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26 novembre

San Siricio

Papa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il pontificato e le alleanze

San Siricio resse il pontificato dal 383 al 399, succedendo a San Damaso. Per consolidare il governo della Chiesa, Siricio scelse come forte sostenitore Sant'Ambrogio, Vescovo di Milano. Milano era allora la capitale dell'Impero di Occidente, e il Vescovo Ambrogio vi aveva raggiunto un'autorità senza precedenti. Siricio affidò ad Ambrogio buona parte della direzione degli affari ecclesiastici, facendone quasi un socio nel governo della Chiesa. Nello svolgere questo delicato compito, Ambrogio non approfittò di tale posizione e rimase sempre deferente nei confronti del Vescovo di Roma.

Il rapporto con San Girolamo e l'eredità storica

San Girolamo non poteva andare d'accordo con un Papa nemico degli estremismi e delle intemperanze. Per questo motivo, San Girolamo si allontanò da Roma per ritirarsi come asceta e studioso in una grotta presso Betlemme. Girolamo, pur essendo un infaticabile polemista, si trovò talvolta al fianco di Papa Siricio nelle questioni dottrinali. La svolta per la memoria liturgica del Pontefice avvenne nel 1748, quando Papa Benedetto XIV accolse San Siricio nel Martirologio Romano. Il Martirologio colloca la sepoltura di San Siricio a Roma nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria nuova.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Siricio?

San Siricio si festeggia il 26 novembre, giorno in cui la sua memoria è inserita nel Martirologio Romano.

Quali furono i suoi alleati principali nel governo della Chiesa?

San Siricio ebbe come principale sostenitore Sant'Ambrogio, Vescovo di Milano, a cui affidò la direzione di buona parte degli affari ecclesiastici.

A Roma nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria nuova, san Siricio, papa, che sant’Ambrogio loda come vero maestro, in quanto, portando il fardello di tutti coloro che sono gravati della responsabilità episcopale, li istruì negli insegnamenti dei Padri, che confermò anche con la sua autorità apostolica. — Martirologio Romano