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sabato 21 marzo 2026 · Santo del giorno

San Serapione di Thmuis

Vescovo

San Serapione di Thmuis

San Serapione visse nel quarto secolo e guidò come vescovo la comunità di Thmuis, una città del basso Egitto il cui nome significa capra, derivando probabilmente dall'antico culto di tale animale. Non si possiedono molte e sicure notizie sulla vita di questo pastore, ricordato tuttavia con particolare venerazione dalla Chiesa per la sua ferma difesa della dottrina cristiana e per la profonda amicizia che lo legò a Sant'Atanasio. La sua esistenza fu segnata dal servizio alla Parola, prima come guida della scuola catechetica di Alessandria, poi come monaco alla scuola di Sant'Antonio abate e infine come vescovo tra il 340 e il 356. La tradizione riferisce che Sant'Antonio abate morendo lasciò a Serapione una delle sue tuniche di pelo, e questa notizia ci è trasmessa da Sant'Atanasio.

L'amicizia tra Atanasio e Serapione è dimostrata da cinque lettere indirizzate al vescovo di Thmuis, il quale sostenne energicamente Atanasio, definito martello degli ariani. Chiamato al ministero episcopale, Serapione conservò un acuto rimpianto per la vita monastica, testimoniato dalla vivace Lettera ai monaci in cui esalta la loro scelta e descrive con brio, ingenuità e retorica la rinuncia alle gioie effimere e ai dispiaceri del mondo. Egli evidenzia inoltre l'efficacia del ministero di propiziazione esercitato dai monaci nella Chiesa e nella società, descritto ad imitazione di Abramo e Mosè. San Girolamo dedicò a Serapione un capitoletto della sua opera De viris illustribus, definendolo Scolastico a causa della sua scienza e informando che scrisse molte utili lettere a diverse persone. San Serapione morì in Egitto poco dopo il 362, e la sua festa liturgica è fissata dal Martirologio Romano al 21 marzo, testo che lo definisce anche anacoreta.

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Gli altri santi di oggi

San Nicola di Flue

Padre di famiglia, eremita

San Nicola di Flue, nato nel 1417 a Flüeli, in Svizzera, rappresenta una figura luminosa di santità laicale e contemplativa vissuta nel quindicesimo secolo. Uomo di profonda fede, egli scelse di percorrere un cammino di radicale distacco dal mondo, lasciando la propria famiglia composta dalla moglie e da dieci figli per abbracciare, a partire dal 1467, una vita di solitudine e preghiera silenziosa presso il Ranft di Sachseln. La sua esistenza, spesa nell'ascesi e nel digiuno assoluto per vent'anni, divenne un faro spirituale per l'intera nazione svizzera.

Egli è ricordato non solo per il rigore della sua penitenza e per le straordinarie visioni mistiche, come quella che gli rivelò la figura della ruota, ma anche per il suo provvidenziale intervento pubblico. Nel 1481, con la forza della sua intercessione e della sua sapienza, riuscì a sventare il pericolo di una devastante guerra civile tra i cantoni svizzeri. Canonizzato da papa Pio XII nel 1947, San Nicola rimane un esempio mirabile di come la dedizione totale a Dio possa farsi strumento di pace e riconciliazione tra gli uomini.

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Santa Benedetta Cambiagio Frassinello

Religiosa

Santa Benedetta Cambiagio Frassinello, vissuta nel corso del diciannovetto secolo, fu una straordinaria fondatrice e religiosa la cui esistenza si spese interamente al servizio della fede e dell'educazione dei più deboli. Nata nel piccolo centro di Langasco, nell'entroterra genovese, il due ottobre 1791, creun in una famiglia contadina impoverita dalle guerre napoleoniche. La sua vita conobbe dapprima la via del matrimonio e poi, in piena comunione spirituale con il marito Giovan Battista Frassinello, una profonda conversione che la condusse alla scelta della consacrazione verginale e delle opere di carità.

Ricordata per aver dato vita all'Istituto delle Suore Benedettine della Provvidenza, la santa aprì la prima scuola popolare a Pavia per la promozione culturale e l'istruzione religiosa delle fanciulle abbandonate. Nonostante le incomprensioni e le difficoltà che la costrinsero a lasciare la città lombarda, proseguì la sua missione a Ronco Scrivia fino al giorno della sua morte, sopraggiunta il ventuno marzo 1858. Elevata agli onori degli altari da papa Giovanni Paolo II il diciannove maggio 2002, il suo luminoso esempio di carità operosa continua a fruttificare in Italia e nel mondo.

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Sant' Agostino Zhao Rong

Sacerdote e martire

Sant'Agostino Zhao Rong visse a cavallo tra il Settecento e il diciannovesimo secolo, segnando profondamente la storia della Chiesa in terra cinese. Nato nel 1746 nella provincia di Kweichou da una famiglia pagana, percorse dapprima la via delle armi arruolandosi a vent'anni nell'esercito imperiale. Nel corso del suo servizio, svolto anche come guardia carceraria, incontrò la fede cristiana e ricevette il battesimo, orientando la propria esistenza al servizio del Vangelo fino a ricevere l'ordinazione sacerdotale. La sua vita si compì nel supremo sacrificio del martirio, affrontato nel Sichuan durante le persecuzioni divampate nel 1815, suggellando una testimonianza di fedeltà cristiana radicata profondamente nella cultura del suo popolo.

Egli è particolarmente ricordato come il primo sacerdote di nazionalità cinese di cui sia stato attestato il martirio, figurando autorevolmente come capolista di quel vasto gruppo di centoventi martiri uccisi in Cina nell'arco di quasi tre secoli. La sua memoria spirituale e liturgica trascende i confini della sua terra d'origine per abbracciare la Chiesa universale, che ne celebra la solenne elevazione agli altari proclamata da papa Giovanni Paolo II durante il grande Giubileo del 2000. La sua figura resta un punto di riferimento luminoso per la comprensione del cammino compiuto dal cristianesimo in Estremo Oriente, unendo la dedizione pastorale alla testimonianza incrollabile della fede.

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San Giustiniano di Vercelli

Vescovo

San Giustiniano fu un pastore esemplare che resse la cattedra di Vercelli durante il quinto secolo, guidando la comunità cristiana con dedizione e fermezza per sedici anni e sei mesi. La sua figura si staglia nella storia della Chiesa piemontese per la fedeltà al magistero e per l'accoglienza riservata ai pellegrini che attraversavano la sua diocesi, testimoniando un impegno costante nella comunione universale dei fedeli.

Egli è ricordato con particolare venerazione all'interno del rito eusebiano, che ne celebra la memoria liturgica ogni anno. La sua vita, giunta a compimento nell'anno quattrocentocinquantadue, rimane legata indissolubilmente alla città di Vercelli, dove riposa in attesa della risurrezione. La testimonianza di San Giustiniano invita ancora oggi i credenti a custodire la retta dottrina e ad esercitare l'ospitalità cristiana come segni tangibili dell'amore di Dio nel mondo.

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Beata Lucia da Verona

La Beata Lucia da Verona, nata nel 1514, rappresenta una luminosa testimonianza di carità laica all'interno del sedicesimo secolo. La sua esistenza, trascorsa interamente nella città natale, fu interamente consacrata al servizio degli ultimi e al conforto di chi soffriva nel corpo e nello spirito. Iscritta al Terz'Ordine dei Servi di Maria, Lucia seppe tradurre la spiritualità dell'ordine in un impegno quotidiano e concreto, divenendo un punto di riferimento per la comunità veronese grazie alla sua dedizione instancabile.

Il ricordo della Beata Lucia è legato indissolubilmente all'assistenza prestata presso l'ospedale della Misericordia di Verona. La sua memoria rimane viva come esempio di dono di sé, culminato nel sacrificio estremo durante l'epidemia di peste che colpì la città. Nel servire con amore gli appestati, ella contrasse ella stessa il male, offrendo la propria vita nel 1574. La Chiesa la venera come modello di carità operosa, capace di vedere il volto sofferente di Cristo in ogni infermo che incontrava sul proprio cammino.

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Sant' Endeus (o Enna o Enda) di Aran

Abate

L'Irlanda, nota nell'antichità come Hibernia, fu evangelizzata da san Patrizio nell'anno 461 e, nei secoli successivi, vide un fiorire straordinario di santi, specialmente monaci, che stabilizzarono il cristianesimo tra popolazioni precedentemente pagane. Tra le figure più insigni di quel tempo si annovera sant'Endeus, conosciuto anche con i nomi di Enna o Enda, il quale visse nel sesto secolo e guidò come abate la comunità di Aran, lasciando un segno indelebile nella storia spirituale della sua terra.

Nato a Oriel, nell'Ulster, ed erede della guida del paese dopo la morte del padre Conall-Derg, Endeus accolse la chiamata del cielo grazie all'esortazione della sorella santa Fanchea, badessa di un monastero. La sua vita si trasformò in un pellegrinaggio di fede che lo condusse a Roma, all'ordinazione sacerdotale e infine alla fondazione dell'isola di Aran come faro di santità e di ascesi monastica, un'opera ricordata ancora oggi nel giorno della sua festa il ventuno marzo.

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Santi Filemone e Donnino di Roma

Martiri

Santi Martiri Alessandrini

Commemorazione dei santi martiri di Alessandria, che, sotto l’imperatore Costanzo e il prefetto Filagrio, mentre gli ariani e i pagani irrompevano nelle chiesa, furono uccisi nel venerdì della Passione del Signore.

San Lupicino

Abate

A Lauconne nel territorio di Lione, in Francia, anniversario di san Lupicino, abate, che insieme al fratello san Romano diede impulso alla vita monastica tra i pendii del Giura.

San Giacomo il Confessore

Martire

A Costantinopoli, passione di san Giacomo, detto il Confessore, che lottò strenuamente per il culto delle sacre immagini e concluse la sua vita con un glorioso martirio.

San Giovanni di Valenza

Vescovo

A Valence nel territorio di Vienne in Francia, san Giovanni, vescovo, che, dapprima abate di Bonnevaux, molte avversità patì per la difesa della giustizia e con carità si prese cura dei contadini, dei poveri e dei mercanti rovinati dai debiti.

Beati Tommaso Pilchard e Guglielmo Pike

Martiri

A Dorchester in Inghilterra, beato Tommaso Pilchard, sacerdote e martire: uomo colto e mansueto, durante il regno di Elisabetta I fu consegnato al supplizio del patibolo a motivo del suo sacerdozio. Insieme a lui si commemora anche il beato Guglielmo Pike, martire, che, falegname, in una data sconosciuta, nello stesso luogo e sotto la stessa regina fu crudelmente fatto a brandelli per essersi riconciliato con la Chiesa Romana.

Beato Matteo Flathers

Martire

A York sempre in Inghilterra, beato Matteo Flathers, sacerdote e martire, che, alunno del Collegio Inglese di Douai, fu dilaniato vivo per Cristo durante il regno di Giacomo I.

San Berillo di Catania

Vescovo

Sant' Elia

Eremita presso Orta

Beato Michele Gomez Loza

Laico e martire

Beati Commendatori di Siviglia e Cordova

Mercedari

Dal Martirologio Romano

In Egitto, san Serapione, anacoreta. — Martirologio Romano