Sant' Agostino Zhao Rong

Sacerdote e martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le radici della fede in Cina e la giovinezza di Agostino

Le prime testimonianze certe dell'arrivo del cristianesimo in Cina attraverso la Siria risalgono al quinto secolo. In epoca moderna la diffusione del cristianesimo in Cina si deve molto alla Compagnia di Gesù e all'invio di missionari. Il celebre missionario Matteo Ricci sbarcò a Macao nel 1582, aprendo la strada a un'intensa opera di evangelizzazione. Inizialmente la nuova religione in Cina godette di una certa libertà di culto, favorita anche da un editto dell'imperatore nel 1692 che consentì la professione di fede e la libera predicazione all'interno dell'impero. In questo contesto storico nacque a Kweichou nel 1746 Agostino Zhao Rong, all'interno di una famiglia di tradizione pagana. All'età di vent'anni compì la scelta di arruolarsi nell'esercito imperiale, servendo lo Stato secondo i costumi del tempo. A ventisei anni si trovò a lavorare come guardia carceraria a Wu-chuan, un impiego che avrebbe cambiato radicalmente il corso della sua esistenza terrena e spirituale.

Nel 1772 si scatenò una nuova persecuzione imperiale contro i cristiani, e proprio in quel frangente al giovane guardia carceraria fu affidato l'incarico di custodire i fedeli rinchiusi in prigione. Durante la detenzione, Agostino si fermava spesso ad ascoltare i sacerdoti che annunciavano il Vangelo con mitezza e fortezza d'animo. Ascoltando la loro parola e osservando la loro testimonianza, maturò la conversione al cristianesimo. Ricevette il battesimo il ventotto agosto e decise di farsi chiamare Agostino. Nello stesso periodo ricevette anche la cresima, assumendo tale nome in onore del santo del giorno. Riconosciuto il proprio cammino di fede, si pose generosamente a servizio dei missionari, occupandosi in particolare di battezzare i bambini moribondi a causa della grave carestia che affliggeva la regione. Compiuti gli studi teologici necessari, fu ordinato sacerdote nel 1781, coronando il suo cammino di conversione con il ministero sacramentale.

Il ministero sacerdotale e il martirio nel diciannovesimo secolo

Padre Agostino spese le sue energie come un grande predicatore, capace di commuovere fino alle lacrime i fedeli con i suoi intensi racconti sulla Passione di Gesù. Ottenne molte conversioni grazie alla forza persuasiva della sua predicazione e alla coerenza della sua vita. Successivamente fu inviato a Yunnan per evangelizzare gli aborigeni di quella regione montagnosa, affrontando fatiche e disagi per portare il messaggio di Cristo alle popolazioni locali. Nel 1815 ripresero in Cina le persecuzioni anticristiane e la situazione per i ministri del culto divenne estremamente pericolosa. Agostino, apertamente riconosciuto come sacerdote e cristiano, fu imprigionato e sottoposto a severa tortura. Subì il martirio morendo in carcere in un giorno imprecisato di primavera del diciannovesimo secolo, precisamente nel 1815, consegnando la propria vita nelle mani del Signore.

La tradizione cristiana in Cina vanta una lunga storia di sangue versato per la fede. Il padre domenicano Francesco Fernández de Capillas è considerato il protomartire della Cina, essendo stato ucciso in odio alla fede nel 1648. Complessivamente si contano centoventi martiri uccisi in Cina tra il 1648 e il 1930. Tra i centoventi martiri cinesi, ottantasette sono nati e cresciuti in Cina, mentre gli altri sono per lo più religiosi giunti in missione da terre lontane. Tra i missionari martiri italiani canonizzati insieme a lui figurano Giovanni da Triora, Antonino Fantosati, Cesidio Giacomantonio, Giuseppe Maria Gambaro, Gregorio Grassi, Francesco Fogolla, Elia Facchini, Alberico Crescitelli, Luigi Versiglia, Callisto Caravario e due suore Francescane Missionarie di Maria, identificate nei nomi di Marianna Giuliani e Clelia Nanetti.

La canonizzazione e il culto universale

I martiri cinesi furono beatificati in momenti diversi nel corso degli anni, ma fu in occasione del grande Giubileo del 2000 che papa Giovanni Paolo II decise di unificare tutti i martiri cinesi in un'unica causa comune. Il pontefice ha canonizzato Sant'Agostino Zhao Rong il primo ottobre 2000 durante le celebrazioni giubilari a Roma. Sant'Agostino Zhao Rong riveste un ruolo di primissimo piano nella storia della santità asiatica, in quanto è il primo sacerdote di nazionalità cinese di cui sia stato attestato il martirio. Per questo motivo, Zhao Rong figura autorevolmente come capolista dei centoventi martiri cinesi riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Il martirologio colloca la commemorazione di questi eventi nella provincia di Sichuan in Cina, luogo simbolo della testimonianza suprema resa al Vangelo in terra asiatica.

Il calendario liturgico prevede due distinte date per ricordare questi eventi di grazia. Sant'Agostino è festeggiato singolarmente il ventuno marzo, che coincide tradizionalmente con il primo giorno di primavera, quasi a simboleggiare la fioritura della fede cristiana nel terreno fertile della Cina. La memoria liturgica comune dei centoventi martiri cinesi ricorre invece il nove luglio di ogni anno. Attraverso queste ricorrenze, la Chiesa rinnova la memoria grata di quanti hanno saputo custodire la fede fino al sacrificio della vita, offrendo alle generazioni adulte di oggi un esempio incrollabile di dedizione spirituale, coerenza ecclesiale e amore per il Regno di Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Agostino Zhao Rong?

Sant'Agostino Zhao Rong si festeggia singolarmente il ventuno marzo, mentre la memoria liturgica comune dei centoventi martiri cinesi ricorre il nove luglio.

Qual è il ruolo storico di Sant'Agostino Zhao Rong tra i martiri?

Egli è il primo sacerdote di nazionalità cinese di cui sia stato attestato il martirio e figura come capolista dei centoventi martiri cinesi canonizzati da Giovanni Paolo II nel 2000.

Nella provincia di Sichuan in Cina, commemorazione di sant’Agostino Zhao Rong, sacerdote e martire, che, durante la persecuzione, fu gettato in carcere in quanto cristiano e trovò la morte in un giorno non precisato di primavera. — Martirologio Romano