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24 maggio

San Vincenzo di Lerino

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto del monachesimo

La Chiesa ottenne la libertà con l'editto dell'imperatore Costantino potendo uscire allo scoperto, e successivamente entrò a far parte di diritto della nuova società nata dalle ceneri dell'impero romano. In quel periodo storico, molti cristiani avvertivano il profondo desiderio di distacco dal mondo, e il richiamo al deserto e alla vita contemplativa si tradusse in diverse forme di vita monastica o comunitaria. San Girolamo visse a lungo in una grotta presso Betlem, mentre Paolino da Nola si spogliò delle ricchezze per vivere in una stanza vicino alla tomba del martire San Felice. San Antonio abate e altri padri scelsero invece il deserto vero e proprio, mentre molti cristiani sceglievano di rifugiarsi in isolette per separarsi completamente dalla tumultuosa società del tempo. L'isola di Lerino o Lerino nel Mediterraneo davanti a Cannes divenne così uno dei principali rifugi monastici del quinto secolo. Il monastero di Lerino fu fondato da San Onorato, futuro vescovo di Arles, e divenne un importante semenzaio di vescovi, santi e scrittori. Eucherio soggiornò a lungo nell'isoletta con la moglie e i figli prima di diventare vescovo di Lione, e scrisse nell'isola due libri intitolati Elogio della solitudine e Il disprezzo del mondo. San Vincenzo di Lerino fu il nome più celebre uscito da questa straordinaria nutrice di santi.

La vita e il Commonitorium

Non si hanno molte notizie dettagliate sulla vita di San Vincenzo di Lerino, il quale nacque nella Francia settentrionale, forse nel Belgio. Egli visse negli anni della difficile lotta della Chiesa contro l'eresia pelagiana, operando come sacerdote e monaco insigne per dottrina cristiana e santità di vita. Vincenzo fu costantemente e premurosamente dedito al progresso delle anime nella fede, guidandole con sapienza spirituale. Il santo approdò definitivamente a Lerino, nella cui pacifica atmosfera morì verso il quattrocentocinquanta. Nel martirologio, san Vincenzo è ricordato nel monastero di Lérins in Provenza, in Francia. La notorietà di San Vincenzo è indissolubilmente legata al libretto intitolato Commonitorium sulla tradizione della Chiesa, pubblicato nel corso dell'anno quattrocentocinquanta quattro. San Roberto Bellarmino definì il Commonitorium un libro tutto d'oro per la sua eccellenza. Questa opera fondamentale è un manuale di regole di condotta per vivere integralmente il messaggio evangelico. Nel quattrocentocinquanta quattro il monaco fornì ai teologi futuri il famoso canone dell'ortodossia, che stabilisce come metro di giudizio teologico ciò che è stato creduto ovunque, sempre e da tutti. San Vincenzo auspica fermamente il progresso, la crescita e lo sviluppo della comprensione, della scienza e della sapienza per i singoli e per la collettività attraverso i secoli. Gli scritti di Vincenzo fornirono inoltre un'arma efficace contro le frodi e i lacci degli eretici.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Vincenzo di Lerino?

San Vincenzo di Lerino si festeggia il ventiquattro maggio.

Nel monastero di Lérins in Provenza, in Francia, san Vincenzo, sacerdote e monaco, insigne per dottrina cristiana e santità di vita e premurosamente dedito al progresso delle anime nella fede. — Martirologio Romano