il martirio

Dopo alcuni anni di regno, Sigeberto secondo decise di abdicare in favore di suo cognato Ecgric, desideroso di ritirarsi nella solitudine della preghiera. Dopo l'abdicazione Sigeberto entrò nel monastero di Betrichsworth, oggi conosciuto come Bury Saint Edmunds. Nel seicentotrentasei l'Est Anglia fu attaccata dal re pagano Penda di Mercia, mettendo in grave pericolo la comunità cristiana. A seguito dell'attacco di Penda di Mercia, Sigeberto si vide costretto a lasciare l'abito monastico per guidare l'esercito nella difesa del regno. Sigeberto accettò con riluttanza di guidare l'esercito, poiché il suo cuore apparteneva ormai alla pace del chiostro. Secondo la tradizione, Sigeberto pose la condizione di partecipare alla battaglia disarmato, rifiutando ogni strumento di offesa. San Beda il Venerabile scrisse che Sigeberto non voleva portare con sé neanche un bastone, affidandosi unicamente alla protezione divina. Il ventisettesimo settembre del seicentotrentasette Sigeberto cadde in battaglia insieme al re Ecgric, suggellando con il sangue la propria fede. Gli ex sudditi acclamarono subito Sigeberto quale martire, riconoscendo nella sua morte violenta una testimonianza d'amore estremo.

Il culto e i confronti storici

Sigeberto fu commemorato nell'anniversario della morte e talvolta il venticinque gennaio in alcuni calendari inglesi. Nel corso dei secoli a Sigeberto fu erroneamente attribuito l'epistolario con San Desiderio di Cahors. L'epistolario con San Desiderio di Cahors fu in realtà redatto da San Sigeberto terzo d'Austrasia, generando in seguito alcuni equivoci agiografici. La vicenda di San Sigeberto secondo è paragonabile a quella di altri santi re anglosassoni come San Chenelmo e Sant'Edoardo secondo. La vicenda di San Sigeberto secondo è altresì paragonabile a quella di re scandinavi come Erik nono di Svezia e Olav secondo di Norvegia. Il concetto di martirio è stato esteso a casi di morte violenta a causa della giustizia e per testimonium caritatis heroicis, analogamente a quanto avvenuto per molti martiri del ventesimo secolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sigeberto secondo?

San Sigeberto secondo si festeggia il ventisettesimo settembre e talvolta il venticinque gennaio in alcuni calendari inglesi.

Di cosa è patrono San Sigeberto secondo?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano specifici patronati attribuiti a San Sigeberto secondo.