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26 giugno

San Vigilio

Vescovo e martire

San Vigilio

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'opera missionaria e il martirio dei discepoli

L'attività di annuncio tramite l'esempio dei tre missionari durò per dieci anni e risultò molto efficace. I tre uomini soccorrevano e befriandavano tutti, accogliendo la popolazione in una casa costruita con le loro mani. A Sanzeno scoppiò tuttavia una tragica crisi a causa di una lite tra seguaci dei vecchi culti e un cristiano che rifiutava di venerare Saturno. La lite scatenò una parte degli abitanti contro i tre missionari, che furono percossi a morte e successivamente bruciati. San Vigilio accorse sul luogo per raccogliere i resti dei missionari uccisi. Di fronte alla tragedia, Vigilio mantenne il suo stile pastorale e non mutò atteggiamento. Dopo aver onorato i martiri, Vigilio si oppose risolutamente al castigo dei colpevoli, perdonando i responsabili dell'omicidio. Chiese personalmente la grazia per i colpevoli all'imperatore Onorio. All'epoca l'imperatore Onorio era un ragazzo e il governo era esercitato dal generale Stilicone. Il gesto del perdono riassume la linea pastorale di Vigilio sintetizzata nell'espressione vincere soccombendo. Vigilio inviò parte delle reliquie dei tre evangelizzatori a Costantinopoli, dove furono accolte da san Giovanni Crisostomo, e un'altra parte a Milano, ricevute da san Simpliciano, successore di Ambrogio. Nel ventesimo secolo, la diocesi di Milano ha donato parte di quei resti alla chiesa di Sanzeno.

La morte e il culto del vescovo

Le esatte circostanze della morte di Vigilio non sono note con certezza. Un tardo racconto parla di un suo martirio, ma non convince gli studiosi moderni. Una leggenda narra che Vigilio fu ucciso a zoccolate in Val Rendena. Altre versioni leggendarie riferiscono che la sua lapidazione ebbe inizio da una zoccolata sferratagli da una donna. La tradizione tramanda che Vigilio abbia subito il martirio per la fede, colpito a morte da rozzi pagani. I resti mortali di san Vigilio sono custoditi nella cattedrale di Trento. Il Martirologio Romano ricorda san Vigilio come vescovo di Trento che ricevette le insegne e l'istruzione pastorale da sant'Ambrogio. San Vigilio si adoperò per consolidare l'evangelizzazione ed estirpare i residui di idolatria nel suo territorio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Vigilio?

La memoria liturgica di san Vigilio si celebra il 26 giugno.

Chi era San Vigilio?

San Vigilio fu il terzo vescovo di Trento nel quarto secolo, originario di stirpe romana, che si dedicò con coraggio all'evangelizzazione del territorio.

A Trento, san Vigilio, vescovo, che, ricevute da sant’Ambrogio di Milano le insegne del suo mandato e una istruzione pastorale, si adoperò per consolidare nel suo territorio l’opera di evangelizzazione ed estirpare a fondo i residui di idolatria; si tramanda poi che abbia subito il martirio per la fede in Cristo, colpito a morte da rozzi pagani. — Martirologio Romano