5 luglio
San Tommaso di Terreti
Abate
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e il monastero di Terreti
San Tommaso nacque a Reggio Calabria nei primi anni del decimo secolo, in un contesto storico e culturale profondamente segnato dalla presenza bizantina. La sua vocazione fiorì in giovane età, quando decise di abbracciare la vita monastica, orientando interamente la propria esistenza alla ricerca di Dio. In seguito alla professione monastica, fu chiamato a reggere la comunità come abate del monastero della Madre di Dio, noto anche come abbazia di Santa Maria di Terreti. Questo cenobio sorgeva sulle colline situate alle spalle della città di Reggio Calabria ed era una fondazione bizantina dedicata alla Vergine Theotòkos. L'importanza storica del luogo è confermata dai documenti: l'esistenza del monastero è infatti attestata già nell'anno mille, periodo in cui viene esplicitamente menzionato il suo egumeno San Tommaso da Reggio. La struttura, secondo le ipotesi degli studiosi, ospitava anche uno scriptorium, fulcro di cultura e di fede. L'abbazia di Santa Maria di Terreti risale proprio all'epoca bizantina e, nel corso dei secoli, è stata danneggiata in diverse occasioni dai terremoti, al punto che oggi dell'antica costruzione si conservano soltanto alcuni ruderi, resti di pavimentazione a mosaico e alcune colonne.
La guida spirituale e l'ascetismo
Sebbene non si dispongano di informazioni biografiche dettagliate su San Tommaso, si presume che il suo stile di vita fosse affine a quello degli altri santi basiliani del periodo, caratterizzato da un profondo spirito di mortificazione. Nel suo delicato ruolo di abate, egli fu di costante esempio per gli altri monaci, che guidò mediante la propria santità di vita piuttosto che attraverso norme scritte. Le cronache dell'epoca riferiscono che governò con grande virtù la propria comunità e l'intero monastero di Terreti, guadagnandosi l'ammirazione dei contemporanei. Le fonti lo descrissero infatti con le espressioni l'onore dei religiosi e tre volte beato. La tradizione popolare lo commemora principalmente per la sua profonda pietà e per il rigoroso impegno ascetico. San Tommaso era solito trascorrere lunghi periodi in ritiro spirituale e di penitenza all'interno di grotte scavate nel tufo. Questi luoghi di silenzio e preghiera, utilizzati dal santo per il suo raccoglimento, sono tuttora visibili nella zona settentrionale di Terreti, lungo la strada che conduce verso Santa Domenica. Egli è storicamente considerato uno dei più autorevoli esponenti dell'ascetismo della sua epoca, sebbene alcune fonti lo ritengano erroneamente contemporaneo di San Cipriano di Calmizzi.
Il transito e il culto liturgico
L'abate San Tommaso concluse il suo pellegrinaggio terreno il cinque luglio dell'anno mille. La sua morte avvenne proprio a Terreti, presso Reggio Calabria, suggellando una vita interamente spesa al servizio del Signore e della comunità monastica. Il Martirologio Romano inserisce la sua festa liturgica nel giorno della sua dipartita, fissando la celebrazione al cinque luglio. Il medesimo testo ufficiale della Chiesa lo registra ufficialmente come abate del monastero di Santa Maria di Terreto, nei pressi di Reggio Calabria. Attraverso i secoli, la memoria di questo umile e austero pastore è rimasta viva nel cuore dei fedeli, che ne riconoscono la statura spirituale e l'importanza storica per il territorio calabrese.
La vita
La vicenda terrena di San Tommaso di Terreti si radica profondamente nel territorio di Reggio Calabria, terra che accolse i suoi primi passi e vide maturare la sua vocazione monastica. Già in gioventù, il futuro abate comprese che il mondo richiedeva una rinuncia radicale per poter accogliere pienamente lo spirito di Dio. Questa scelta non fu un gesto isolato, ma l'inizio di un lungo percorso di ascesi, vissuto lontano dal clamore in grotte scavate nel tufo, autentiche dimore di preghiera dove la durezza della pietra si faceva spazio di tenerezza per lo Spirito Santo.
Il riconoscimento della sua statura spirituale portò la comunità locale ad affidargli la guida del monastero di Santa Maria di Terreti. In questo ufficio di abate, San Tommaso non cercò mai il privilegio, ma scelse di servire i monaci ponendosi come guida costante. La sua direzione fu segnata da una coerenza esemplare: egli guidò il monastero non attraverso discorsi astratti, ma mediante l'esempio concreto della propria santità quotidiana. Ogni gesto, ogni preghiera e ogni momento di silenzio diventarono per i suoi confratelli una lezione di vita evangelica. La sua esistenza si concluse nell'anno mille, proprio in quel luogo di Terreti che aveva consacrato con la sua presenza e il suo instancabile esercizio di penitenza e carità. La sua vita rimane una testimonianza cristallina di come il monachesimo, vissuto nel cuore della Calabria, potesse elevare l'animo umano verso le altezze della contemplazione, mantenendo sempre saldo il legame con la comunità dei fratelli.
Il culto
Il culto verso San Tommaso di Terreti trova il suo centro vitale nella ricorrenza del cinque luglio, data che segna il suo transito verso la vita eterna nell'anno mille. Questa memoria liturgica, iscritta nel Martirologio Romano, invita i fedeli a fare memoria di un uomo che ha saputo incarnare la santità nel silenzio delle grotte e nella dedizione alla regola monastica.
La venerazione che circonda il suo nome non è legata a clamorosi prodigi, ma alla persistente testimonianza di una vita vissuta con sobrietà e rettitudine. Celebrare San Tommaso significa tornare alle origini di una fede vissuta con serietà, riscoprendo la bellezza del monastero di Santa Maria di Terreti come luogo di spiritualità che ha attraversato i secoli. I fedeli, nel giorno della sua festa, trovano in lui un intercessore che ha conosciuto la fatica della preghiera e la dolcezza dell'unione con Dio, offrendo a ogni generazione un esempio di equilibrio tra la solitudine del deserto e la responsabilità della guida comunitaria.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Tommaso di Terreti?
San Tommaso di Terreti si festeggia il cinque luglio, giorno della sua morte avvenuta nell'anno mille.
Dove è vissuto e operato San Tommaso?
San Tommaso è vissuto a Reggio Calabria e ha operato come abate presso il monastero di Santa Maria di Terreti, situato sulle colline alle spalle della città.
Nel monastero di Santa Maria di Terreto vicino a Reggio Calabria, san Tommaso, abate. — Martirologio Romano