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3 giugno

Sant' Adalberto (Adelberto)

Vescovo di Como

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e successione episcopale

Sant'Adalberto era originario della Croazia e l'origine croata della sua persona non presenta particolari difficoltà storiche. Egli giunse nella città di Como per rendere omaggio al suo concittadino San Rubiano, che guidava come vescovo la diocesi locale. San Rubiano era a sua volta presentato come discepolo di San Agrippino, il quale era giunto a Como da Aquileia ed era morto dopo il seicentodiciassette. Adalberto fu dapprima trattenuto a Como da San Rubiano e successivamente chiamato a succedergli nel governo della Chiesa comense. L'episcopato di Adalberto è collocabile dagli studiosi probabilmente tra il terzo e il quarto decennio del settimo secolo, e il suo nome compare nei cataloghi episcopali subito dopo quello di San Rubiano. Non si conosce tuttavia nulla di certo sulla sua figura e sulla sua concreta attività pastorale, mentre gli antichi storici locali hanno riferito sul suo conto molte notizie di carattere favoloso.

Il viaggio a Roma e i prodigi

La leggenda narra che il vescovo Adalberto fu accusato di incontinenza presso il papa. Di fronte a tali accuse, il santo volle recarsi personalmente a Roma per fare chiarezza. Egli riuscì a trionfare delle calunnie grazie alla sua vita santa, allo zelo apostolico e ai poteri taumaturgici manifestati durante il soggiorno romano. Nella stessa occasione, Adalberto compì vari prodigi alla presenza del pontefice e annunciò che la propria morte sarebbe avvenuta subito dopo il recupero della piena facoltà visiva del papa, il quale era monocolo. Il pontefice guarì prodigiosamente da questa condizione e volle in seguito recarsi a Como, dove assistette il santo vescovo sul letto di morte e partecipò solennemente ai suoi funerali. La leggenda indicava erroneamente il papa come Urbano II, vissuto tra il milleottantotto e il milleottantanove. Gli storici successivi mutarono quindi il nome del pontefice in Bonifacio IV, morto nel seicentoquindici ed erroneamente ritenuto contemporaneo di Adalberto. Non è possibile determinare con esattezza l'anno della morte del vescovo croato.

Sepoltura e culto

Dopo la morte, Sant'Adalberto fu sepolto nella chiesa dei Santi Apostoli. Tale edificio di culto fu chiamato di Sant'Abbondio a partire dall'anno ottocentodiciassette. Le reliquie di Adalberto furono collocate insieme a quelle di San Rubiano sotto un altare appositamente dedicato ai due vescovi. Nel millecinquecentottanta avvenne una ulteriore traslazione delle reliquie dei santi vescovi. In quella circostanza, le sacre spoglie furono collocate in parte nella cattedrale sotto l'altare del Crocefisso e in parte nella chiesa dei domenicani intitolata a San Giovanni. La festa di Adalberto si celebrava anticamente il sette luglio ed era ricordata in tale data nel breviario patriarchino del periodo tra il milleninquecentoquindici e il milleninquecentoventitré. La celebrazione liturgica della sua memoria fu in seguito spostata al tre giugno.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Adalberto di Como?

La festa di Sant'Adalberto si celebrava originariamente il sette luglio ed è stata successivamente spostata al tre giugno.