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2 marzo

Sant' Agnese di Boemia

Principessa, badessa

Sant' Agnese di Boemia

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'infanzia e la giovinezza

Agnese nacque a Praga nell'anno 1211. Il padre di Agnese era il sovrano boemo Premysl Otakar I. La madre di Agnese era la regina Costanza, sorella del re d'Ungheria Andrea II. Era figlia del re Ottokar. A causa di interessi politici e dinastici dell'epoca, Agnese fu promessa in sposa più volte fin dall'infanzia senza il suo consenso. All'età di tre anni, Agnese venne affidata alla duchessa di Slesia, Santa Edvige. Santa Edvige accolse la bambina nel monastero cistercense di Trzebnica e la istruì sui primi fondamenti del cristianesimo. All'età di sei anni, Agnese fece ritorno a Praga. Successivamente Agnese fu affidata alle monache premonstratensi di Doksany per ricevere un'istruzione adeguata.

Nel 1220 Agnese fu promessa in matrimonio a Enrico VII, figlio dell'imperatore Federico II Barbarossa. Nello stesso anno la principessa fu condotta a Vienna presso la corte del duca d'Austria. Agnese risiedette alla corte di Vienna fino al 1225, mantenendo una condotta fedele ai principi della morale cristiana. Una volta sciolto l'accordo di fidanzamento con Enrico VII, Agnese rientrò a Praga, dove intensificò la preghiera e le opere caritatevoli. Agnese scelse, dopo un'approfondita riflessione, di consacrarsi alla verginità orientata al regno dei cieli, che rappresentò il fulcro della sua spiritualità. Nuove proposte di matrimonio giunsero alla corte di Praga per la principessa. Venne avanzata la candidatura del re d'Inghilterra Enrico III, che tuttavia sfumò. L'imperatore Federico II Barbarossa chiese la mano di Agnese una prima volta a re Otakar nel 1228 e una seconda volta a re Venceslao nel 1231. Rifiutò matrimoni reali per consacrarsi esclusivamente a Cristo. Per difendere la sua scelta, Agnese domandò protezione a papa Gregorio IX. Papa Gregorio IX intervenne confermando la validità del voto di castità di Agnese. Grazie all'intervento papale, Agnese ottenne la libertà di consacrarsi a Dio al riparo dalle manovre politiche della corte.

Le fondazioni e la vita monastica

I Frati Minori arrivarono a Praga in qualità di predicatori. Attraverso i Frati Minori, Agnese venne a conoscenza della vita spirituale francescana condotta ad Assisi da Santa Chiara. Agnese rimase affascinata dall'esempio di Santa Chiara e si propose di emularlo. Abbracciò la regola francescana di Santa Chiara. Tra il 1232 e il 1233 Agnese utilizzò i propri beni personali per fondare a Praga l'ospedale di San Francesco. Per la gestione dell'ospedale, Agnese istituì l'Ordine dei Crocigeri della Stella Rossa. Nello stesso periodo, Agnese fondò il monastero di San Francesco destinato alle Sorelle Povere o Damianite. Entrò nel monastero che lei stessa aveva provveduto a far edificare. Agnese fece il suo ingresso nel monastero di San Francesco l'11 giugno 1234, nel giorno di Pentecoste. Agnese emesse solennemente i voti di castità, povertà e obbedienza, conscia del valore dei consigli evangelici. Agnese osservò i voti professati con fedeltà per tutta la vita.

Lo spirito di povertà portò Agnese dapprima a donare le sue ricchezze ai bisognosi e poi a rinunciare a qualsiasi proprietà privata. Agnese ottenne l'adozione dell'esproprio collettivo all'interno del suo monastero. All'interno della comunità monastica volle praticare un'osservanza rigorosa della povertà. L'obbedienza di Agnese si tradusse nel conformare la propria volontà a quella divina attraverso il Vangelo e la Regola assegnatale dalla Chiesa. Agnese collaborò con Santa Chiara per richiedere e ottenere l'approvazione papale di una nuova Regola specifica. Dopo un periodo di attesa, Agnese ottenne la nuova Regola e la professò con rigore. Poco tempo dopo la professione solenne, Agnese fu nominata badessa del monastero. Svolse il ruolo di badessa a Praga, in Boemia, odierna Repubblica Ceca. Agnese mantenne la carica di badessa per tutta la vita, svolgendo il ruolo con umiltà, carità, saggezza e zelo. Agnese si considerò sempre come la sorella maggiore nei confronti delle monache a lei affidate.

Virtù, carità e il ritorno al Padre

La scelta di Agnese di entrare in monastero suscitò grande ammirazione in tutta Europa. I contemporanei che entrarono in contatto con Agnese testimoniarono le sue virtù, come confermato dalle memorie biografiche. I testi biografici evidenziano l'ardore della carità di Agnese verso Dio e verso il prossimo. La tradizione biografica descrive il cuore di Agnese come un altare animato dalla fiamma dell'amore divino che la spingeva a cercare il suo Diletto. Agnese manifestava una profonda devozione verso i misteri dell'Eucaristia, della Croce e verso la Vergine Maria nell'evento dell'Annunciazione. Anche dopo la fondazione dell'ospedale, Agnese continuò a prestare aiuto verso ogni forma di necessità del prossimo. Agnese dimostrò amore per la Chiesa, pregando Dio per la perseveranza nella fede e la solidarietà tra i cristiani. Agnese collaborò con i pontefici del suo tempo, i quali le chiedevano preghiere e mediazioni diplomatiche presso i sovrani boemi suoi parenti. Agnese di Boemia nutrì costantemente un forte sentimento d'amore verso la propria patria. Promosse il bene della sua terra attraverso iniziative caritatevoli sia a livello individuale sia sociale. Offrì saggi consigli orientati a prevenire qualsiasi tipo di conflitto. Attraverso i suoi consigli incentivò la fedeltà alla religione cattolica tradizionale del suo popolo.

Negli ultimi anni della sua esistenza sopportò con grande pazienza numerosi patimenti. Questi dolori colpirono lei stessa, la famiglia reale, il suo monastero e l'intera Boemia. Le sofferenze furono provocate da uno scontro infausto e dal successivo stato di anarchia. La regione fu inoltre colpita da calamità naturali e da una grave carestia. Nacque a Praga nel 1211 e vi morì il 2 marzo 1282. Morì in concetto di santità all'interno del suo monastero il 2 marzo 1282. Dopo la sua scomparsa le furono attribuiti molti eventi miracolosi. Il culto nei suoi confronti iniziò subito dopo la morte, ma ricevette la conferma papale ufficiale solo il 28 novembre 1874. Il riconoscimento formale del culto avvenne tramite decreto emesso dal Beato Papa Pio IX. Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata santa il 12 novembre 1989. La cerimonia di canonizzazione si è svolta all'interno della Basilica Vaticana.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Agnese di Boemia?

Oggi festeggiata; commemorata il 2 marzo.

A Praga in Boemia, ora Repubblica Ceca, sant’Agnese, badessa, che, figlia del re Ottokar, rifiutate nozze regali per essere sposa solo di Cristo, abbracciò la regola di santa Chiara nel monastero da lei stessa edificato, in cui volle osservare con rigore la povertà. — Martirologio Romano