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30 giugno

San Vincenzo Do Yen

Sacerdote domenicano, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le prime persecuzioni e la professione domenicana

Nel corso del suo ministero, il sacerdote visse anni di profonda instabilità politica e religiosa. Nel 1798 fu emanata una persecuzione contro i cristiani da parte di Canh-Thinh, e la persecuzione proseguì anche nel 1799. In quel clima di ostilità, Dô-Yên fu catturato e messo in carcere con la gogna al collo nel 1799. I fedeli si mobilitarono offrendo una somma di denaro ai mandarini per la sua liberazione, che avvenne dopo un mese di carcere. Superata questa prova, il sacerdote continuò il suo cammino di dedizione spirituale. Il 22 luglio 1808 fece la professione nell'Ordine dei Predicatori come figlio del convento di Manila. La professione religiosa fu mossa dal desiderio di raggiungere una maggiore perfezione interiore, saldando il suo legame con il carisma di San Domenico all'interno della realtà ecclesiale locale.

La tempesta della persecuzione e l'ospitalità a Ke Sat

Negli anni successivi, il sacerdote risiedeva nel villaggio di Ke Sat, dove regeva l'importante parrocchia con una fiorente comunità cristiana. In quel luogo fu sorpreso dalla persecuzione di Minh Mang, il quale emanò un editto nel 1832. L'editto obbligava i cristiani a distruggere con le proprie mani la chiesa e la casa della Missione. Nonostante la distruzione dei luoghi di culto, i fedeli di Ke Sat ospitarono segretamente nelle loro case il domenicano per oltre sei anni dopo la distruzione, offrendogli rifugio e protezione a rischio della propria incolumità. Nel Tonchino Orientale non si era giunti a spargimenti di sangue fino al 1837. In quell'anno, tuttavia, Minh Mang rimproverò il governatore Trinh Quang Khanh perché ritenuto troppo tiepido con i cristiani. Il governatore Trinh Quang Khanh si prefisse di stroncare il Cristianesimo e, a febbraio 1838, i mandarini cominciarono ad aggirarsi con i soldati per tutta la provincia, seminando il timore tra le comunità cattoliche.

L'arresto e la testimonianza davanti ai giudici

Giunse la notizia di una prossima rappresaglia contro il villaggio per aver ospitato il padre domenicano. Per evitare sofferenze alla popolazione, il padre decise di fuggire a Buong. A Buong, tratto in inganno, fu denunciato da un pagano. L'8 giugno 1838 fu catturato, messo in catene e gogna, e successivamente trasferito a Hai Duong, capitale della provincia. L'undici giugno fu interrogato dai giudici. Durante la prigionia, il medico Han, suo amico, gli suggerì di dichiararsi dottore invece che sacerdote per aver salva la vita. San Vincenzo Do Yen rifiutò di accettare la grazia al prezzo di una menzogna. Rifiutando, rinnegò il suo stato di consacrato salvando la verità e confermando la coerenza della sua testimonianza evangelica.

La condanna e il martirio

Il governatore chiese indeciso al re se poteva spostare il prigioniero nella provincia meridionale di cui era originario. Il re stabilì il 20 giugno 1838 che la testa di Dô-Yên fosse tagliata, escludendo il trasferimento. Durante gli ultimi giorni, trascorse in carcere dieci giorni più libero dalle catene, fu assistito in carcere dal medico Han suo amico e ricevette in carcere i fedeli ammessi alla visita. Il 30 giugno 1838 arrivò l'ordine dell'esecuzione. La morte avvenne il 30 giugno 1838. Il vecchio domenicano si avviò al supplizio con gioia e con un sorriso sul bel volto. La sua marcia suscitò l'ammirazione di quanti assistevano al passaggio lungo il percorso. Arrivato sul luogo prescelto si stese su una stuoia con un cuscino preparata dai fedeli. Dopo una fervorosa preghiera, porse la testa al carnefice. Il carnefice con il primo colpo di spada fece rimbalzare la testa lontano. Le sue vesti e tutto il sangue furono raccolti devotamente dai fedeli, e il corpo fu sepolto sotto il pavimento della distrutta chiesa di Tho Ninh.

La glorificazione nella Chiesa

La memoria del martire è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa cattolica attraverso i secoli. Fu beatificato da papa Leone XIII il 27 maggio 1900. Successivamente, fu canonizzato da Giovanni Paolo II il 19 giugno 1988, riconoscendo la santità della sua testimonianza offerta per Cristo. La sua festa liturgica è fissata al 30 giugno, giorno in cui la comunità cristiana ne celebra il transito e la memoria grata.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Vincenzo Do Yen?

La festa liturgica di San Vincenzo Do Yen si celebra il 30 giugno.

Nella città di Hải Dương nel Tonchino, ora Viet Nam, san Vincenzo Đỗ Yến, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e martire, che morì decapitato sotto l’imperatore Minh Mạng in odio alla fede cristiana. — Martirologio Romano