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giovedì 26 novembre 2026 · Santo del giorno

San Leonardo da Porto Maurizio

Sacerdote

San Leonardo da Porto Maurizio

San Leonardo da Porto Maurizio, vissuto nel diciottesimo secolo, è stato un sacerdote francescano la cui esistenza si è consumata nel servizio instancabile della Parola. La sua memoria rimane viva nella Chiesa come quella di uno dei più grandi predicatori popolari, capace di toccare i cuori delle folle e di richiamare i fedeli a una profonda conversione interiore attraverso la meditazione della Passione di Cristo.

La sua figura è legata indissolubilmente a Roma e alla cura spirituale del popolo cristiano, ma anche alla salvaguardia di luoghi sacri alla memoria dei martiri. Attraverso la sua opera, egli ha saputo unire la severità della penitenza alla dolcezza della devozione mariana, lasciando un'impronta duratura nella pietà cattolica e nella liturgia del tempo pasquale.

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Gli altri santi di oggi

San Nicone

Monaco

San Nicone fu un monaco vissuto tra il decimo secolo e gli albori dell'undicesimo, figura luminosa di asceta e missionario che dedicò la propria esistenza al rinnovamento spirituale delle terre d'Oriente. Nato nel Ponto Polemoniaco nell'anno novecentoventicinque, egli abbracciò la vita monastica presso il monastero della Roccia d'oro, luogo in cui maturò quella sapienza interiore che lo avrebbe poi spinto verso i sentieri della predicazione itinerante. Il suo cammino si snodò attraverso l'Asia Minore, la Paflagonia e la Grecia, terre che egli percorse infaticabilmente per annunciare l'urgenza della conversione e della penitenza. La sua missione non conobbe sosta, portandolo a farsi araldo del Vangelo in contesti segnati da profonde lacerazioni storiche e sociali.

San Nicone è ricordato oggi come un instancabile seminatore della parola di Dio, capace di operare in scenari complessi come la Creta appena liberata dal dominio arabo, dove si fece promotore di una necessaria rievangelizzazione. Il suo impegno si estese fino alle aspre pendici del monte Taigeto, dove si dedicò all'evangelizzazione delle popolazioni slave pagane. Stabilitosi infine a Sparta, vi edificò chiese e fondò un monastero, lasciando un'impronta indelebile nella vita religiosa e civile della città. Egli spirò nel novecentonovantotto, lasciando ai posteri la testimonianza di una fede che trasforma i cuori e costruisce ponti di pace tra le genti.

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San Silvestro Guzzolini

Abate

San Silvestro Guzzolini, nato a Osimo nel 1177, rappresenta una figura luminosa di dedizione alla vita monastica nel corso del tredicesimo secolo. Dopo aver intrapreso un percorso di studi giuridici, scelse di volgere lo sguardo verso l'approfondimento della teologia, giungendo al sacerdozio nel 1217 presso la cattedrale della sua città natale. La sua esistenza fu segnata da una profonda ricerca di solitudine e preghiera, che lo condusse a ritirarsi in vita eremitica presso Grotta Fucile nel 1227, dando inizio a un cammino di ascesi che avrebbe poi coinvolto molti altri cercatori di Dio.

Egli è ricordato come il fondatore dell'ordine dei Silvestrini, una comunità che scelse di vivere sotto la Regola di San Benedetto. La stabilità di questo cammino spirituale fu sancita nel 1248, quando ottenne il privilegio di conferma da parte di Papa Innocenzo IV. La sua vita, conclusasi a Fabriano nel 1267, rimane un esempio di fedeltà al Vangelo e di umile obbedienza alla volontà divina, testimoniata attraverso la fondazione di monasteri e una costante dedizione alla vita contemplativa. Canonizzato nel 1597 da Papa Clemente VIII, San Silvestro Guzzolini continua a ispirare quanti, nel silenzio e nella preghiera, desiderano incontrare il Signore.

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San Bellino di Padova

Vescovo

San Bellino di Padova è una figura luminosa del dodicesimo secolo, un pastore che ha saputo guidare la comunità diocesana con fermezza e dedizione in un tempo segnato da profonde trasformazioni. Vescovo di Padova, egli si distinse per il suo impegno instancabile nel sostenere la riforma gregoriana, promuovendo con coraggio una riorganizzazione delle parrocchie che mirava a rafforzare la vita spirituale e l'ordine ecclesiastico in tutto il territorio. La sua opera non si limitò all'amministrazione, ma si spinse fino alla cura materiale della casa di Dio, come testimonia il suo sollecito intervento per la ricostruzione della cattedrale di Padova, gravemente danneggiata dal terribile terremoto dell'anno millecentodiciassette.

La memoria di San Bellino è indissolubilmente legata alla sua testimonianza finale, sigillata dal sacrificio della vita. Egli fu trucidato da sicari della famiglia Capodivacca mentre si trovava in viaggio, concludendo il suo cammino terreno a Fratta Polesine nell'anno millecentoquarantasette. La sua eredità spirituale è giunta fino a noi attraverso il ritrovamento prodigioso del suo corpo, avvenuto trent'anni dopo la sua morte sotto le macerie di una chiesa. Oggi egli è venerato come protettore della diocesi di Adria e come intercessore invocato contro le morsicature dei cani idrofobi, restando un punto di riferimento per chiunque cerchi nella storia della Chiesa esempi di fedeltà al Vangelo e dedizione al servizio del gregge di Dio.

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Sante Magnanzia e Massima

Vergini

Le sante vergini Magnanzia e Massima rappresentano una luminosa testimonianza di dedizione cristiana nel corso del quinto secolo. Nate in una terra di fede, divennero discepole del vescovo Germano d'Auxerre, seguendone l'esempio e gli insegnamenti con spirito di totale consacrazione. La loro esistenza rimane indissolubilmente legata alla figura del loro maestro, di cui condivisero il cammino spirituale e le fatiche apostoliche, giungendo a compiere gesti di estrema devozione filiale nel momento del suo transito verso la vita eterna.

Queste due figure sono ricordate oggi per la loro fedeltà perseverante e per il legame profondo che seppero tessere tra le terre italiane e quelle della Gallia. Sebbene le loro vicende terrene si siano concluse in luoghi differenti, la tradizione le unisce nel ricordo liturgico, celebrandone la purezza di intenti e il servizio umile prestato alla Chiesa. La memoria di Magnanzia e Massima ci invita a riflettere sulla bellezza di una vita spesa nell'ascolto della Parola e nella vicinanza spirituale verso coloro che guidano il popolo di Dio lungo il cammino della santità.

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Beato Giacomo Alberione

Sacerdote e fondatore

Il Beato Giacomo Alberione è stato un sacerdote del ventesimo secolo, uomo di profonda dedizione apostolica e instancabile servitore della Chiesa. Nato a San Lorenzo di Fossano nel 1884, ha dedicato la sua intera esistenza a portare il messaggio del Vangelo nel cuore della modernità, comprendendo con lungimiranza il valore dei nuovi linguaggi per la diffusione della fede. La sua figura rimane impressa nella memoria cristiana per aver saputo coniugare la contemplazione silenziosa con un dinamismo operativo che ha attraversato l'intero Novecento, culminando nella sua testimonianza durante le sessioni del Concilio Vaticano II.

Egli è ricordato oggi come il fondatore di una vasta famiglia religiosa, che ha trovato nel suo carisma l'ispirazione per utilizzare la stampa e gli strumenti di comunicazione a servizio dell'evangelizzazione. La sua vita, conclusasi a Roma nel 1971, è stata segnata da una costante tensione verso il mistero eucaristico, intuito come fonte primaria di ogni missione. Beatificato da Giovanni Paolo II nel 2003, il Beato Giacomo Alberione continua a essere un punto di riferimento per quanti operano nel mondo dell'informazione, invitando a vivere la tecnologia non come fine, ma come mezzo per far giungere la luce del Salvatore a ogni uomo e a ogni donna del nostro tempo.

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Beata Gaetana Sterni

La Beata Gaetana Sterni, nata a Cassola nel 1827, è una figura luminosa del diciannovesimo secolo, ricordata per la sua dedizione assoluta al servizio dei sofferenti. La sua esistenza, segnata precocemente dal dolore e dalla vedovanza, si è trasformata in un cammino di carità operosa, volto a cercare e compiere in ogni circostanza la volontà di Dio. Attraverso le prove della vita, ha saputo distillare una fede pura, capace di farsi carne nel servizio umile verso i più poveri e gli emarginati.

Il suo ricordo rimane vivo nell'opera da lei fondata, le Figlie della Divina Volontà, che continua a testimoniare il suo carisma di accoglienza e dedizione. La Beata Gaetana Sterni è venerata per la sua capacità di aver risposto con coraggio alla chiamata del Signore, trasformando l'esperienza del lutto e della solitudine in una missione di amore universale. La sua memoria, celebrata il ventisei novembre, invita ogni credente a riscoprire la bellezza di un abbandono fiducioso ai disegni del Padre, specialmente nel momento del bisogno e della prova.

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San Siricio

Papa

Nel corso del quarto secolo della storia cristiana, la Chiesa universale fu guidata da un Pontefice di grande equilibrio, il cui pontificato si svolse dal 383 al 399. San Siricio raccolse la gravosa eredità di San Damaso, successore che era stato il grande protettore di San Girolamo. La figura di Papa San Siricio fu tuttavia a lungo offuscata dal giudizio negativo espresso nelle opere dello stesso San Girolamo. San Girolamo era un personaggio eccezionale per prodigiosa cultura ma facile a giudizi avventati ispirati a simpatia o antipatia personale. La scarsa simpatia di San Girolamo per Papa Siricio ha pesato sulla sua reputazione per quasi quattordici secoli. Tale ombra storica si dissolse soltanto nel 1748, quando Papa Benedetto XIV accolse San Siricio nel Martirologio Romano. Papa Benedetto XIV era uno storico e canonista abbastanza ferrato da dissentire dalle secolari prevenzioni di San Girolamo.

San Siricio fu il Pontefice della moderazione e dell'equilibrio, alieno da ogni forma di estremismo. Siricio non era un Papa ambizioso né invidioso, ma si sentiva padre e servo di tutti i fedeli, rifuggendo dai particolarismi che dividevano le Chiese. Egli usava l'espressione secondo cui portavano il fardello di tutti i gravati, o meglio era il beato Apostolo Pietro a portarlo in loro, sentendo fortemente sulle sue spalle il fardello della comunità dei credenti. La tradizione e i documenti ricordano che Sant'Ambrogio loda Siricio come vero maestro. Siricio istruì coloro che erano gravati della responsabilità episcopale negli insegnamenti dei Padri, confermandoli con la sua autorità apostolica, e la sua memoria rimane oggi legata alla fedeltà al ministero petrino.

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Sant' Umile da Bisignano

Confessore

Sant' Umile da Bisignano, nato nel 1582, è una figura luminosa del diciassettesimo secolo, un uomo che ha saputo incarnare la dedizione assoluta alla vita religiosa. Entrato nel noviziato dei Frati Minori a Mesoraca all'età di ventisette anni, egli ha consacrato la propria esistenza al servizio di Dio e della Chiesa, emettendo la professione religiosa nel settembre del 1610. Il suo cammino spirituale è stato segnato da un profondo spirito di umiltà e da una testimonianza di fede che ha superato i confini della sua terra d'origine.

La memoria di questo santo è custodita con particolare fervore non solo per il suo rigore ascetico, ma anche per l'importanza del suo apostolato. Egli è ricordato per essere stato convocato a Roma dai Papi Gregorio Quindicesimo e Urbano Ottavo, segno evidente della stima che la sua santità suscitava presso i vertici della Cristianità. Il suo impegno si è esteso fino a Napoli, dove si è dedicato con zelo alla diffusione del culto di Duns Scoto. Sant' Umile ha concluso il suo pellegrinaggio terreno a Bisignano, la sua città natale, il 26 novembre 1637, lasciando un'eredità di preghiera che è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa con la canonizzazione avvenuta il 19 maggio 2002.

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Beata Delfina di Signe

Vedova

La Beata Delfina di Signe, nata a Puimichel nel 1285, rappresenta una luminosa testimonianza di vita laicale vissuta nel pieno del quattordicesimo secolo. La sua esistenza si intreccia profondamente con la figura del marito Elzeario di Sabran, con il quale scelse di condividere un cammino di fede singolare, fondato su un voto reciproco di castità coniugale che elevò il loro legame a una dimensione spirituale superiore. La sua vita fu un costante esercizio di distacco dai beni terreni, manifestato concretamente attraverso la vendita dei propri possedimenti per soccorrere i poveri, rivelando un cuore aperto alla carità e alla cura dei più fragili.

La memoria della Beata Delfina è custodita con devozione ad Apt, luogo in cui si spense nel 1360. La sua figura è ricordata non solo per la nobiltà del suo agire, ma anche per la profonda testimonianza di povertà evangelica che seppe offrire durante il suo soggiorno in Sicilia presso la regina Sancia. Il processo di beatificazione, avviato appena tre anni dopo la sua scomparsa, conferma la fama di santità che ha accompagnato il suo nome attraverso i secoli, rendendola un punto di riferimento per chi cerca, nella semplicità della condizione laicale, un autentico incontro con la grazia del Signore.

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Santi Tommaso Dinh Viet Du e Domenico Nguyen Van Xuyen

Sacerdoti domenicani, martiri

I Santi Tommaso Dinh Viet Du e Domenico Nguyen Van Xuyen appartengono alla schiera luminosa dei martiri che nel diciannovesimo secolo hanno testimoniato la fede in Vietnam. Entrambi sacerdoti appartenenti all'Ordine dei Predicatori, hanno vissuto la loro missione in un tempo di aspra prova, segnato dalle persecuzioni volute dall'imperatore Minh Mang. La loro esistenza è stata un cammino di dedizione totale al Vangelo, vissuto tra le comunità del Tonchino, dove hanno esercitato il ministero sacerdotale con coraggio apostolico e umiltà profonda, fino a offrire la vita per il nome di Cristo.

La memoria di questi due servi di Dio rimane viva come segno di fedeltà incrollabile. Tommaso Dinh Viet Du e Domenico Nguyen Van Xuyen sono ricordati oggi come figure esemplari di perseveranza, che hanno saputo custodire la propria integrità di fronte alle sofferenze e alle pressioni del martirio. La loro testimonianza, coronata dalla decapitazione presso Nam Dinh nel 1839, invita ogni cristiano a riflettere sulla preziosità del dono della fede e sulla forza che scaturisce dall'unione con il Signore, anche nelle ore più buie della storia umana.

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Sant' Alipio (Stiliano) lo stilita

Anacoreta

Sant' Alipio lo stilita, nato ad Adrianopoli in Paflagonia nel cinquecentoquindici, rappresenta una figura luminosa di dedizione radicale al Signore. Ordinato diacono ed economo della Chiesa locale, egli scelse di abbandonare le responsabilità amministrative per intraprendere un cammino di ascesi solitaria, che lo condusse a vivere la sua consacrazione sopra una colonna per cinquantatré anni. La sua esistenza, segnata da un rigore straordinario, si intrecciò profondamente con la cura delle anime attraverso la fondazione di due monasteri, uno maschile e uno femminile, divenendo un punto di riferimento spirituale per i fedeli del tempo.

Il ricordo di questo santo è custodito nel Martirologio Romano, che ne celebra la memoria come diacono e stilita. La sua vita non fu esente dalla prova della sofferenza fisica, poiché, colpito da una paralisi, rimase disteso per gli ultimi quattordici anni della sua esistenza terrena, offrendo nel silenzio e nell'immobilità la testimonianza suprema della propria fede. Egli si spense ad Adrianopoli nel seicentoquattordici, lasciando un'eredità di preghiera incessante e di carità che continua a nutrire la riflessione dei credenti, i quali si rivolgono a lui con fiducia per invocare il suo sostegno nelle difficoltà della vita.

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Beato Ponzio di Faucigny

Abate

Il Beato Ponzio di Faucigny è una figura luminosa del dodicesimo secolo, uomo di fede profonda che ha dedicato la propria esistenza alla vita monastica e alla fondazione di luoghi consacrati alla preghiera. Nato nel millecento a Faucigny, in Savoia, egli ha incarnato con mitezza la vocazione del religioso, servendo Dio attraverso l'obbedienza e il servizio instancabile verso la comunità dei Canonici Regolari.

La sua memoria rimane viva grazie alla fondazione dell'abbazia di Sixt, avvenuta nel millecentoquarantaquattro, e alla sua guida spirituale esercitata presso l'abbazia di Abondance. Egli è ricordato come un pastore che ha saputo coniugare il rigore della regola con l'umiltà del servizio, scegliendo infine di ritirarsi nella solitudine di Sixt come semplice religioso, dopo aver ricoperto ruoli di responsabilità. Il suo culto, solennemente confermato da Papa Leone XIII nel milleottocentonovantasei, continua a ispirare quanti cercano nel silenzio e nella dedizione quotidiana la via per incontrare il Signore.

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San Corrado di Costanza

Vescovo

A Costanza nella Svevia in Germania, san Corrado, vescovo, che, ottimo pastore del suo gregge, con i suoi beni provvide largamente alla Chiesa e ai poveri.

Beati Ugone Taylor e Marmaduke Bowes

Martiri

A York in Inghilterra, beati martiri Ugo Taylor, sacerdote, e Marmaduc Bowes, che salirono al patibolo sotto la regina Elisabetta I, il primo, ancor giovane, per essere entrato in Inghilterra da sacerdote, l’altro, anziano, per averlo aiutato.

Sant' Amatore di Autun (?)

Vescovo

San Banban di Lethglenn

Vescovo

Beato Giovanni Martinez

Mercedario

Beato Sancio de Sant'Arago

Mercedario

San Sebaldo di Treviri

Vescovo

San Siric

Vescovo

Dal Martirologio Romano

A Roma nel convento di San Bonaventura sul Palatino, san Leonardo da Porto Maurizio, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che, pieno di amore per le anime, impegnò tutta la sua vita nella predicazione, nel pubblicare libri di devozione e nel far visita ad oltre trecento missioni a Roma, in Corsica e nell’Italia settentrionale. — Martirologio Romano