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24 novembre

Sant' Alberto di Lovanio

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'elezione vescovile e il conflitto politico

Nato nel 1166 nel dodicesimo secolo, Alberto era il fratello minore di Enrico I, duca di Brabante, e fu destinato allo stato ecclesiastico da suo padre Godefredo terzo. Quando Raoul, noto anche come Rodolfo di Zabringen e vescovo di Liegi, morì nella terza Crociata, i canonici del capitolo, sotto il patronato del duca, elessero Alberto per sostituire il presule deceduto. L'elezione di Alberto avvenne l'otto settembre 1191, momento in cui il giovane aveva circa venticinque anni. Tuttavia, la successione episcopale generò immediatamente profonde tensioni politiche nei territori dei Paesi Bassi. Il conte di Hainaut e di Fiandra aveva infatti appoggiato la candidatura di un altro pretendente, identificato in Alberto di Rethel. I due principali sovrani della regione si trovarono così in un aspro conflitto a causa delle rispettive candidature contrapposte. A complicare ulteriormente la situazione intervenne l'imperatore Enrico VI, al quale spettava formalmente il compito di confermare l'elezione e conferire la regolare investitura al novello vescovo. Sfidando ogni diritto canonico e civile, l'imperatore decise di assegnare il prestigioso vescovato a un terzo candidato, ovvero Lotario di Hochstade. Nonostante questa grave forzatura e la palese ingiustizia subita, Alberto decise di non cedere e si fece consacrare vescovo a Reims. A causa della ferma opposizione imperiale, che gli impediva categoricamente di stabilirsi nel principato di Liegi, Alberto fu costretto all'esilio e a risiedere stabilmente a Reims, pagando con la privazione della sua sede naturale la difesa intransigente della libertà della Chiesa.

Il martirio e la riscoperta delle spoglie

Il soggiorno a Reims di Alberto fu breve e segnato da una spietata congiura. Poco dopo il suo arrivo nella città francese, alcuni malfattori alemanni lo raggiunsero con inganni e coperture. Tali individui riuscirono abilmente a guadagnare la completa fiducia di Alberto, muovendosi nell'ombra fino al tragico epilogo. I malfattori lo assassinarono il ventiquattro novembre 1192, esattamente nello stesso anno in cui il santo era stato ordinato vescovo. La storiografia e le cronache dell'epoca concordano nel ritenere che una parte cospicua della responsabilità morale e politica di questo efferato crimine pesasse direttamente sull'imperatore Enrico VI. Per giungere al riconoscimento ufficiale del culto di sant'Alberto fu necessario attendere il principio del diciassettesimo secolo. Su domanda dell'arciduca Alberto, papa Paolo V concesse il permesso di celebrare la sua festa il nove agosto 1613. La ricorrenza fu stabilita liturgicamente a Bruxelles e a Reims per il ventuno novembre, una data scelta a seguito di un errore di iscrizione del santo nel Martirologio, preferita alla data originaria del ventiquattro dello stesso mese. L'arciduca Alberto ottenne inoltre di far trasferire a Bruxelles quelle che all'epoca si credeva fossero le sue ossa, le quali furono deposte con devozione presso i Carmelitani. Da quel prezioso deposito furono successivamente separate alcune reliquie nel 1892 in favore delle chiese di Lovanio, Malines e Liegi, e nel 1905 altre reliquie furono destinate all'abbazia di Mont-Césa a Lovanio. Tuttavia, nel 1919, in seguito ai complessi lavori di restauro della cattedrale di Reims rimasta sinistrata dagli eventi bellici, si apprese con certezza che nel diciassettesimo secolo ci si era ingannati. I particolari puntuali riportati nella Vita Alberti provavano pienamente che le vere spoglie non erano mai state spostate. Si procedette dunque a un doveroso scambio di reliquie, e attualmente il corpo autentico di sant'Alberto riposa stabilmente nel Belgio, nazione che lo venera come insigne patrono, soprattutto a partire dal 1914.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Alberto di Lovanio?

Sant'Alberto di Lovanio si celebra liturgicamente il ventiquattro novembre, sebbene la sua festa sia stabilita il ventuno novembre a Bruxelles e a Reims.

Di cosa è patrono Sant'Alberto di Lovanio?

Il santo è venerato come patrono in Belgio, in particolare a partire dall'anno 1914.

A Reims in Francia, passione di sant’Alberto di Louvain, vescovo di Liegi e martire, che fu costretto all’esilio per aver difeso la libertà della Chiesa e fu ucciso nello stesso anno in cui era stato ordinato. — Martirologio Romano