Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

23 settembre

San Zaccaria

Padre di Giovanni Battista

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e contesto sacerdotale

L'unica fonte di informazione su Zaccaria è il Vangelo secondo Luca, il quale ci tramanda i tratti fondamentali della sua esistenza trascorsa nel primo secolo, al tempo di Erode il Grande. Zaccaria esercitava il ministero di sacerdote ed era sposo di santa Elisabetta. Ambedue discendevano da famiglie sacerdotali e Zaccaria apparteneva in particolare alla ottava classe sacerdotale, quella di Abia. La classe di Abia era una delle ventiquattro stabilite dal re David per regolare i turni di servizio settimanale nel santuario di Gerusalemme. Zaccaria risiedeva nella città sacerdotale di Ain Karem, un centro situato a sette chilometri ad ovest di Gerusalemme, immerso nelle montagne di Giuda.

Zaccaria ed Elisabetta erano considerati giusti, cioè pii e santi, poichè osservavano irreprensibilmente la legge di Dio. Nonostante questa dedizione spirituale e la condotta retta, la coppia non aveva figli e non poteva averne, trovandosi entrambi in età avanzata mentre Elisabetta era sterile. Di fronte a questa prova, Zaccaria pregava ardentemente per avere la grazia di un figlio ed egli fu infine ascoltato, ottenendo il dono insperato in modo miracoloso. La vita di Zaccaria presenta tuttavia anche l'ombra dell'incredulità iniziale all'annunzio celeste ricevuto nel santuario.

La richiesta del segno da parte di Zaccaria non può tuttavia essere condannata con asprezza, poiché episodi simili riguardarono in antico figure venerabili come Abramo, Gedeone, Ezechia, Mosè e Acaz. Zaccaria non dubitava in fondo che Dio potesse esaudire la sua preghiera, ma forse dubitava della realtà immediata di quella visione angelica. Per questo motivo, l'angelo lo punì con il mutismo, che fungeva anche da segno tangibile per comprovare la veridicità dell'annuncio ricevuto nel tempio.

L'annuncio nel tempio e il silenzio

Durante il proprio turno di servizio sacerdotale, Zaccaria fu designato a sorte ad offrire l'incenso nel Santo, precisamente sull'altare dell'incenso. L'onore di offrire l'incenso su quell'altare sacro poteva essere concesso a un sacerdote una sola volta nella vita. Mentre si compiva questo rito solenne, il popolo pregava negli atri del tempio durante l'offerta dell'incenso. Improvvisamente l'angelo Gabriele apparve a Zaccaria alla destra dell'altare dell'incenso. L'angelo annunciò che, secondo la sua preghiera, Dio gli avrebbe concesso un figlio da Elisabetta, e stabilì che al bambino dovesse essere posto il nome di Giovanni.

Il figlio avrebbe avuto la missione altissima di preparare la via al Messia, non avrebbe bevuto bevande alcoliche e sarebbe stato motivo di gioia per molti, poiché sarebbe stato grande davanti a Dio. Zaccaria stentò a credere alle parole dell'angelo e chiese un segno che ne comprovasse la verità. L'angelo presentò allora le sue credenziali mettendo in risalto la sua dignità di assistente davanti a Dio e di ambasciatore celeste. L'angelo predisse che Zaccaria sarebbe rimasto muto fino alla nascita del figlio proprio per non aver creduto, e che quel mutismo doveva servire come segno richiesto. Subito Zaccaria rimase muto, e uscendo dal santuario il popolo comprese che egli aveva avuto una visione nel Santo. Terminato il turno settimanale di servizio, Zaccaria tornò ad Ain Karem nel silenzio.

La nascita del Battista e il Benedictus

Poco dopo il ritorno di Zaccaria, Elisabetta concepi il figlio promesso. Elisabetta si tenne nascosta nel silenzio per cinque mesi, compresa di fronte alla grandezza del miracolo compiuto nella sua vecchiaia. Nel frattempo, Dio fece noto lo stesso miracolo alla Santa Vergine, sua parente, per mezzo dello stesso angelo Gabriele. La Vergine si recò a Nazareth da Elisabetta nel quinto mese di gravidanza e vi rimase fino alla nascita del figlio. Vi è una commemorazione liturgica congiunta dei santi Zaccaria ed Elisabetta, genitori di san Giovanni Battista, Precursore del Signore. Elisabetta accolse in casa sua Maria, sua parente, e, piena di Spirito Santo, salutò la Madre del Signore benedetta tra le donne.

Nell'ottavo giorno dalla nascita, durante la cerimonia della circoncisione, i parenti proposero di imporre al bambino il nome di Zaccaria, dal nome del padre. Elisabetta oppose fermamente il nome Giovanni e Zaccaria confermò la decisione scrivendo il nome su di una tavoletta. Immediatamente Zaccaria cessò di essere muto e forse anche sordo, riacquistando l'uso della parola. Zaccaria fu ripieno di Spirito Santo, manifestando l'essere sacerdote ed esser stato dotato dello spirito profetico, e cantò il cantico solenne noto come Benedictus. Nel cantico si esalta la misericordia di Dio nel visitare e redimere il suo popolo per mezzo di un discendente della casa di David. Il cantico richiama le profezie antiche e il giuramento fatto ad Abramo, lodando Dio redentore.

Rivolgendosi direttamente al bambino, Zaccaria predisse che sarebbe stato profeta dell'Altissimo, che avrebbe preparato la via al Signore per illuminare le tenebre e guidare alla salvezza, e predisse il prossimo avvento di Cristo che verrà dall'alto come sole che sorge. Alcuni studiosi vorrebbero considerare il racconto lucano di natura midrashica, ma tale ipotesi non è provata. Dopo questi avvenimenti Zaccaria non compare più nel Nuovo Testamento ma solo nella tradizione apocrifa successiva.

Tradizioni sul martirio e memorie liturgiche

La tradizione posteriore ha aggiunto vari dettagli sulla fine terrena di Zaccaria. Alcuni lo identificano con Zaccaria figlio di Barachia, ricordato come ucciso tra il tempio e l'altare. Secondo il testimone antico Origene, alcuni lo facevano uccidere dai Giudei perché difendeva il diritto della Vergine ad abitare con le vergini nell'atrio del tempio. Secondo invece il Protoevangelo di Giacomo, Zaccaria sarebbe stato ucciso dai sicari di Erode durante la drammatica strage degli innocenti. Queste diverse memorie testimoniano quanto la figura del padre del Battista godesse di grande considerazione nella coscienza delle comunità antiche.

Il Martirologio Romano commemora San Zaccaria al 5 novembre, seguendo l'autorità di Floro. Esistono tuttavia altre date venerabili nelle Chiese: Beda pone la commemorazione di San Zaccaria al 6 settembre, mentre i Greci lo commemorano il 5 settembre. L'invenzione delle reliquie di San Zaccaria si celebra l'11 febbraio. In particolare, le reliquie di San Zaccaria furono portate a Costantinopoli nel 415, sebbene non si sappia da dove provenissero originariamente. Il 28 ottobre si commemora inoltre la dedicazione della basilica di San Zaccaria a Costantinopoli. A Roma San Zaccaria è onorato sempre il 6 novembre, e specialmente nella venerabile basilica Lateranense, dove si custodisce gelosamente una reliquia del capo del santo. L'autore della prima parte della voce biografica originaria è Bonaventura Mariani.

Iconografia e rappresentazioni artistiche

Nelle rappresentazioni artistiche più antiche, San Zaccaria è talvolta confuso con l'omonimo profeta dell'Antico Testamento. Un notevole esempio di questa confusione iconografica antica si trova nei pregevoli mosaici della Cappella Palatina di Palermo. Nella sua vera personalità di padre del Battista, San Zaccaria viene abitualmente raffigurato con le vesti e i contrassegni propriamente sacerdotali. Gli attributi tipici dati a San Zaccaria come padre del Battista sono l'incensiere e un cartiglio oppure una tavoletta recante inciso il nome di Giovanni. Esistono numerose rappresentazioni della figura venerabile e imponente di San Zaccaria nella storia dell'arte cristiana.

Tra le rappresentazioni più notevoli vi è la statua della cattedrale di Meissen, risalente al tredicesimo secolo. Altre importanti testimonianze sono offerte dalle statue della chiesa dedicata a San Zaccaria in Venezia, risalenti al quattordicesimo secolo, e da un dipinto del Ribera del diciassettesimo secolo conservato al Museo di Rouen. Le immagini in cui San Zaccaria compare collegato agli episodi relativi alla nascita del Battista sono comunque più frequenti. San Zaccaria compare come personaggio secondario nella scena tradizionale della Visitazione ed è presente nelle sculture della cattedra di avorio di Massimiano a Ravenna, insieme a san Giuseppe, durante l'incontro fra Maria ed Elisabetta.

Il santo è inoltre raffigurato in una miniatura del quindicesimo secolo del Breviario Grimani, custodito alla Biblioteca Marciana di Venezia, e nella miniatura del quindicesimo secolo del libro di Ore di Etienne Chevalier a Chantilly. Troviamo un'altra celebre raffigurazione nel dipinto del Rubens del diciassettesimo secolo conservato nella Galleria Borghese di Roma. La figura di San Zaccaria acquista tuttavia maggior rilievo nel tema specifico della nascita del Precursore. Egli è raffigurato barbuto e paludato in vesti solenni nel ciclo di affreschi dell'undicesimo secolo della chiesa di San Pietro a Tuscania, in provincia di Viterbo, e negli affreschi del tredicesimo secolo ispirati alla Leggenda Aurea, opera di Lorenzo e Jacopo Salimbeni ad Urbino.

Altre rappresentazioni di San Zaccaria sono presenti nei bassorilievi della chiesa di Notre-Dame di Clermont-Ferrand, risalenti al dodicesimo secolo, oltre agli affreschi di Giotto in Santa Croce a Firenze, alla formella delle porte di bronzo di Andrea Pisano nel Battistero di Firenze, all'affresco del Ghirlandaio in Santa Maria Novella a Firenze e al dipinto di Andrea del Sarto nel Chiostro degli Scalzi a Firenze. Vanno segnalate in particolare anche le scene relative alla leggenda propria del santo e in special modo al suo martirio. Una delle rappresentazioni più antiche del martirio di San Zaccaria si trova nella miniatura del Menologio di Basilio II dell'undicesimo secolo, e la scena del martirio compare frequentemente nelle serie di episodi già ricordati. L'autore della sezione iconografica della voce è Caterina Colafranceschi.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Zaccaria?

San Zaccaria è commemorato il 5 novembre nel Martirologio Romano, sebbene altre tradizioni liturgiche lo ricordino in date differenti come il 6 settembre.

Di cosa è patrono San Zaccaria?

I fatti forniti non menzionano specifici patronati per San Zaccaria.

Commemorazione dei santi Zaccaria ed Elisabetta, genitori di san Giovanni Battista, Precursore del Signore. Elisabetta, accogliendo in casa sua Maria, sua parente, piena di Spirito Santo, salutò la Madre del Signore benedetta tra le donne; Zaccaria, sacerdote, pieno di spirito profetico, alla nascita del figlio, lodò Dio redentore e predisse il prossimo avvento di Cristo, che verrà dall’alto come sole che sorge. — Martirologio Romano