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13 ottobre

San Teofilo di Antiochia

Vescovo

San Teofilo di Antiochia

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e la conversione

Nato nell'Oriente tra il Tigri e l'Eufrate, San Teofilo visse i suoi primi anni nel paganesimo, formandosi attraverso un'educazione di stampo ellenistico. La svolta nella sua vita avvenne quando, leggendo la Bibbia e osservando la superiorità dei costumi cristiani rispetto a quelli pagani, decise di abbracciare la fede in Cristo. Nel 169 venne eletto Vescovo di Antiochia, succedendo alla guida di una comunità la cui sede era stata la prima cattedra di San Pietro. Egli resse la sede di Antiochia come sesto successore dell'Apostolo e si trovava a guidare questa Chiesa alla morte di Marc'Aurelio nel 180, potendo forse vivere anche l'inizio dell'Impero di Commodo.

L'opera intellettuale e la difesa della fede

Le cure apostoliche non distolsero mai San Teofilo dagli studi e dalla feconda attività intellettuale, lasciando traccia di carità e misericordia nelle anime a lui affidate. Egli fu autore di molte opere, alcune delle quali ci sono pervenute interamente, mentre di altre si conosce soltanto il titolo. Utilizzò le sue passate esperienze di convertito e la profonda conoscenza della cultura profana nella polemica contro i miscredenti, i filosofi ellenizzanti e i viziosi, scrivendo anche un'opera specifica contro Marcione per difendere la retta fede. I suoi scritti comprendono inoltre opere polemiche contro gli eretici, testi di catechesi a commento delle Scritture e opere di storia finalizzate a sfrondare i miti pagani. Le sue produzioni difendevano la dottrina e la fede cristiana dalle accuse esterne, e le frasi da lui composte furono riprese più tardi da Sant'Agostino.

Il pensiero sull'anima e sulla visione di Dio

Nelle sue riflessioni, San Teofilo scriveva che per mostrare il proprio Dio bisogna prima mostrare il proprio uomo, avendo gli occhi dell'anima limpidi e gli orecchi del cuore ben intendenti. Dio si mostra infatti soltanto a coloro che possono vederlo con gli occhi dell'anima aperti. La cecità di chi non riesce a vedere Dio viene paragonata dal vescovo a quella di chi non vede la luce del sole per colpa propria. Chi possiede gli occhi dell'anima velati da colpe e cattive abitudini si preclude la possibilità di contemplare la luce. Per questo motivo l'anima dell'uomo deve essere custodita e tenuta pura esattamente come uno specchio limpido. Se uno specchio si presenta arrugginito, il volto dell'uomo non vi può apparire, e allo stesso modo il peccatore non è in grado di contemplare Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Teofilo di Antiochia?

San Teofilo di Antiochia si festeggia il 13 ottobre, giorno della sua commemorazione nel Martirologio.

Di cosa è patrono San Teofilo di Antiochia?

I fatti forniti non menzionano alcun patronato specifico per San Teofilo di Antiochia.

Commemorazione di san Teófilo, vescovo di Antiochia, uomo di grandissima cultura, che tenne, sesto dopo il beato Apostolo Pietro, il pontificato di questa Chiesa e scrisse un’opera contro Marcione per difendere la retta fede. — Martirologio Romano