Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

10 gennaio

Sant' Agatone

Papa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il pontificato e i rapporti con l'Oriente

Il dodici agosto il papa ricevette una lettera ufficiale inviata dall'imperatore Costantino Pagonato. L'imperatore, una volta concluse le questioni militari, si dichiarava pubblicamente pronto a riprendere il progetto di riunificazione ecclesiastica tra le sedi di Roma e di Bisanzio. L'imperatore intendeva indire una conferenza episcopale per discutere i problemi emergenti ed eliminare ogni controversia dottrinale. L'imperatore chiedeva al papa di inviare a Costantinopoli dei rappresentanti che fossero esperti della problematica, garantendo nel contempo un'ampia protezione imperiale alla delegazione papale. Per preparare adeguatamente la delegazione, Agatone convocò un concilio italiano in Laterano il ventisette marzo del seicento ottanta. Il concilio lateranense scelse i rappresentanti episcopali da inviare a Bisanzio assieme ai legati pontifici e approvò il testo sinodale da presentare alla conferenza. Tale testo sinodale esponeva con chiarezza la dottrina delle due volontà e delle due operazioni in Cristo, facendo esplicito riferimento a quanto era stato deciso nel precedente concilio Lateranense presieduto da Martino I. La delegazione occidentale arrivò a Costantinopoli il dieci settembre del seicento ottanta e fu accolta dal patriarca Giorgio, il quale convocò solennemente i metropoliti e i vescovi bizantini. L'evento, che era stato originariamente indetto come semplice conferenza, si trasformò nel sesto concilio ecumenico in Oriente. Alla prima sessione erano presenti i rappresentanti di tutti i patriarcati e il concilio si aprì il sette novembre del seicento ottanta in una sala del palazzo imperiale. L'imperatore presiedette personalmente il concilio, affiancato da due presbiteri e un diacono romani che agivano in qualità di rappresentanti del papa. Nel frattempo, mentre i lavori proseguivano, scoppiò in Italia una grave pestilenza che provocò un numero altissimo di morti tra la popolazione.

Il sesto concilio ecumenico e il transito

A Costantinopoli i lavori conciliari proseguirono laboriosamente fino all'emanazione di un decreto avvenuta il sedici settembre del seicento ottantadue, dopo ben diciotto sedute. Il decreto ribadiva fedelmente la professione di fede stabilita dai cinque concili ecumenici precedenti. Il documento approvava all'unanimità la dottrina delle due volontà e delle due energie in Cristo, stabilendo con autorevolezza che esse non erano in alcun modo in contrasto tra loro. Il decreto confermava inoltre il testo sinodale che era stato inviato dal concilio del Laterano, mentre l'eresia monotelita venne ufficialmente condannata dal concilio. Per completare l'iter, il concilio inviò una lettera al papa chiedendo la conferma solenne delle decisioni prese. Tuttavia, Sant'Agatone era già deceduto il dieci gennaio del seicento ottantuno ed era stato sepolto nella basilica di San Pietro, non potendo così ricevere in vita la missiva dei padri conciliari. La memoria di questo venerato pontefice rimane viva nella Chiesa, che ne loda la fermezza nella fede e la dedizione al servizio del Vangelo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Agatone?

Sant'Agatone si festeggia il dieci gennaio.

Di cosa è patrono Sant'Agatone?

Sant'Agatone è venerato come patrono della città di Palermo.

A Roma presso san Pietro, deposizione di sant’Agatone, papa, che contro gli errori dei monoteliti custodì integra la fede e promosse con dei sinodi l’unità della Chiesa. — Martirologio Romano