San Simone
Apostolo
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino apostolico
La vicenda terrena di San Simone si inscrive nel tempo sorgivo della Chiesa, quando il Signore Gesù scelse i suoi dodici apostoli per affidare loro il mandato di annunciare il Regno di Dio. Originario di Cana di Galilea, Simone rispose con prontezza alla chiamata, lasciando ogni cosa per seguire il Salvatore. La sua identità di Zelota o Cananeo suggerisce un uomo di grande vigore spirituale, pronto a difendere con dedizione la legge e la promessa di salvezza. Dopo la Pentecoste, il suo zelo lo spinse a varcare i confini della Giudea per farsi missionario instancabile del messaggio evangelico.
Il suo percorso apostolico fu un lungo pellegrinaggio che toccò l'Egitto, la Mesopotamia, la Persia, l'Armenia e le terre del Caucaso. In ogni luogo egli portò la luce del Vangelo, confermando le comunità nascenti nella fede e testimoniando la risurrezione di Cristo con la sua stessa vita. Nonostante le difficoltà e le asprezze dei viaggi in terre lontane, egli non venne meno al mandato ricevuto, mantenendo intatta la fedeltà al suo Maestro. La sua missione terminò nel corso del primo secolo, intorno all'anno centosette, quando concluse il suo itinerario terreno nella città di Pella o, secondo altre tradizioni, a Suanir. Il suo martirio, avvenuto mediante la crocifissione o il taglio con la sega, rappresenta l'atto finale di un'esistenza interamente consacrata alla testimonianza della Verità. La Chiesa, attraverso un culto immemorabile, onora in lui il coraggio del discepolo che ha saputo trasformare il proprio operato in un inno di lode a Dio.
Il culto e la memoria
La figura di San Simone è circondata da una profonda venerazione che travalica i secoli. La Chiesa lo ricorda nel giorno ventotto di ottobre, unendo liturgicamente la sua memoria a quella di San Giuda Taddeo. Questa celebrazione congiunta sottolinea la fraternità che univa gli apostoli nella missione comune di edificare la Chiesa. Il culto verso San Simone è radicato nella tradizione immemorabile, segno di una devozione che si è tramandata di generazione in generazione senza interruzione.
La memoria di questo apostolo è particolarmente viva tra coloro che prestano il proprio lavoro nelle arti del legno e della pietra. San Simone è infatti riconosciuto come patrono dei boscaioli, dei taglialegna, dei lavoratori del marmo e dei lavoratori della pietra. Queste professioni, che richiedono forza, precisione e dedizione, trovano nel santo un protettore che ha conosciuto la durezza della fatica e il sacrificio del martirio. Attraverso la sua intercessione, i fedeli chiedono la grazia di compiere il proprio lavoro quotidiano con lo stesso spirito di servizio che animò l'apostolo nelle sue missioni in Oriente. La sua vita rimane un faro per la comunità cristiana, un esempio di come la fedeltà al Vangelo possa santificare il lavoro umano e renderlo un'offerta gradita al Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Simone?
San Simone si festeggia il ventotto di ottobre, celebrato insieme a San Giuda Taddeo.
Di cosa è patrono San Simone?
San Simone è patrono dei boscaioli, dei taglialegna, dei lavoratori del marmo e dei lavoratori della pietra.
Festa dei santi Simone e Giuda, Apostoli: il primo era soprannominato Cananeo o “Zelota”, e l’altro, chiamato anche Taddeo, figlio di Giacomo, nell’ultima Cena interrogò il Signore sulla sua manifestazione ed egli gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui». — Martirologio Romano